Batman: Gates of Gotham di Scott Snyder

 Il terrore che svolazza nella notte, si sa non ha mai pace ma anche oggi non parleremo di Darkwing Duck (da cui ho estratto la prima frase di questo articolo) bensì del sempre più oscuro cavaliere difensore di Gotham City che anche quest’anno, si prepara a numerose comparsate tra cinema e videogiochi ma anche nelle fumetterie.

Presentiamo con questo articolo una nuova serie che si sta per palesare nel mercato della parola stampata e dei balloons: scritta da Scott Snyder (scrittore di best-seller e della graphic novel American Vampire) e disegnata da Trevor McCarthy, Batman: Gates of Gotham esplorerà l’anima della città del crociato, da un punto di vista completamente nuovo.

The Stand: L’ombra dello scorpione nei fumetti

 Se ve la siete persa, recuperatela se invece state sbavando in attesa del secondo volume (in arrivo in Italia, si spera presto) allora siete già sulla buona strada.

Per tutti gli altri che nemmeno sanno di cosa stiamo parlando, sappiate che parliamo di un’opera di Stephen King del lontano 1978, arrivata intatta fino a noi per una “revisione” del 1990, per una miniserie televisiva del 1994 diretta da Mick Garris e da qualche anno, per una serie di graphic novel che espandono l’universo post-apocalittico nel quale si muovono i personaggi principali tra cui l’antieroe per eccellenza dei lavori di King: Randall Flagg o “Il Mago” (nella serie della Torre Nera).

Italiano il vincitore del Fauve d’or di Angoulême

Abbiamo già parlato del Festival internazionale del fumetto di Angoulême, svoltosi quest’anno dal 27 al 30 gennaio, e dei 54 titoli della selezione ufficiale in lizza per il “Fauve d’or “.

Il vincitore di quest’anno è un fumetto italiano. Si tratta di Cinquemila chilometri al secondo, di Manuele Fior, pubblicato da Coconino Press, già autore di Rosso oltremare e La signorina Else.

Proprio Rosso oltremare aveva già vinto due premi: quello come miglior fumetto nel 2007 a Oslo e il premio Micheluzzi per il miglior disegno per un Romanzo Grafico al Comicon di Napoli.

Venom Black-Ops – Il nome dell’ospite del simbionte

 Mese ricco di rivelazioni questo gennaio.

Ad inizio dicembre nelle avventure di Spider-Man si era palesato un nuovo particolare Venom (ne parlavamo qui) la cui identità era ancora celata e sconosciuta.

Ora Rick Remember, autore della futura serie Venom #1 (in vendita da Marzo 2011) si sbottona ed in una conferenza stampa rivela il nome del nuovo proprietario dell’alieno.

Super-eroi in tv: Dou Omoimasuka

 Nuovo anno e nuovo Dou Omoimasuka. Infatti causa lavoro, girlfriend e c..zi miei non sono riuscito a scrivere un bel Dou! Ma adesso ho tutto il tempo, perciò mi sono piazzato davanti al pc e mi sono messo a visionare alcuni telefilm interessanti. Qualcuno li potrebbe trovare di cattivo gusto, a qualcuno potrebbero non piacere oppure addirittura fregarsene altamente…tanto io ne parlo lo stesso! :biggrin:

Buffy The Vampire Slayer Season 8 – la conclusione della serie

 Se dobbiamo dare un valore alla serie televisiva di Buffy the vampire slayer è stato senza dubbio il “reinventarsi” di stagione in stagione, caratterizzazioni dei personaggi resi perfettamente ed un cast affiatato che è maturato (anche in bravura) di serie in serie.

Iniziamo quindi a parlare di questo progetto, primo di una lunga serie di progetti similari: non una semplice trasposizione fumettistica ma la continuazione della serie originale a fumetti. Trasposizione che ha concluso da poco la STAGIONE 8 canonica della serie di Buffy The Vampire Slayer.

Fantastic Four “Three” – La fine

 Preannuncio subito: Questo articolo contiene uno SPOILER molto grosso, chi volesse gustarsi la saga “Three” e sapere solo all’ultimo chi dei Fantastici Quattro è morto, passi oltre. Non legga. Non si accettano moralismi ne crociate anti-spoiler.

Proseguite a vostro rischio e pericolo e saprete finalmente la conclusione della saga Three e il nome del defunto membro dei FF.

La domanda per tutti gli altri è una sola: per quanto rimarrà davvero morto?

Giacomo Bevilacqua: KomixJam interview

 Ve ne ho parlato qualche giorno fa. Esatto, il panda che su La7 ci ha mostrato alcune delle cose che gli piace fare durante le feste (mangiare tutti i dolci della befana secondo me è il migliore 😆 ). Ma dietro a un grande panda c’è sempre un grande…disegnatore in questo caso, infatti “Il panda” è stato inventato da un giovanissimo fumettista di nome Giacomo Bevilacqua.

Ho deciso di intervistarlo perché nell’archivio di questo disegnatore non c’è solo il panda, ma molto altro, ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a parlare un po con lui…

Gli Animaniacs in versione South Park

 Ovviamente per chi se lo domandasse, non stiamo parlando del ritorno in televisione degli psicotici fratelli Warner e della sorellina Dot bensì di un omaggio, molto professionale, realizzato dal gruppo facebook “The Animaniacs Revival Project” che mira al ritorno del trio sui canali televisivi di tutto il mondo.

A panda piace…

 Avete notato che da qualche tempo il canale La7 ha un panda carino appare e ci mostra cosa gli piace fare? Forse qualcuno non sa però che questo amorevole panda nasce come una serie di strisce a fumetti create da Bevilacqua, no… non lo scrittore…non Alberto…questo si chiama Giacomo Bevilacqua, un disegnatore promettente  che, grazie al suo blog sul “A panda piace” e al passaparola su internet è diventato un vero e proprio eroe sul web.

Valzer con Bashir: Approfondimento KJ

 Approfondimento un po’ atipico stavolta, più che un approfondimento vedetelo come un “da ripescare e vedere” dato che tratta di un film d’animazione del 2008, passato come tutti i film d’animazione non Disney, non Dreamworks e non Ghibli particolarmente in sordina tra il pubblico.

Ho in mente di realizzare un altro approfondimento di questo tipo e come quello che vi apprestate a leggere ora, parlerà di una situazione sociale e politica molto lontana da noi e perciò non immediatamente fruibile dal pubblico.

Valzer con Bashir infatti è un film d’animazione molto particolare, apparterrebbe al genere “cine-documentario” se non fosse per lo stile d’animazione che lo accompagna fino alle ultime scene, quest’ultime si discostano dal resto del film ma vi spiegherò più avanti.