È giapponese il Premio Nobel per la Medicina

di tappoxxl 3

Come ogni anno, sono stati assegnati i vari Premi Nobel alle figure che più di tutti hanno meritato, nell’anno appena trascorso, di meritarsi questo riconoscimento.

Quest’oggi siamo qui a parlarvi del Premio Nobel per la medicina ricevuto da un Giapponese. Si tratta del dottor Shinya Yamanaka che, grazie alle ricerche con il suo collega britannico, il dottor John Gurdon, ha trovato un nuovo modo per poter utilizzare le cellule staminali.

Vi diamo questa notizia con qualche giorno di ritardo, ma è bene comunque scriverla su questo blog che si occupa di Giappone perché  riguarda un uomo che viene da questo paese e che, con il suo lavoro, gli ha portato grande lustro.

La ricerca del dottor Yamanaka si è incentrata sulle cosiddette “staminali etiche”. Il suo lavoro è stato l’arrivare a scoprire che questo tipo di cellule possono essere riprogrammate. Partendo da cellule adulte, è stato possibile riprogrammarle fino ad uno stato embrionale. Stato embrionale in cui la cellula può venire riprogrammata per vari scopi. Yamanaka ha così commentato la vicenda:

“È un grandissimo onore per me, e in particolare lo è anche il fatto di dividere il premio con John Gurdon, perché lo rispetto molto. Il mio obiettivo, quello di tutta la mia vita, è portare questa tecnologia al letto del paziente, ai malati, alla clinica. Ho dovuto cambiare la mia carriera dalla clinica al laboratorio, ma io resto un medico e il mio obiettivo è davvero quello di aiutare i pazienti. L’obiettivo della mia vita è portare la tecnologia delle staminali nella pratica clinica”.

Parole degne di rispetto visto che questo suo lavoro potrebbe salvare molte vite o migliorare quella di chi purtroppo non è stato fortunato. La ricerca dello scienziato giapponese ha dato subito vita a nuove ricerche parallele nel tentativo di sviluppare modelli di malattie umane per poterne ricavare poi nuove terapie di cura. Alcuni lo hanno paragonato ad Einstein per la sua rivoluzione scientifica. Sperando che venga assistito economicamente da chi di dovere, non mi resta che ricordarvi che la ricerca è più importante della guerra e va sostenuta.

Commenti (3)

  1. “ un glandissimo onole pel me, e in palticolale lo anche il fatto di dividele il plemio con John Guldon, pelch lo lispetto molto. Il mio obiettivo, quello di tutta la mia vita, poltale questa tecnologia al letto del paziente, ai malati, alla clinica. Ho dovuto cambiale la mia calliela dalla clinica al labolatolio, ma io lesto un medico e il mio obiettivo davvelo quello di aiutale i pazienti. Lobiettivo della mia vita poltale la tecnologia delle staminali nella platica clinica.

    1. Ed ecco a chi viene invece assegnato il premio IGnobel…

      1. Gi… un idiota… :getlost:

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