Parlando di Blade Runner, non si può fare a meno di pensare alla celebre frase “Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi…”; non si può non ricordare la pioggia di quella scena, la colomba, il volto di Harrison Ford che ascolta incredulo il monologo improvvisato sul momento da Rutger Hauer. Eppure, fra le altre cose, pare che proprio non ci sarà.
Già, perchè la Boom! Studios, in collaborazione con la Electric Sheperd Productions, ha annunciato la pubblicazione di una mini-serie ispirata a “Do androids dream of electric sheep” (1968), parto del genio di Philip K. Dick.
Il romanzo, prima ancora del film, è uscito in Italia con diversi titoli quali “Cacciatore di androidi”, il più celebre “Blade Runner”, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”. Data la ferma intenzione di autori e disegnatori di creare un mondo il più fedele possibile alle tematiche del libro, pare che la versione del film diretto nel lontano 1982 da Ridley Scott sarà solo un lontano ricordo.
Quest’oggi ci dedichiamo all’invasione Skrull che sta animando l’intero parco testate della marvel e che in Italia è arrivato al terzo mese di pubblicazione. Sulla testata principale abbiamo assistito ai primi scontri a New York, orfana al momento dei suoi principali eroi che si trovano nella Terra Selvaggia. Quindi ad occuparsi degli invasori in città sono stati i Giovani Vendicatori, i ragazzi dell’Iniziativa ma soprattutto hanno fatto il loro trionfale ingresso Nick Fury ed i suoi Secret Warriors. Intanto cosa succede ai grandi vecchi del Marvel Universe? Tony completamente infettato dal virus alieno è fuori combattimento e la regina Veranke ci mette il suo zampino, mentre sembra che Iron Man si fosse preparato ad un simile attacco nella storia dedicata a War Machine che è proprio stato designato come ultimo baluardo della terra.
Finalmente c’è l’ufficialità riguardo al film dedicato al terzo eroe della DC. Da quando il cinema ha rinverdito il suo feeling con i comics infatti se la Marvel ha sfornato film a ripetizione lo stesso non si può dire per la DC Comics, che invece ha prodotto solo film sui due eroi immagine della casa editrice. Infatti dopo gli ottimi risultati dei due Batman e quelli non esaltanti di Superman Returns è ufficiale che Hal Jordan avrà il suo film, o almeno presumibilmente sarà così. Infatti per ora le indiscrezioni sono trapelate soltanto per quanto riguarda il regista, che sarà Martin Campbell, già dietro la macchina da presa di Casino Royale e sugli sceneggiatori, Greg Berlanti, Michael Green e Marc Guggenheim. Il film dovrebbe vedere appunto come protagonista Hal Jordan, ma puramente in via teorica visto che
Ormai tutti quanti sappiamo che Bruce Wayne sembra averci lasciato, e così come era prevedibile Gotham ha subito un duro contraccolpo per la perdita del suo eroe. Quindi non poteva che aprirsi la lotta per succedere al ruolo di Batman, e naturalmente trai pretendenti non potevano mancare Tim Drake, Dick Grayson e Jason Todd. Abbiamo scoperto recentemente, proprio sul secondo numero di Battle for the Cowl, che quest’ultimo era in realtà il Batman pistolero che ha sconfitto in malo modo Tim. Intanto Dick è dovuto correre in soccorso del figlio di Bruce, Damian Wayne, che si era cacciato nei guai, tanto che viene addirittura ferito al petto. Intanto si prepara la successione annunciata dall'”errore” di Tony Daniel e della quale abbiamo già parlato; però le carte in tavola sembrano cambiare porprio dopo il secondo numero
Oggi si parla di Dark Avengers, ormai è una consuetudine dedicare un articolo al mese a questa testata che si propone come l’ammiraglia tra le serie dedicate al Dark Reign. Avevamo lasciato Iron Patriot e Doom alle spalle di una inconsapevole Morgana Le Fay. Lo scontro tra i tre in verità è abbastanza breve e Victor riesce ben presto a lanciare la maga dentro una sorta di portale spazio tempo in modo tale da non alterare il continuum. Così i due sedicenti eroi fanno ritorno ai giorni nostri non prima però che Norman Osborn abbia cercato in tutti i modi di convincere Destino a fargli fare un giro alla corte di re Artù. Le cose sembrano sistemate nel presente, l’esercito di Morgana é sconfitto e ben presto l’incantesimo che aveva tramutato Ares in pietra viene sciolto senza troppi problemi. Il vero problema è che Sentry è ancora morto.
Oggi sono stato attirato, ed a dire la verità mi ha anche fatto parecchio ridere, un articolo che esamina i costumi di Wolverine dalla sua prima apparizione sino ad oggi. La cosa curiosa, e che forse non tutti sanno, è che Wolverine nasce come nemico di Hulk prima che Chris Claremont decidesse di farlo diventare un membro degli X-Men. Durante la sua prima apparizione data 1974 infatti il nostro Canadese preferito portava il costume giallo e blu, solo che inizialmente le “orecchie”
Spesso ci è capitato di analizzare albi che hanno suscitato particolare interesse in noi lettori, spesso si è trattato di albi di prossima lettura, ma sicuramente il fiore all’occhiello della stagione Marvel in Italia è stato quello che ha rilanciato il Dio del tuono. Credo che la lettura di questa serie sia stata una piacevole conferma di un artista che ha saputo ricreare un mito. Sicuramente creare un ritorno come quello di Thor era una impresa abbastanza difficile, sia per il peso specifico del personaggio sia perchè far tornere un personaggio dalla morte in maniera decente non è mai cosa semplice. J.M Straczynski ci è riuscito alla grande e dando saggi di grandissima scrittura. L’invenzione di Loki donna ingannatrice non è che l’ennesimo colpo di genio
Ormai molte trame che hanno animato il Marvel Universe negli ultimi mesi pian piano volgono verso una incerta conclusione, forse si sta per chiudere un ciclo che per molti versi potrebbe essere ricordato come uno dei periodi migliori della casa delle idee. Durante questo primo semestre dell’anno celebreremo alcuni numeri storici di alcune testate e qualche new entry di (speriamo) alta qualità.