Jojopedia – Cesare e Lisa Lisa

di Regola 3

 

Se c’è di mezzo la Maschera di Pietra non può non esserci uno Zeppeli in circolazione, il rappresentante di una stirpe condannata al destino di dover affrontare le terribili creature create da questa attrezzo infernale: questa famiglia venne indissolubilmente legata a questa lotta dal momento stesso in cui Will Zeppeli decise di apprendere la mistica Arte Eremitica. E Cesare Antonio Zeppeli (non è sbagliato utilizzare il nome italiano) ha intenzione di chiudere i conti col fato e sbarazzarsi una volta e per tutte della maledizione che ha afflitto suo nonno, e suo padre: maledizione dalla quale lui stesso, come sappiamo, non riuscirà a trovare scampo. Eppure, triste ammetterlo, dietro la caduta in battaglia di uno Zeppeli vi è sempre il doppio messaggio che rimanda al sacrificio e all’amicizia. Joseph e Cesare non sono due gentiluomini come i loro nonni, ma due bestioni con i modi l’uno di un gorilla, l’altro di un damerino da strapazzo cresciuto nella nostra capitale, eppure impareranno a conoscersi attraverso la rivalità, a rispettarsi nell’addestramento e nella battaglia contro gli Uomini del Pilastro.

Pose alla Jojo: le state facendo bene.

Cesare e Joseph si incontrano per la prima volta a Roma, dove danno luogo a una battaglia di pessimo gusto usando cibo e posate come vettori per le proprie Onde. Alla sua apparizione Cesare è indubbiamente più esperto di Joseph, e lo dimostra il fatto che sappia usare le Onde in maniera subdola e sottile, fino a manipolare i movimenti di un altro essere umano (Joseph però non si scorda mai di “mordere” a modo suo l’avversario, anche se viene sconfitto). Al primo scontro contro i veri Uomini del Pilastro (Wamoo, Esidisi e Kars) però tutta la sicurezza in se stesso di Cesare viene meno di fronte alla potenza di questi mostri, ma in cambio di questa impara a fidarsi di faccia da poker” Joseph che mette su uno dei bluff più folli della storia degli shonen manga per salvare la sua vita e quella dei suoi compagni.

Fan art, ovviamente.

Nell’immaginario di Araki (e non solo) gli italiani sono un popolo con un forte senso dell’onore e profondi legami famigliari (mi chiedo quale cultura non possieda questi elementi ndRegola), e Cesare “trasuda” quasi l’orgoglio e l’ammirazione che prova per il cognome che porta: quando sente che la sua morte è oramai prossima sono questi i sentimenti che lo animano. Cesare sente di non essere stato degno del suo nome, di non meritare un posto nei cieli al fianco di suo nonno e suo padre, morti entrambi per salvare qualcuno, e deve lasciare un segno, un gesto anche insignificante che sia prova ci come abbia vissuto, e del suo contributo, lasciandolo nelle mani di Joseph. Caduto contro Wamoo per un fatale errore di valutazione, lascerà dietro di sè la sua bandana e l’anello contenente l’antidoto (per sciogliere l’anello che Wamoo aveva inserito nel cuore di Joseph) così come suo nonno lasciò le sue forze e il suo cappello a Jonathan e Speedwagon. Eternamente alla ricerca di una qualche forma di redenzione, una vita vissuta in chiave del proprio sacrificio, i Zeppeli hanno sempre rappresentato questo, e Cesare ne percepiva probabilmente troppo il peso: i suoi sforzi di essere “utile” per non esser dimenticato, quasi fosse prova della sua esistenza, sono toccanti in contrapposizione alla facilità con cui Joseph sembra avere la meglio sui suoi nemici. Quando Cesare ci lascia, ogni volta che leggo quel pezzo del manga (o rivedo il frammento dell’anime) penso dentro di me che un’altra persona buona se n’è andata, nonostante tutti gli sforzi dell’eroe di turno. E lo voglio ricordare con un pezzo preso dalla band che ha ispirato il suo cognome.

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Di pasta completamente diversa Lisa Lisa, la depositaria dei segreti delle Onde nella seconda serie, addestrata da Straits in persona, maestra di Cesare prima, e successivamente di Joseph. E come tutte le donne presenti in Jojo è un personaggio che non passa inosservato: fin dall’inizio Araki decide di giocare col lettore con l’età di Lisa Lisa, mostrandoci all’inizio della serie Straits ancora umano invecchiato meno rispetto agli altri personaggi… Lisa Lisa come maestra delle Onde doveva sicuramente aver imparato a ridurre gli effetti dell’invecchiamento sul suo corpo (aspetta… ma quindi Tonpeti quanti anni aveva?): tutto orchestrato fin dall’inizio per il colpo di scena nel finale, quello in cui viene rivelato che Lisa Lisa è la madre creduta morta di Joseph. Che il protagonista avesse ereditato la capacità di usare le Onde da suo nonno era abbastanza ovvio, ma che questo talento sia stato acquisito anche da parte di madre (perchè Lisa Lisa è la bambina salvata da Erina sulla nave dove morì Jonathan) non era così scontato.

La freddezza di Lisa Lisa è dovuta alle terribili esperienze nella sua vita: addestrata da Straitz si sposò con George Joestar II (figlio di Jonathan, padre di Joseph) che non possedeva la capacità di usare le Onde e venne ucciso da uno zombie creato qualche decennio prima da Dio. Per proteggere la vita del piccolo Joseph dovettero mettere in giro la voce che anche lei era morta, soprattutto perchè lo zombie distrutto ricopriva una carica militare importante e Lisa Lisa era stata accusata del suo omicidio. Secondariamente, trovatasi davanti Joseph a Venezia dovette sicuramente reprimere l’amore per suo figlio allo scopo di essere un crudele ma abile maestro, e prepararlo alla lotta nel migliore dei modi possibili. Non penso che Lisa Lisa abbia gettato nella fossa (l’allenamento della colonna) Joseph e Cesare senza alcuna preoccupazione per i suoi due allievi, ma era indubbiamente necessario per mettere alla prova i due giovani e fargli realizzare la reale gravità della situazione. L’unico momento in cui Lisa Lisa vacilla è alla morte di Cesare, per il quale non era stato soltanto maestra ed educatrice, ma anche madre.

Araki stesso ha affermato di essere un grande appassionato di personaggi femminili in grado di badare a se stessi e combattere al fianco dei protagonisti maschili… figure spesso non molto comuni o centrali negli shonen del secolo scorso; questa sua passione sarebbe sufficiente a giustificare l’esistenza di Jolyne Kujo e della sesta serie Stone Ocean. Tuttavia, in questo mondo fatto di cattivi che ne sanno una più del diavolo (due, nel caso del protagonista) Lisa Lisa non è in grado di affermare tutta la sua forza: Kars, con cui avrà un breve duello, presterà poca attenzione al valore delle proprie parole e all’importanza di un onorevole combattimento, aspetti a cui sono molto legati coloro che praticano l’Arte Eremitica. D’altronde, per abbattere un astuto e sbruffone truffatore, ne serve uno a sua volta più furbo. Vi saluto con un pezzo della band Lisa Lisa and Cult Jam, da cui Araki si è chiaramente ispirato per il nome, e vi ricordo che il prossimo appuntamento con la Jojopedia sarà il 23 Luglio!

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Commenti (3)

  1. Non ho nessun appunto o nota da aggiungere all’articolo, che ottimo ed esaustivo.

    Ah s, Horahorahora!

    1. Grazie per l’apprezzamento xD

  2. Questo anime strepitoso, e penso anche che il manga sia stato bellissimo, ma ahim, ai tempi non lo acquistati, per via del fatto che ne seguivo gi troppi. L’unica cosa pero’ che mi dispiace che si sia concluso troppo presto, era talmente ben fatto, che speravo almeno in una conversione completa. Sono amareggiato solamente per il fatto che non possa sapere gli avvenimenti successivi.
    Complimenti per il blog, fantastico.

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