Sin dal primo momento in cui ho potuto parlarne, ho professato la mia grande passione per Sengoku Basara. Passione per la versione anime, almeno, dato che al videogame non ho mai giocato. E dopo la lieta novella dell’arrivo della seconda serie, eccone arrivare un’altra, che non so quanto possa essere lieta ma di sicuro mi entusiasma da matti: il musical di sengoku basara. Ebbene sì, ne sono felice. Non mi importa nemmeno di andare in giro per il tubo a spulciare i precedenti esperimenti di questo tipo, come i musical di bleach e di prince of tennis, tanto so già che lo guarderò e che mi piacerà. Perchè? Perchè è sengoku basara, perchè è tamarro e perchè masamune e yukimura sono troppo fighi per sembrare ridicoli, anche se dovessero mettersi a cantare una canzoncina stupida.
Detto questo, personalmente non mi spiego che cosa ci sia di particolare in giappone per fare si che i musical legati agli anime abbiano tutto questo successo. Comunque la cosa divertente sarà vedere Date
Dagli ultimi articoli è ormai chiaro che Norman Osborn ha dei progetti riguardanti il mondo mutante nell’ottica del suo Dark Reign, anche se niente è stato ufficializzato sappiamo già che ci saranno diversi sconvolgimenti. Volutamente non ci dilugnhiamo troppo sulla ambigua situazione di Xavier, che è sicuramente uno dei punti più interessanti che ci introdurranno al nuovo gruppo mutante che debutterà questa settimana. Naturalmente stiamo parlando di quei Dark X-Men che sono stati svelati già qualche tempo fa ma che per la loro eterogenea composizione stimolavano diversi interrogativi. Innanzitutto, come saranno impiegati da Norman? Se la situazione dei Dark Avengers è sicuramente per certi versi migliore di quella dei Mighty Avengers e dei New Avengers,
Oggi diamo spazio a una piccola verve critica che serpeggia tra diversi fan riguardo alle conseguenze del ritorno di Capitan America. Infatti, riflettendo sulle ultime storie di casa Marvel, il paragone con la famosa soap non è poi così azzardato. Trame inifinite, personaggi visti morti che ritornano come se non fosse mai successo niente, spesso anche da universi alternativi, emblematico il caso di Tony Stark in “La Traversata“. La domanda che mi sono posto era se fosse poi così impossibile prospettare un cambio dell’universo supereroistico come accadde ai tempi della Golden Age e se questo eventuale cambio non fosse forse la vera cura di cui avrebbe bisogno il mondo dei comics. Molti di noi lettori sono sicuramente innamorati degli eroi coi quali sono cresciuti ma è altresì vero che
