Reply To: L’uomo: animale o regno a parte?

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Redazione
Amministratore del forum

Mi scuso in primis per le analogie usate, ma purtroppo certe volte non riesco a spiegare bene quello che voglio dire senza usarle, e non è certo un modo di ridicolizzare il problema.

Cmq, apro il thread non solo per parlare, come si stava facendo all’IR, della fame nel mondo, ma proprio dell’uomo, dei suoi comportamenti, e di tutto ciò che implica il suo “mondo”. E se può essere considerato davvero un animale, con tutto ciò che implica esserlo, quindi con tutti i comportamenti animaleschi.
Quindi, si potranno esporre vari problemi, quali, appunto, cosa fa l’uomo per la fame nel mondo, ma anche altro, l’uomo e l’uso degli animali da allevamento, l’uomo e l’uso delle risorse naturali, l’uomo e i mass media, insomma, tutto ciò che concerne l’uomo.

FAME NEL MONDO:
si era già esposto qualche pensiero, quindi sarò breve.
Secondo me, la fame nel mondo è un problema che l’uomo non è che non riesce a risolvere, non gli interessa dopotutto risolverlo (per “uomo”, mi riferisco all’uomo del . Lo considero un animale egoista, che è si capace di immedesimarsi per poter capire la sofferenza del prossimo, ma troppo spesso preferisce non farlo. E credo che la cosa dipenda soprattutto dall’educazione ricevuta nell’infanzia; se un bambino passeggia con la madre, e passando davanti ad un barbone gli dice di non dare confidenza e di stare lontani da quelle brutte persone, poi è chiaro che cresce in un certo modo. Ma influisce anche l’educazione scolastica.
Al fatto che bluclaudino ha detto che siamo umani, e non abbandoniamo che ci rallenta o i malati o gli handicappati come un branco di leoni, vorrei dirlo che invece è stato fatto, esempi sono gli spartani, ma i greci in generale (e vorrei ricordare l’apporto filosofico dei greci), e purtroppo devo considerare anche la selezione nazista, che malata e idiota come cosa, è stata pur sempre una cosa umana. Piuttosto gli animali non avrebbero fatto mai quello che ha fatto il nazismo, ecco, in quel caso fossi animale mi offenderei dell’analogia. Riprendendo, come hai detto l’uomo è intelligente, e in quanto tale cerca una soluzione al problema: e a questo, penso che le guerre siano un’ottima risposta. Cosa c’è di meglio che sfruttare un comportamento innato e naturale, come la guerra (motivo random della guerra, territorio, risorse naturali, supremazia, odio), per poter impedire l’aumento spropositato della popolazione mondiale? Per quanto complottista possa essere il ragionamento, è basato sulla realtà che ci circonda.

Spero diciate la vostra al riguardo.

Questa discussione dovresti sistemarla perché così è un’accozzaglia assurda di argomenti nei quali tu che sai di cosa parli ti ritrovi bene ma un altro che non ne ha idea non ci capisce quasi nulla.

Partiamo da concetto di uomo come animale. Quale parte di noi risponde al retaggio animale? Ovvio, semplice, quasi banale. Quella delle emozioni. Qualsiasi emozione e soprattutto quelle molto forti, positive (amore, appartenenza a un gruppo) o negative (odio, paura) è nostra parte animale. E la parte razionale? Ovvio, quella della ragione. Meno un argomento ti emoziona e più stai usando la tua parte razionale. Ovvio che come per qualsiasi altra divisione operata da noi a nostro beneficio, anche questa non è parfetta e infatti operiamo molto spesso usando in varie intensità l’emotività a sostegno della razionalità o viceversa. Ad esempio mi sto innamorando (emotività) ma so che sarebbe un errore essendo già impegnato, per cui ci rinuncio (razionalità).

Se tu vuoi difendere gli animali e impedire che siano allevati in determinate condizioni che parte della tua personalità stai attivando? Ovvio, quella emotiva. Atrimenti saresti molto più neutro e analizzatore nei tuoi ragionamenti. Parleresti di equilibrio nell’uso delle risorse, di bilanciamento nella dieta, di qualità del prodotto a fronte di mera quantità e via dicendo. Non parleresti certo di animali torturati, poverini… Inteso, io sto dalla tua parte ma qui il punto non è analizzare l’argomento ma il livello di emotività considerato.

Sei quindi molto emotivo, quindi animalesco, proprio come quello che se ne frega dell’argomento e pensa solo a volersi riempire la pancia. Animale tu che vorresti difendere il tuo senso di appartenenza a un gruppo (non importa che sia la famiglia, il paese, la squadra del cuore, la specie umana, il regno animale o quant’altro, sempre senso di appartenenza è). Animale lui che vuole saziare con la massima soddisfazione e il minimo sforzo la sua fame.

Emotivo vs emotivo. Il risultato è che la discussione degenera, ci si arrocca sulle reciproche posizioni e non si ottiene nulla in concreto.