J.M. Straczynski è uno dei più acclamati scrittori dell’ultimo decennio, ha lasciato il suo segno su Spiderman donandoci anni di avventure indimenticabili, almeno per noi visto quanto accaduto col Brand New Day ed ora sta facendo un lavoro superbo su Thor. Proprio Stracz in una recente intervista ha parlato dei mega eventi del Marvel Universe e di quelle che sono le ripercussioni sulle varie testate di queste storie. Il suo pensiero però è tutt’altro che lusinghiero, infatti secondo lui questi eventi non fanno altro che piegare la serie, che vivrebbe tranquillamente di suo, a delle esigenze narrative che la snaturerebbero. Aggiunge anche che, a suo parere, sarebbe più costruttivo della solita accozzaglia di eroi che lottano per un motivo più o meno valido, concentrare questi eventi su di
Comics
Emily The Strange in Italiano!
Voi ridete di me perché sono diversa, ma io rido di voi perché siete tutti uguali!
Emily The Strange è un personaggio difficile da definire. Spopola sui gadgets dei giovanissimi, specialmente quelli che seguono lo stile Emo. Ha tredici anni, è goth, ama i gatti neri e stare al buio. Ci sono libri su di lei, ci sono decine di siti internet per riunire i suoi fan. È uno stile di vita, un essere ‘contro’ ogni imposizione, convenzione, legge. Esistono già dei libri su di lei, libri di illustrazioni con brevi frasi, dal tratto incisivo ed essenziale con cui tutti sono abituati a vederla, ma dopo anni in cui ha imperversato nei negozi nelle forme più svariate, è finalmente arrivata la notizia di una pubblicazione di intere storie a fumetti dedicate a lei. Le Edizioni BD hanno annunciato la pubblicazione dei fumetti in italiano, che verranno distribuiti in autunno.
Artemis Fowl, la nuova serie a fumetti
La serie di Artemis Fowl è una delle più lette e seguite degli ultimi anni. Ha appassionato grandi e piccini e si è rivelata degna avversaria allo strapotere della saga sul maghetto Harry Potter. Un fenomeno letterario basato non sul marketing, ma sul passaparola e su una schiera di fan appassionati. Un simile fenomeno di nicchia e al tempo stesso popolarissimo – un ossimoro possibile solo ai giorni nostri, dove anche dalle saghe più sconosciute possono nascere videogiochi, serie tv, spettacoli a Broadway – non poteva non interessare anche il mondo dei fumetti, da sempre alla ricerca di vecchie e nuove storie da narrare in chiave sempre diversa.
Eoin Colfer, l’autore della serie di libri di cui questo fumetto è l’adattamento, collabora alla scrittura con Andrew Donkin. L’intera opera è raccontata dallo stile essenziale di Giovanni Rigano. Il primo volume (finora è stata annunciata la produzione di una sola opera, ma non poniamo limiti alla provvidenza) racconta un’avventura completa del giovanissimo Artemis Fowl, unico erede di un impero economico che – dopo la scomparsa del padre in circostanze ancora da chiarire – rischia di crollare. Artemis è un esperto di elfi, gnomi e nani e altre creature magiche. La storia si basa appunto sulla sua ricerca di un antico libro scritto in gnomesco e di un elfo, per mettere a punto il suo prodigioso Piano. Ma Artemis, oltre che essere un genio, è anche scaltro e senza alcuno scrupolo.
Joker, il ritorno ai fumetti in grande stile
Il Joker, uno degli acerrimi nemici di Batman, ha una fama curiosa e inquietante. Oltre il suo personaggio, oltre le mille sfaccettature e l’assoluta follia che incarna, nell’ambiente del cinema più superstizioso dicono anche che porti male. Jack Nicholson, che fu il primo ad interpretarlo nel film sull’Uomo Pipistrello del 1989 diretto da Tim Burton, ebbe problemi di depressione per quasi un anno. Heath Ledger, che ha portato il personaggio ad un nuovo e insperato successo è morto per overdose di farmaci in circostanze ancora da chiarire.
Nonostante questo – o forse, anzi, proprio in forza di questo – il personaggio del Joker continua ad essere un mito stabile fra gli appassionati dei fumetti, tanto da mettere in secondo piano la figura stessa di Batman e della sua battaglia contro il male. Dopo Il Cavaliere Oscuro, infatti, sono stati annunciati diversi nuovi lavori sul tema del pagliaccio dai capelli verdi, e a Maggio ne usciranno già due che paiono particolarmente intriganti.
Capitan America 600
Anche Capitan America si appresta a tagliare il prestigioso traguardo del seicentesimo numero. I più ottimisti tra i lettori speravano che Steve avrebbe fatto il suo ritorno proprio in questo numero ma a quanto pare non sarà così, sia per via del misterioso Reborn, sia per il fatto che abbiamo già il nome della storia contenuta nel numero e non sembra far cenno a Steve Rogers. Il titolo della storia sarà ” Una Ragazza Senza Mondo” e sebbene attorno alla storia c’è moltissimo riservo in casa Marvel i più attenti tra i lettori avranno immediatamente collegato le copertina ed il titolo. Per capire al volo cosa si cela dietro questo piccolo evento è necessario aver letto il volume Onslaught Reborn,
Trent’anni di Gundam
Dopo i 25 anni di Kenshiro eccoci di nuovo quì a festeggiare un’altra ricorrenza: i trent’anni dall’arrivo di Gundam in Italia. Per chi non lo sapesse, magari perchè appartenente ad una generazione relativamente giovane, il mondo di Gundam raccoglie una serie pressochè sterminata di serie televisive d’animazione, la prima delle quali giunta in Italia proprio nel 1979, a trent’anni da oggi. Gli anime, realizzati dalla casa di produzione Sunrise grazie alla collaborazione con Yoshitoki Tomino, copartecipante all’ideazione del concept, sono ambientati in un lontano futuro, denominato anche Universal Century, iniziato con la migrazione degli umani verso colonie spaziali.
Debutta Lady Bullseye
Non sono mai stato un famelico lettore delle avventure del diavolo rosso della Marvel, ma sinceramente sono stato attratto da questo nuovo personaggio e dal fatto che le storie sono narrate da Ed Brubaker e così mi sono addentrato nella lettura di questa testata per la prima volta con una certa serietà. Le avventure di Matt Murdock stranamente sono completamente estranee a Secret Invasion, o almeno sino ad ora è così, e si incentrato come di consueto sulle vicende del suo quartiere, Hell’s Kitchen. Dopo gli accadimenti che hanno portato alla follia della moglie di Devil, il nostro protagonista si trova in una situazione di forte stress, e pare sia proprio questo stato emotivo che lo spinge a tradire. Infatti nelle pagine dell’ultimo albo comincia una tresca tra Matt e Dakota North, detective che
Pordenone Comics 2009 – Komixjam c’era

Salve a tutti. Ieri, domenica 10 maggio, ho visitato il Pordenone Comics 2009, una manifestazione dedicata ai comics e games che è letteralmente risorta quest’anno. Ricordando le precedenti edizioni, ero partito prevenuto, sconsolato e pronto per criticare pubblicamente l’intera fiera. Fortunatamente mi sono dovuto ricredere.
Dando uno sguardo al programma ufficiale, ho piacevolmente visto un minimo di organizzazione di cosplay organizzata dall’A.Na.Co (Associazione Nazionale Cosplay) che aveva organizzato una sfilata alle 16.45. Carico quindi la fotocamera, mi vesto in modo estivo e parto per la fiera (che dista circa 15 minuti da casa mia).
Emerald Eclipse
Ci avviciniamo sempre più al grande evento che la DC Comics ha preparato quest’anno per i suoi lettori e, visto che i principali protagonisti della saga saranno i membri del Corpo delle Lanterne Verdi, veniamo a conoscenza di sempre maggiori particolari sui personaggi principali legati a questa testata. In particolare, visto che Blackest Night sarà il modo per farci conoscere tutti i corpi di lanterne che fanno parte del DC Universe, siamo riusciti a scoprire il passato del leader assoluto delle Lanterne Gialle, che è legato a doppio filo a quello di una Lanterna Verde. Per chi non lo sapesse Sinestro è stata una delle più importanti Lanterne prima di venire esiliata visto che aveva instaurato una sorta di regime dittatoriale sul suo pianeta. A sostituire questo grande ex campione delle Lanterne Verdi
Annunciato l’anime di Letter Bee
E’ passato ormai parecchio tempo da quando ci siamo occupati, seppur solo brevemente, di Letter Bee, manga creato da Hiroyuki Asada nel settembre 2006. Nonostante la sua vita editoriale piuttosto travagliata (nato sulle pagine di Monthly Shonen Jump, migra una prima volta su quello dello Shonen Jump, per poi atterrare definitivamente sul mensile Jump Square), Letter Bee è riuscito da subito ad appassionare il grande pubblico, registrando indici di gradimento altissimi. Buona parte del merito va attribuita, oltre all’evidente cura stilistica, alla scelta dell’autore di raccontare quella che sembra essere una vera e propria fiaba a fumetti. Le atmosfere che si respirano sembrano quelle delle favole che ci hanno incantato quando ancora eravamo piccoli, non sapevamo leggere e altri lo facevano per noi, narrandoci storie fantastiche piene di magia. Forse non è un caso che Lag Seeing, il protagonista di questa avventura, abbia appena 12 anni e muova i suoi passi in un mondo avvolto dalle tenebre, lontano dalla propria famiglia, distacco che gli ha causato non poche sofferenze. Nonostante la giovane età e l’ovvia inesperienza, Lag sembra avere le idee piuttosto chiare, deciso come non mai a diventare Letter Bee e ritrovare l’amico scomparso Goos Seude.
Dark Reign: The Cabal
Ormai siamo in procinto di entrare sempre più in profondità nel Dark Reign, evento che si propone con sempre maggior forza in tutte le testate della casa delle idee. Così non potevo esimermi dalla lettura di quest’albo, Dark Reign: The Cabal, che ci propone alcune storie incentrate su tutti i membri della piccola elitè messa insieme da Norman Osborn.Le storie sono tutte brevi ed abbastanza scorrevoli ma sicuramente la più interessante ha per protagonista Victor Von Doom che si prepara ad un, futuribile, incontro con Iron Patriot. Destino sarà accompagnato da un altro membro della cabala in questo meeting, ovvero Namor. La prima cosa che salta all’occhio è sicuramente che, invece del solito mantello vedere, sulle spalle del signore di Latveria capeggia un abito
Blade Runner, fumetto senza film
Parlando di Blade Runner, non si può fare a meno di pensare alla celebre frase “Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi…”; non si può non ricordare la pioggia di quella scena, la colomba, il volto di Harrison Ford che ascolta incredulo il monologo improvvisato sul momento da Rutger Hauer. Eppure, fra le altre cose, pare che proprio non ci sarà.
Già, perchè la Boom! Studios, in collaborazione con la Electric Sheperd Productions, ha annunciato la pubblicazione di una mini-serie ispirata a “Do androids dream of electric sheep” (1968), parto del genio di Philip K. Dick.
Il romanzo, prima ancora del film, è uscito in Italia con diversi titoli quali “Cacciatore di androidi”, il più celebre “Blade Runner”, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”. Data la ferma intenzione di autori e disegnatori di creare un mondo il più fedele possibile alle tematiche del libro, pare che la versione del film diretto nel lontano 1982 da Ridley Scott sarà solo un lontano ricordo.