Dylan Dog: I personaggi – Le Donne di Dylan (Parte 1)

di shishimaru Commenta

Nel primo articolo che riguardava Dylan un po’ più da vicino, menzionavo il fatto che i suoi clienti sono spesso donne delle quali lui stesso si innamora e probabilmente si sarà già capito che l’Indagatore dell’Incubo di successo con le donne ne ha. Già in tempi più lontani Dylan finiva felicemente a letto con le clienti di cui sosteneva di essere innamorato, salvo finire lasciato o morte della donna in questione.
Di questi personaggi alcuni sono stati contraddistinti da qualche episodio in cui avevano un ruolo abbastanza importante e dalla propria caratterizzazione e io vorrei semplicemente presentarli brevemente o meno.

Anche se ne ho già parlato in un altro articolo, ripresento Morgana e il motivo è presto detto (e già detto ma ribadisco): leggendo i vari numeri arriviamo a percepire il complesso d’Edipo di Dylan, nell’inseguire in ogni donna l’immagine della madre e scontrarsi contro quella del padre Xabaras.
Quindi, Morgana avrebbe fatto già una piccola comparsa nel primo numero ma è stata presentata per bene nel numero 25, “Morgana”, in cui Dylan Dog se ne innamora e possiamo identificarla come una specie di fidanzata fin quando arriviamo a capire nel centesimo numero del fumetto che in realtà altri non è che la madre. Per il resto ha fatto comparse di rado e rimane come “irraggiungibile”, nel numero 25 stesso l’interpretazione di come siano andate di preciso le cose non è semplice.

Copertina Dylan Dog 121 finché morte non vi separi

La seconda, comunque davvero di rilevante importanza, è l’altrettanto già menzionata Lillie Connolly. Fa una prima comparsa in “Finché morte non vi separi”, il numero 121, e nel fumetto ha reso il protagonista ciò che noi tutti conosciamo.

Lillie è una giovane irlandese che aveva un fratello che, a causa degli scontri con la polizia a Belfast durante una manifestazione, morì spingendola ad abbracciare la causa dei cattolici irlandesi e far quindi parte poi dell’esercito della repubblica (I.R.A.). Fa la conoscenza di Dylan proprio nel momento in cui Londra subisce gli attentati dell’I.R.A.. Ha a volte dei comportamenti alquanto esaltati dagli sbalzi d’umore, o anche dai particolari insulti contro Dylan, le sorprese contenute nelle buste di patatine, i difetti alla vista.

Era riuscita ad avvicinare Dylan per poterlo usare in un attentato in quanto, all’epoca, agente di Scotland Yard, finendo a innamorarsi per davvero di lui invece, evidentemente ricambiata. L’attentato a Scotland Yard era stato fallito e, già autrice di attentati precedenti, viene arrestata rendendo l’amore fra una irlandese e un inglese difficile secondo i contesti narrati. Viene quindi rinchiusa nell’umanamente pesante blocco H del carcere di Dartmoor dove comincia uno sciopero della fame e condannata a morte nonostante tale pena fosse in realtà già stata abolita in Inghilterra. Il nostro Indagatore riesce a ottenere il permesso di poterla comunque sposare prima che venga giustiziata.

Come poi ho lasciato intuire nell’articolo riguardante l’Ispettore Bloch, tutto ciò ha causato un disastro nella vita di Dylan Dog (carriera perduta, alcolismo, depressione), con tanto di nuovo inizio che altri non è il “preludio” agli incubi su cui investiga.

Un ultimo piccolo appunto: Lillie fa una ricomparsa nel numero 187 (Amori Perduti) in cui sembra essere ancora viva chiedendo a Dylan di uccidere un ricco industriale che vendeva armi ai protestanti che uccisero il fratello, per poi scoprire che in realtà era stato drogato e ipnotizzato. Un vero e proprio lavaggio del cervello insomma, che quasi poteva spingere il nostro protagonista a bere nuovamente e ricadere. Ne “La Scelta”, uno speciale del 2004, viene mostrato a Dylan come sarebbe andata la sua vita con Lillie ancora al suo fianco: Dylan sarebbe riuscito a tirare fuori sua moglie dall’I.R.A. E vivere una vita tranquilla con lui a lavorare in un museo e lei come casalinga, con due figli.

Queste sono le prime due, la prossima volta mostrerò le altre che hanno vissuto certe esperienze con Dylan dando una importanza alla storia.