Click and Drag, un’opera fuori dagli schemi

di bila 3

Nell’era dei social network è normale passare in rassegna la propria Home page (oltre che per farsi gli affari altrui) per scoprire nuove dal mondo. A me succede spesso (dato che non guardo la Tv) di utilizzare questo metodo e, in assoluto, il mio preferito per l’informazione rimane Twitter. Il social network (in un certo modo) rivale del colosso Facebook permette di avere interessanti notizie dalle persone più disparate e, quando siete in vena di aggiornamenti (soprattutto su musica, cultura e arte) allora è il posto migliore per voi.

Io qualche giorno fa spulciando tra le mie fonti ho notato che un paio riportavano questa notizia, è cioè la realizzazione di una striscia a fumetti che ha dell’inverosimile. Di cosa sto parlando? Conoscete Randall Munroe? Be’, io non lo conoscevo prima di un paio di giorni fa e ammetto, di non sapere cosa mi perdevo. Munroe è un genio  dell’informatica, un programmatore nella fattispecie, che dopo aver lavorato per la Nasa (fino al 2006) ha iniziato a gestire a tempo pieno il suo fumetto web xkcd (attualmente sostiene il webcomic con le vendite di merchandise relativo alle strisce. Il webcomic divenne presto molto popolare, raggiungendo fino a 70 milioni di hit nell’ottobre 2007).

Dopo avervi detto in soldoni chi è lui, ora vi parlo del motivo di quest’articolo (anche se lo stesso xkcd meriterebbe un articolo tutto suo… o anche un libro). Click & Drag è una striscia comparsa qualche giorno fa sul sito del web comic, una striscia che, come vi dicevo in precedenza, ha dello straordinario.

A primo acchito sembrerebbe una striscia abbastanza banale, eppure nasconde un segreto, basta (come suggerisce il titolo) cliccare e spostarsi… Las striscia infatti è qualcosa di più di una singola striscia, è una tela, un piccolo mondo da esplorare. Su internet potrete trovarne diverse versioni, da quelle esplorabili come sul sito ufficiale, a quelle fruibili come una mappa a quelle, più comode, che permettono di avere un full screen da poter zoomare a nostro piacimento.

Vi posto un po’ di dati raccolti su internet, ed in particolare da Erik McClure a riguardo della striscia in questione:

  • Il collage è composto in realtà da 225 differenti immagini.
  • La superficie totale misurata in pixel è di: 79872 in altezza e 165888 in larghezza.
  • I file utilizzati occupano 5.52 Mb di spazio (ciascuno) e la loro denominazione segue uno schema “ydxd.png”, dove d rappresenta una direzione cardinale per gli assi (n per nord, s per sud sull’asse y, mentre e sta per est e w per ovest sull’asse delle x) che viene associata al numero della coordinata per ogni Tile (quadratino o piastrella tradotto in italiano) (in pratica: “1n1e.png”).
  • I tile sono dei file di estensione png da 2048×2048, con una grandezza media di 24.53 Kb.
  • Se cercassimo di rappresentare il tutto con un singolo file non compresso (a 32 bit), avremmo un file da 79872×165888 che occuperebbe 52.99 GB.
  • Si sono fatti anche dei calcoli rapportando il fumetto a dimensioni reali; il risultato sarebbe una vignetta di 3.63 km di altezza per 7.54 km di larghezza.
  • Se Randall Munroe avesse speso in media un’ora  nel disegnare ogni singolo frame, ci avrebbe impergato 9’375 giorni di lavoro costante non-stop per realizzarlo. Se, invece, avesse speso circa 10 minuti a frame, allora il tempo di realizzazione sarebbe all’incirca di 37.5 ore… in pratica una settimana di 40 ore lavorative.

Come dicevamo prima: un’opera al limite dell’immaginabile.

Buona lettura! (quando sarò riuscito a sfogliarla tutta – quindi quando ne avrò il tempo – farò un articolo per dirvi la mia sull’opera in questione)

[ Fonte | Xkcd ]

[ Fonte | Erik McClure ]

Commenti (3)

  1. vero? 🙂 io sono rimasto esterrefatto a vederlo 😀

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