Lupin di Takashi Morita

 [AnnaRecchia: Ragazze e ragazzi, vi presento Silvia Letizia, una nuova collaboratrice di Komixjam. Buona lettura!]

Al nome di Lupin è legata, nell’immaginario di chi è stato giovane negli anni ’80 e ’90, la figura del ladro – non tanto gentiluomo – che ha preso vita, prima su carta e poi su teleschermo, dalla penna di Monkey Punch (pseudonimo di Kazuhiko Kat?, autore giapponese classe 1937).

Le origini di questo personaggio sono, tuttavia, molto più antiche, e lo stesso Lupin III di Monkey Punch vanta una parentela più che solida col primo Arsène Lupin, ladro e abile risolutore di casi creato dallo scrittore francese Maurice LeBlanc all’inizio del ‘900.

Definito come la controparte francese di Sherlock Holmes, Lupin sta per essere nuovamente adattato da un autore giapponese, che ha mostrato, questa volta, la volontà di essere fedele ai racconti e romanzi di LeBlanc.

Adventurier – Shinsetsu Arsène Lupin comincia, infatti, proprio con l’adattamento della prima novella di LeBlanc (“The Arrest of Arsène Lupin” – 1905). Il manga, firmato da Takashi Morita, è stato lanciato sul terzo numero di quest’anno della rivista Evening edita da Kodansha.

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Contro il Chikan, lezione di auto-difesa per donne

L’argomento di cui parleremo oggi è molto importante quanto delicato, essendo questo un blog che parla di Giappone ci focalizzeremo soprattutto in quell’area ma è da tenere presente che i contenuti di questo articolo possono benissimo essere estesi in qualunque zona geografica, nessun Paese escluso. Dopo questa breve premessa iniziamo col mettere le basi per parlare del succo del discorso.

Il termine giapponese di violenza su una donna per abuso è chiamato Chikan (in kanji ??, in katakana ???, in hiragana ???) ed è usato anche per indicare i molestatori di sesso maschile. È la situazione di donna in un ambiente pubblico, prevalentemente in luoghi o strade poco frequentate che viene aggredita fisicamente da un individuo maschile. Questa è una tematica che sta molto a cuore ai giapponesi tant’è vero che si sono notevolmente attivati per scongiurare questo tipo di fenomeno fornendo ad esempio numerose zone pubbliche dove l’accesso è consentito solo alle donne, soprattutto in orari serali, notturni e nei week-end. Generalmente i posti “rosa” sono presenti nei parcheggi, metropolitane e treni.

Il Jolly Roger (parte 1) – Memorie di One Piece (10)

L’argomento è vasto e interessante; per questo motivo ho deciso di pubblicarlo in due parti, la seconda delle quali uscirà domani. Leggetele entrambe e ditemi cosa ne pensate! Mi raccomando^^

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Minekura Kazuya è malata

Una brutta notizia non solo per i fan della mangaka ma anche per tutto il settore in generale, l’autrice di svariate opere tra cui Bus Gamer, Shiritsu Araiso Koutou Gakkou Seitokai Shikkoubu, Stigma, Wild Adapter e il più famoso di tutti Saiyuki ha dichiarato giorni fa di essere affetta da una malattia tanto particolare quanto debilitante, l’ameloblastoma.

Una volta tornata dall’ospedale per le cure la mangaka avrebbe dichiarato la perdita di quasi la metà delle ossa facciali, vi risparmiamo i particolari che potrebbero risultare non graditi a molti e per non spettacolarizzare la cosa. Inoltre la Sensei avrebbe dei gravi problemi a sbattere la palpebra dell’occhio destro a causa di una perdita di parte dei nervi in quella zona facciale, rendendo necessario un impianto di ghiandole lacrimali.

Tra tutte le cose Kazuya Minekura si è detta molto dispiaciuta per l’interruzione obbligata dei suoi lavori non accennando neppure una volta ai suoi dolori e alle scomodità che d’ora in poi avrà, insomma un comportamento degno di una persona molto molto forte. L’immagine che apre l’articolo l’ha fatta

Shane Black sarà il regista del live-action di Death Note

 Ne parlavamo due anni fa circa dell’ultimo tentativo di Hollywood di accaparrarsi i diritti del manga Death Note di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, in quell’occasione la Warner Bros si era guadagnata i fatidici “via libera” necessari per trasporre la serie a fumetti in un film.

E’ di questi giorni la notizia del nuovo annuncio riguardo il progetto che, da qualche mese, era rimasto in silenzio alimentando le speranze di chi desiderava che il film cadesse nel dimenticatoio, ha trovato il suo regista, qualcuno che di nome può non dirvi assolutamente nulla ma che potrebbe DAVVERO fare la differenza: Shane Black.

One Piece 483 Sub Ita

I silenzi di questa puntata dicono più di mille parole…

Titolo: Alla ricerca di una risposta – Ace Pugno di Fuoco muore sul campo di battaglia

Riassunto: Akainu non è un uomo intransigente: non ha permesso ad Ace Pugno di Fuoco di abbandonare Marineford. Quest’ultimo, infatti, nel tentativo di proteggere il fratello, è stato colpito gravemente al petto da un pugno di vero magma di Akainu. Vani sono i soccorsi…

“Fond Farewell” – Satoshi Kon

 Avevo detto che sarei tornato a breve. So, here I am. Non vorrei buttarla sul triste subito, ma parleremo di Satoshi Kon. Chiunque d’istinto verrebbe a dirmi “Chi?”, sappia che lo sbrano. La sua figura non può passare inosservata, per quanto sia stata breve la sua vita e di conseguenza la produzione cinematografica. Un ottimo regista di lungometraggi anime di cui non si può fare a meno di ricordare Paprika, Millennium Actress, Perfect Blue, la serie Paranoia Agent e last but not least Tokyo Godfathers. Se ricordate tempo fa (dico tempo fa ma ben pensandoci son passati ben cinque mesi su per giù ç_ç) il buon Shikaku pubblicò un articolo commemorativo sulla sua morte dicendo come l’ultimo progetto da lui ideato verrà portato a termine dai suoi collaboratori e rilasciato postumo. Bene, ma allora perchè torno a parlarne?
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Lo Hobbit, ancora nella Terra di Mezzo

Squadra che vince non si cambia, avranno pensato sicuramente a questo i produttori invischiati in uno dei film con più pressioni degli ultimi tempi, Lo Hobbit. Il caos della scelta definitiva del cast non è ancora terminata anche se in questi giorni sono stati molti i sì della maggior parte degli attori presenti già nella saga “Il Signore degli Anelli”. Tra i nomi più citati ci sono quelli di Elijah Wood nella parte di Frodo di cui parleremo più avanti, Ian McKellen nei panni di Gandalf, Orlando Bloom in Legolas ed un probabile Bilbo Beggings interpretato dall’inglese Martin Freeman. Con questa lista di nomi allo scadere dell’inizio delle riprese sembra dissiparsi un po’ di nebbia che cela questa produzione da molto tempo.

Novità editoriali da GOEN e Flashbook

 Mentre ciampax vi parla allegramente delle novità in fumetteria più succulente offerte dalle maggiori case editrici, io da buon scassamaroni vi vado a proporre qualche novità che invece ci portano case editrici forse meno quotate ma non per questo da snobbare, in particolar modo Flashbook e GOEN.

Partiamo dalla neonata etichetta di Paolo Gattone, che ha tra l’altro nel proprio curriculum una collaborazione proprio con Flashbook, e che avevamo lasciato con la presentazione dei primi due titoli: Sakura Mail e Lady!!, il manga dell’anime Milly un giorno dopo l’altro, in uscita a febbraio. Le novità in arrivo riguardano due autrici che già erano state segnalate tramite il famoso bersaglio virtuale che raccoglie tutti colpi che la casa editrice ha in serbo per noi e stavolta è il turno di Yu Minamoto e Yumiko Igarashi. Della prima mangaka viene pubblicata quella che è certamente la sua opera più importante Asu no Yoichi! ed inaugura allo stesso tempo anche il filone shonen di casa GOEN. Il manga, che nell’adattamento italiano avrà il titolo di Yoichi, professione Samurai!, è serializzato sulla rivista Monthly Sh?nen Champion della Akita Shoten a partire dal 2006 e conta all’attivo 14 volumi destinati ad aumentare visto che l’opera è ancora in corso.

L’Uomo Tigre ritorna come misterioso benefattore

Diventerò una tigre! Diventerò una tigre! Diventerò una tigre!

 Chi è che non ricorda questa frase urlata a squarciagola dal piccolo Naoto Date in fuga dall’orfanotrofio che lo ospitava e ormai destinato alla chiusura? Una frase che per quanto infantile, racchiudeva in sé tutta una voglia di riscatto e di reagire alle ingiustizie della società che portarono poi il nostro Uomo Tigre a divenire il benefattore del suo vecchio orfanotrofio, rimesso in piedi da due suoi compagni. L’influenza di questo personaggio creato da Ikki Kajiwara (pseudonimo di Asaki Takamori) e Naoki Tsuji è stata nel corso del tempo molto presente al punto da ispirare nome e aspetto di veri lottatori di wrestling. Gli atti di emulazione però non riguardano solo l’aspetto sportivo della carriera di questo personaggio ma nelle ultime settimane tengono banco una serie di misteriose donazioni avvenute nelle parti più disparate del Giappone e rivendicate per l’appunto da un certo Naoto Date.

Nuovo film di Spiderman, le ultime

 Non posso fare a meno di essere scettico ma come qualcuno di voi avrà già saputo ci sarà una nuova trilogia di Spiderman la cui prima foto ritrae il supereroe in un momento di forte sconforto, chissà il perché. Il capolavoro americano di Stan Lee e Steve Ditko dopo una serie di film a parere del sottoscritto non troppo esaltanti riprenderà vesti, per così dire, nuove.

Ne avevamo già parlato in questo articolo in modo molto approfondito tuttavia c’è una novità che farà storcere il naso a molti. La produzione dopo aver scelto come protagonista Andrew Garfield, il belloccio a fondo pagina (prima foto) ha scritturato lo statunitense C. Thomas Howell (seconda foto a fine articolo) il quale vestirà i panni di Ray. Ma certo Ray, quel personaggio che nel fumetto…quello che faceva

Naruto X Uniqlo – Andrà a finire così?

Qualche settimana fa, Anna Recchia ci parlava dell’annuncio di una linea di T-shirt su Naruto, ecco il link. T-shirt targate Uniqlo. Marchio che spesso unifica abbigliamento e manga.
Ebbene ciò che interessa a noi in questo momento non sono le T-shirt, ma bensì il famoso Dvd dato in omaggio ai primi 200.000 che le hanno ordinato. Il video in questione, gentilmente offertoci dai Bkt, della durata di un 5 min circa è, quindi, alla portata di tutti voi curiosoni che delle T-shirt se ne fregano altamente – anche se devo ammettere che alcune son proprio fighe – o che non sono riusciti ad acquistarle in tempo, tralasciando il fatto che a Milano doveva già esserci un negozio Uniqlo entro la fine del 2010, ma, a quanto pare, per ora nisba.