Pornografia a fumetti per ragazzini nella biblioteca di Genova

 A Genova nella biblioteca comunale per ragazzi, vengono distribuiti due opuscoli, che potremmo definire pornografia a fumetti,  trattanti temi della sessualità e dell’affettività, forniti dagli organizzatori del Gay Pride.
I libretti sono corredati da bibliografie di siti internet, da Arcigay, Arcilesbica e Crisalide-Azione Trans, con fumetti espliciti che sconfinano nella pornografia.

La notizia ha fatto subito scandalo in Italia, passando dai tg nazionali, alle maggiori testate giornalistiche italiane, sino ad arrivare qui,  su komixjam.

Il caso, sollevato dal consigliere regionale del Pdl Nicola Abbundo, è finito davanti alla procura.
Gli opuscoli  dal titolo “Diversamente libri” sono disponibili in due versioni: una per adolescenti ed una per bambini (a me sta cosa sembra veramente esagerata, voglio dire “per bambini”, bah).
Distribuiti in varie copie, con il benestare del sindaco di Genova, Marta Vincenzi,  contengono una bibliografia di siti veramente poco adatti ad un pubblico di così giovane età.
Tra questi www.beyourself.it, presentata, come una community giovanile dedicata alla sessualità e all’affettività in ogni sua forma.

Ci sono stati quindi controlli immediati, da parte di chi ne compete, effettuati sui contenuti di qusti siti, dove naturalmente, vi si possono trovare doppi sensi vari a sfondo sessuale, espliciti richiami a pratiche sessuali di ogni genere, volgarità e chi più ne ha più ne metta.
Qualche esempio? potrete trovare battute del genere, che ho preso direttamente dai siti in questione, quali:
“Non lo vuoi un bel pee…sce nella vaa…sca” o “vorrei un “caa…ne nel cuu…ore, ho la fii…nestra aperta”.

Un aneddoto interessante sta sicuramente nel racconto dell’inchiesta di Nicola Abbundo, che dice che per effetuare i suddetti controlli, ha dovuto collegarsi dalle rete di casa, in quanto non è riuscito ad accedere dal computer del consiglio regionale, dato che questi siti venivano immediatamente bloccati dal filtro  degli indirizzi internet inadatti ai bambini.
Il Comitato Genova Pride ha risposto di usare un pc che non abbia le “gravi censure della Regione Liguria”.

Bah, che dire ancora, sembra che questa notizia sia adatta ad aprire dibattiti vari, quindi postate qui sotto, per dire la vostra, noi di Komixjam vi terremo aggiornati, nel caso in cui dovessero spuntare fuori altre novità sulla questione.