Deadpool Pulp. Consigliato da Komixjam

di bila85 Commenta

“Salve ragazzi, sono tornatoooo” (spero che molti di voi abbiano colto l’omaggio alla fantastica scena di “indipendence day”)

Quanti di voi sono ancora in vacanza? Come procedono le vacanze? Il caldo vi sta assalendo?…mi piacerebbe conoscere le risposte a queste domande ( anche se credo di immaginane un paio), però non potendo leggervi nei pensieri (o almeno non ancora) posso dirvi che finalmente sono di nuovo alla mia postazione, ho decisamente ripreso contatto con il mondo e, cosa molto più importante, ho detronizzato la scimmia che sedeva al mio posto nella cantina di komixjam (ah, l’umidità della cantina e gli spazi vuoti lasciati dai chiodi arrugginiti, che Akito aveva fatto togliere, mi mancavano…o forse no…ad ogni modo, siamo di nuovo qui).

Per prima cosa vorrei scusarmi per aver “mancato” l’appuntamento di lunedì con la rubrica, ma purtroppo dal Salento ho avuto qualche problema di connessione, perciò voglio rifarmi oggi proponendovi la rubrica, in via del tutto eccezionale, al venerdì.

Quanti di voi hanno mai dato uno sguardo ai lavori Marvel della vena Noir? Quelli di voi che hanno avuto il piacere di leggere qualcuno di questi lavori, sapranno benissimo che si tratta di qualcosa al di fuori dall’ordinario;  non sono semplici What if, sono vere e proprie storie, completamente slegate dall’universo marvel, anzi sono storie che creano un universo tutto loro.

Avendovi ingolosito con l’idea dei Marvel Noir, non mi resta che presentarvi il fumetto preso in esame; non avrei potuto trovare di meglio:

“DEADPOOL Pulp”

Tutti sappiamo che Wade Wilson è il monumento vivente alla pazzia, è l’uomo che non vorresti avere mai contro (e nemmeno accanto…in generale le vite delle persone sarebbero più al sicuro se non esistesse Wilson), in una parola sola lui è : DEADPOOL. Eccomi quindi a presentarvi un ruolo che solo lui avrebbe potuto interpretare.

Trama

Siamo in un mondo senza super eroi, senza i vari Capitan America, Thor, Iron Man; la seconda guerra mondiale è finita e gli unici eroi che il mondo conosce, sono quei soldati che hanno assicurato al pianeta la pace, rischiando le loro vite sui campi di battaglia europei; l’epoca delle guerre in estremo oriente non è ancora giunto e le casalinghe americane possono, per la gioia loro e dei loro mariti, dedicarsi alla cucina, alle torte di mele, a cotonarsi i capelli e ad ascoltare Sinatra che canta alla radio. E’ l’epoca delle prime paranoie “nucleari”; è l’epoca, in pratica, dell’inizio della guerra fredda. Quando si dice guerra fredda il pensiero si fissa quasi sempre su una sigla C.I.A.; proprio uno degli agenti dell’agenzia è il protagonista di questa storia, privo di poteri, lontano dalle abilità che lo hanno trasformato nel killer conosciuto da tutti come Deadpool, l’agente Wade Wilson si trova a dover sgominare una possibile esplosione nucleare.

Pro e Contro

Pro

Storia: La storia narra le vicende di Wade Wilson, agente C.I.A., ma ancor prima, soldato degli Stati Uniti, che la guerra ha profondamente cambiato. Quella scritta per quest’opera sembra molto più una sceneggiatura per un film, che per un fumetto; Adam Glass e Mike Benson ci propongono una storia avvincente, una spy story che sembra uscita dalla cinematografia anni ’80 – ’90. I personaggi reali si mischiano a quelli inventati in modo da conferire alla storia una struttura verosimile. E’ raro trovare un fumetto con caratteristiche del genere, ma Deadpool Pulp sembra calzare perfettamente il ruolo di Spy-comic.

Disegni: vorrei apertamente complimentarmi con Laurence Campbell per i suoi  disegni, un Wade Wilson come non lo abbiamo mai visto, che guadagna in fascino e perde leggermente in spacconeria, con una mise tutta da scoprire.

Colori: un altro aspetto che merita una nota di merito è la scelta dei colori, un’arte che spesso non viene molto considerata, eppure è un lato senza il quale, i fumetti americani (notoriamente a colori), sarebbero meno attraenti…immaginate di leggere gli xmen, spiderman o i fantastici 4 in bianco e nero…riuscite a capire ciò che intendo?! In quest’opera i colori sono perfettamente appropriati allo stile “cinematografico” utilizzato in DEADPOOL Pulp.

Contro

Lunghezza: questa purtroppo è una nota abbastanza dolente; un fumetto del genere non può avere solo 96 pagine; 96 pagine sono troppo poche per sviluppare al meglio la storia di un personaggio come Deadpool, tanto più se lo si colloca nel mondo reale, un mondo senza “poteri”.

Reperibilità: il problema più grosso è che questo fumetto non è stato pubblicato in Italia, quindi l’unica possibilità è trovare il fumetto in inglese.

Pro: Storia – Disegni – Colori

Contro: Lunghezza – Reperibilità

Segni particolari: Questo fumetto di sicuro salta subito agli occhi perché parla di Deadpool, infatti un personaggio come Wade Wilson difficilmente passa inosservato; a parte questo ovvio motivo, la cosa molto particolare è che quest’opera è stata pubblicata con il nome di Deadpool Pulp; la stranezza sta nel fatto che è l’unica della saga dei Marvel noir a non essere caratterizzata dal suffisso Noir nel titolo.

Dopo aver letto questo fumetto, sento fortemente il bisogno di suggerirvelo; credo che sia un “must” per tutti gli amanti del genere e per tutti gli appassionati di Deadpool.

Buona lettura e a lunedì, con il prossimo appuntamento con la rubrica.

Mata ne

Bila

[ Fonte | Marvel ]