Insomma, anche la Bandai deve stare al passo coi tempi. Quindi, benvenuto digitale! Ebbene si, anche la Bandai Namco ha fatto il suo primo passo in un mondo più vasto (cit.) e ha annunciato la creazione di un canale online. Per ora il progetto prevede di lanciare il canale ad ottobre in Giappone, e in America, Europa e nel resto dell’Asia il prossimo anno. In pratica, a quanto ho capito, l’idea è di controllare la distribuzione dei file in streaming in modo centralizzato, quindi una sola sede di controllo per tutti i diversi territori.
Chissà, forse è un modo per controbattere allo spopolamento “non autorizzato” delle proprie serie su internet, e spopolamento è dire poco. Japanator riferisce che negli Usa la serie Kurokami era disponibile online dopo nemmeno 24 ore dalla trasmissione in giappone, e che questo andazzo ha fatto colare a picco le visite al canale ufficiale della bandai su youtube, il bandai entertainment.
Tra l’altro, questo annuncio arriva poco dopo un’altra notizia niente male,

Nonostante il titolo di questo articolo potrebbe essere quello che milioni di persone in tutto il mondo attendono davvero di leggere nei canali delle notizie “vere”, non è letterale come si potrebbe pensare, anzi….
Questa notizia è dedicata ai collezionisti più sfegatati e gli appassionati che vogliono dare una mano a chi è decisamente più sfortunato di loro.
Sperando di non aver toppato alla grande già dal titolo vi parlo oggi di un progetto in lavorazione che attinge le mani nella cultura folkloristica giapponese, una storia che più o meno, ogni bambino giapponese conosce come da noi ognuno conosce la storia di Cappuccetto Rosso.