Salve a tutti! L’articolo di qualche giorno fa del nostro amato Dena sui fumetti mi ha ricordato una cosa divertente. Quando andavo alle scuole medie ricordo che mi piaceva da morire leggere un fumetto chiamato B.C., le allegre avventure di un cavernicolo. Quanti di voi lo conoscono? Allora per chi non lo conosce ve lo dico io chi è.
B.C. non è altro che l’abbreviazione di Before Christ (Prima di Cristo) ed è il nome del protagonista di queste strisce a fumetti, una persona osservatrice e distaccata dagli eventi presenti e futuri. Insieme a lui vagano i suoi inseparabili amici Peter, Thor, Curls e molti altri dando vita a situazioni comiche, come l’invenzione della ruota e l’invenzione del telefono ( 😉 sisi, proprio il telefono), oppure l’invenzione (e l’abuso) dei cartelli stradali, ma alle volte molto riflessive.
Ormai sembra un appuntamento fisso quello della Marvel con delle top ten che stimolano i dibattiti e questa volta è il momento del miglior cattivo del 2008. La classifica sencondo me, tenendo conto che si parla delle sole storie del 2008, è veramente fatta bene ma noterete l’assenza di uno dei calibri da 90 del Marvel Universe. Speriamo di vederlo tornare in auge nel 2009. Passo quindi a mostrarvi la classifica col mio solito commento.
Diciamo che questa è una mezza verità però la notizia potrebbe essere di buon auspicio, infatti sul sito panini danno ai lettori la possibilità di scegliere il prossimo volume della serie Gold, naturalmente i principali candidati saranno scelti dalla panini stessa, però il fatto di poter dire la nostra sembra un piccolo passo avanti per vedere ristampate in Italia quelle serie che ormai sono introvabili e che qualcuno di noi magari si è perso e vorrebbe recuperare. Il primo sondaggio nel quale sono presenti quattro opzioni è dedicato a Capitan America,
Lasciate che vi spieghi prima di cominciare il valore simbolico di questa immagine che ho deciso di utilizzare per l’articolo che segue. Quella che potete vedere qui di fianco è una delle variant del numero 1 dei Dark Avengers è chiamata Blank Variant e l’idea molto suggestiva è quella di riempirla a piacimento ed oggi spero di riempirla un pò io con le mie impresisioni e riflessioni. La storia narrata nell’albo avete modo di leggerla nell’articolo di ieri così oggi faremo una piccola panoramica sui personaggi, sperando di trovare qualche spunto interessante anche nei commenti. Cominciamo con Miss Marvel: si tratta di Moonstone che naturalmente essendo in ottimi rapporti con Norman non poteva che assumere questo ruolo,
Finalmente esce l’albo che dissipa ogni dubbio di noi lettori sull’identità di questi personaggi e su quello che si preannuncia un ciclo di storie epico per il Marvel Universe; Norman comanda e su questo c’è veramente poco da dire. Cominciamo col parlare dell’albo che da il vero la al Dark Reign della casa delle idee…C’era una volta un mondo dove gli eroi erano i buoni e combattevano i cattivi ma dopo questo albo niente è più come appare all’occhio dell’uomo comune. Dopo aver assunto il comando praticamente di ogni attività degli USA, Norman comincia a reclutare i suoi Vendicatori. Per prima cosa Mr Osborn si occupa di trovare quello che viene definito il suo Nick Fury ovvero Victoria Hand;
Rieccocci qui a parlare, poche ore prima che esca finalmente il primo numero dei Dark Avengers, di uno dei membri più interessanti del gruppo, ovvero il nuovo Occhio di Falco… che ormai tutti siamo abbastanza certi sia Bullseye. Abbiamo potuto vedere in azione questo folle scatenato nelle pagine dei T-Bolts di Ellis e abbiamo capito che il suo legame con Norman Osborn è qualcosa che si basa più sulla follia di entrambi che sul rispetto; il big boss ha capito quanto Bullseye possa essere letale e grazie alle nanomacchine riesce, per ora, a tenerlo sotto controllo. Naturalmente non poteva che essere lui il candidato numero uno al ruolo di arciere dei Vendicatori targati Osborn visto che le sue doti nel tiro non sono mai state in discussione.
Oggi mi occupo dei Giovani Vendicatori, un gruppo di ragazzi che si è formato nel momento immediatamente successivo agli eventi narrati in Vendicatori Divisi e che ha attratto la mia attenzione soprattutto durante Civil War. Il gruppo è molto interessante, infatti tra i suoi membri troviamo i “presunti” figli di Scarlet ovvero Speed e Wiccan, i due oltre ad avere una dinamica interessante tra di loro, visto che si ritrovano affidati a famiglie diverse, nelle ultime storie edite in Italia si sono anche messi sulle tracce della madre e questo ha una particolare rilevanza in vista del ritorno della maga durante il Dark Reign. Patriot è il nipote del primo Cap, ovvero il Capitan America di colore, e naturalmente questa parentela influenza pesantemente il suo modo di agire specie all’inizio;
Mentre siamo appena entrati nella settimana di uscita del numero 1 della regular, nel quale dovrebbero essere svelati alcuni dei misteri riguardanti le identità dei personaggi comincia a non tornarmi qualcosa. Ho trovato in rete una immagine quanto meno singolare… Iron Patriot sta colpendo Doom! Vediamo cosa non quadra in questa immagine; prima cosa evidentemente c’è un accordo tra Doom e Norman Osborn ed è altrettanto evidente che i Dark Avengers sono i Vendicatori di Norman… allora per quale motivo Iron Patriot, leader dei Dark Avengers, sta scazzottando con Victor Von Doom? Naturalmente anche qui potrebbero esserci più ipotesi e secondo me la più probabile è quella di una sorta di operazione di facciata
Tremendamente scioccato dall’ultimo capitolo di naruto mi accingo a scrivere un bell’articolo che sicuramente attirerà l’attenzione di molti grafici e studenti d’arte. Attraverso il concorso “Unione europea e cittadinanza” molti ragazzi avranno la possibilità di esprimere il loro talento, metterlo sotto i riflettori ed essere giudicati da esperti nel settore.
Mark Millar è uno scrittore che si è fatto un grosso nome con la gestione delle serie Ultimate, che personalmente non apprezzo molto, e che ora stiamo vedendo all’opera sui Fantastici 4 col ciclo che secondo gran parte degli “addetti ai lavori” dovrebbe rilanciare la testata. Nella mia collezione personale la serie regolare ha vissuto fortune alterne; credo che in effetti la gestione dei rapporti familiari del quartetto sia parecchio complicata anche per scrittori con grandissima esperienza e che di conseguenza le avventure spesso si risolvano in cicli deludenti, anche se a dire il vero di tanto in tanto, grazie soprattutto all’ambientazione al limite tra terra e cosmo, abbiamo letto buone storie. Diciamo che il punto di forza della serie secondo
Finalmente mi sono dedicato alla lettura di quest’albo che è tanto stato osannato dalla critica e che per ora tiene in trepidazione tutti gli appassionati di questa saga per via della imminente realizzazione del film. Fare una vera recensione della Graphic Novel onestamente è un’ impresa abbastanza ardua e francamente mi sembra quasi irrispettosa nei confronti dell’opera stessa. Watchmen non è semplicemente un “fumetto” è un opera intrisa di filosofia e misticismo, che ha preso forma, per citare lo stesso Moore, dalla sua voglia di scrivere qualcosa sui super eroi sebbene l’unico “vero” super eroe sia il Dottor Manhattan che ha molto di super e poco di eroe. L’opera di Moore è un mondo che vive pulsante sotto le mani del lettore