Ebbene sì, l’ultimo episodio della saga concepito dalle menti geniali di Goyer e Nolan sta lentamente prendendo forma. In questo articolo si era parlato praticamente di tutto anche se le notizie del genere, si sa, possono sempre essere smentite fino a quando non si ufficializzano all’ultimo minuto. Premesse a parte secondo molti fonti tra le quali il più che attendibile Hollywood reporter sarebbero “work in progress” il casting per l’assegnazione ai principali ruoli femminili del film. Tra le voci che circolano sarebbero spariti nomi, come ad esempio quello della bella Natalie Portman ed apparsi altri.
Yattaman il film in arrivo nelle sale italiane
La Tatsunoko Production è una storica casa di produzione di animazione giapponese fondata nell’ottobre 1962 da Tatsuo Yoshida.
Tra gli anime più famosi prodotti dalla Tatsunoko, al fianco di Hurricane Polymar, Chobin o Kyashan figura sicuramente la serie delle Time Bokan, le macchine del tempo. Time Bokan è anche il titolo del primo anime della serie, lanciato nel 1975, al quale hanno fatto seguito numerosi titoli. Uno dei più noti anche qui in Italia, (la prima serie è del 1977, ma nel 2008 ne è stata prodotta una seconda, ancora inedita da noi), è Yattaman.
Yattaman condivide con gli altri anime della serie Time Bokan l’umorismo e lo stile parodistico volto a sovvertire tutti gli stereotipi degli anime che andavano per la maggiore negli anni ’70 e ’80.
Gli Animaniacs in versione South Park
Ovviamente per chi se lo domandasse, non stiamo parlando del ritorno in televisione degli psicotici fratelli Warner e della sorellina Dot bensì di un omaggio, molto professionale, realizzato dal gruppo facebook “The Animaniacs Revival Project” che mira al ritorno del trio sui canali televisivi di tutto il mondo.
Primo caso di accusa per registrazione audio nel cinema
In Giappone alcuni giorni fa, un impiegato 42-enne è stato accusato per aver registrato l’audio di due film in un cinema di Nakano utilizzando il suo telefonino. L’uomo avrebbe quindi violato la legge sul copyright emanata nel 2007, secondo la quale è proibito registrare l’audio e il video nei cinema fino a otto mesi dall’uscita dei film nelle sale.
Carletto il Principe dei Mostri in 3D
Carletto il Principe dei Mostri è conosciuto ai più come una serie animata degli anni ’60. In molti ricorderanno la sigla italiana cantata dai Mostriciattoli e i quattro personaggi principali: Carletto (in originale Kaibutsu-kun, nome del protagonista e titolo giapponese dell’anime), principe del Regno dei Mostri, e i suoi amici e aiutanti l’Uomo Lupo, Frank e Dracula, rispettivamente un Lupo Mannaro, il mostro di Frankenstein e un Vampiro appassionato più di succo di pomodoro che di sangue.
Le vicende sovrannaturali di Carletto si intrecciavano alla vita quotidiana del suo amico terrestre Hiroshi e di sua sorella Sis (Utako).
Naruto 195 ITA
Naruto Shippuden 195

Ci risiamo con i filler. Questo qui dovrebbe essere il penultimo: incrociamo le dita.
Riprende I Cavalieri dello zodiaco – Episode G
Anche se ormai l’attenzione dei fan è quasi tutta puntata su Saint Seiya: Next Dimension e sull’attesissima “saga dei cieli”, non dimentichiamo che l’universo creato da Kurumada ha ispirato altre due serie ancora in corso Saint Seiya: Lost Canvas e Saint Seiya Episode G. Di queste side-story, o spin-off che siano, ce ne aveva parlato ciampax nel suo “titanico” approfondimento su I Cavalieri dello Zodiaco ma ciò che non vi aveva segnalato è che Saint Seiya Episode G era ormai fermo da più di un anno quando, nel maggio 2009, l’autore sospese la pubblicazione dell’opera senza che sia stata una qualche sorta di motivazione. Allo scorso Romics la Panini Comics, che pubblica in Italia questo titolo, aveva addirittura dichiarato che Saint Seiya Episod G fosse stato sospeso definitivamente per dei rapporti problematici tra la Akita Shoten e l’autore della serie classica Kurumada, che tra l’altro curava anche la sceneggiatura di questa side-story i cui disegni invece erano stati affidati a Megumu Okada (mangaka creatore anche di Shadow Skill, edito da Gp Publishing).
Manga Taisho Award: 13 i finalisti per la quarta edizione
Sono stati annunciati lunedì i finalisti del prestigioso Manga Taisho Award (noto a livello internazionale come Cartoon Grand Prize).
La giuria del premio, alla sua quarta edizione, ha selezionato 13 manga ai quali sarà consentito l’accesso al secondo e ultimo turno. Il titolo dell’opera vincitrice sarà annunciato nel corso di una cerimonia che avrà luogo nella seconda metà di marzo.
La caratteristica principale di questo premio è quella di avere tra i propri concorrenti solo manga che non siano ancora diventati dei fenomeni di culto.
Gli organizzatori stessi sottolineano come l’iniziativa voglia avvicinare i lettori anche a quei manga che non possono essere letti in libreria (in Giappone i fumetti si acquistano in libreria e non nelle edicole, come capita da noi) perché rivestiti di cellophan e che finiscono col non essere acquistati perché il nome dell’autore non è un nome famoso, a dispetto del loro valore.
Judo poco sicuro per i bambini giapponesi
Non un attimo di serenità per il Primo Ministro giapponese Naoto Kan, dopo le rivelazioni della moglie dalla lingua tagliente ai media ai quali affermava solo pochi giorni fa che “se fosse rinata non avrebbe di certo sposato un uomo come suo marito” ora lui ed il suo gruppo dovranno fronteggiare, sperando con un intelligente dialogo le critiche destate riguardo al rientro obbligatorio della disciplina del Judo nelle scuole nipponiche entro il 2012.
L’allarme proviene dall’associazione Japan Judo Accidents Victims che, chiariamo subito, non si schiera contro questa grandissima arte marziale bensì contro l’ignoranza di molti insegnanti responsabili almeno di 110 decessi a partire dal 1983. Questi dati allarmanti avrebbero preoccupato molti genitori che, come l’associazione si aspettano precise norme di sicurezza a tutela dei propri figli.




