Finisce Kekkaishi di Yellow Tanabe

di akito89 2

Si è concluso nell’editoriale numero 19 dello Shonen Sunday uno dei racconti più belli scaturiti dalle mani della mangaka Yellow Tanabe, stiamo parlando di Kekkaishi (Planet Manga). Il successo che ha avuto e sta avendo quest’opera è provato dal fatto che oltre a raggiungere ed impossessarsi delle pagine della Shogakukan il manga nel 2006 è stato trasposto in una serie animata composta da 52 puntate.

La storia è centrata particolarmente su due personaggi, Yoshimori e Tokine le cui famiglie da generazioni, attraverso tecniche di innalzamento di barriere magiche, proteggono un terreno che a causa delle sue peculiari proprietà attrae ogni notte numerose forme di demoni e ogni tanto qualche altra presenza innocua. Il territorio pattugliato è l’Istituto Karasumori, la scuola che frequentano i ragazzi, Yoshimori alle medie e la fanciulla essendo due anni più grande le superiori.

La differenza tra i due si manifesta in ogni ambito, caratterialmente, nello studio, nel modo di combattere, nelle passioni e nelle scelte. Eppure gli opposti non possono esistere senza le rispettive controparti e così facendo uniscono le loro forze man mano che gli avversari aumentano di livello e l’antica storia del terreno magico si fa a tratti sempre più oscura ed imprevedibile.

Come quando si legge un buon libro non ci si deve fermare alla sola storia ma bisogna cercare di rompere la superficie per trovare dei significati, quelli celati dall’autore perché più profondi. Un elemento su cui varrebbe la pena discutere è la passione di Yoshimori per la creazione di torte a forma di castelli. Già di per sé la passione dolciaria per un ragazzo è una cosa quantomeno rara, se poi si sovrappone la figura austera che suscita un castello con quella molto più allegra di una torta si ha subito la sensazione che il personaggio sia stato studiato per rompere una serie di etichette mentali, pregiudizi o preconcetti a che la società ci fa interiorizzare anche in modo inconsapevole. Altro esempio è la barriera magica, la Kekkai, una metafora del distacco e della freddezza delle persone. A tal proposito cito una frase dell’autrice

[…]ho l’impressione che sia piu’ difficile abbattere barriere e muri invisibili piuttosto che crearli.

A parte la tempistica della Panini è un manga senza dubbio piacevole che consiglio.

[via|ANN]

  • Gianus

    apprezzo molto sia il manga che l’anime…tra l’altro mi piace molto Yoshimori anche perch adoro cucinare…

  • ciampax

    E’ finito? Bene, allora a breve arriveranno anche gli ultimi volumi in Italia. Cos finalmente me lo posso leggere tutto di un fiato (manga davvero notevole secondo me!)