Wataru Yoshizumi: Approfondimento KJ

di Haru Commenta

Cari lettori di Komixjam, in veste di “Paladina dello Shojo” non posso che portarvi su un piatto d’argento un articolo su una delle mie autrici preferite, nonché tanto famosa in Italia, ma anche in patria. Di chi sto parlando? Di Wataru Yoshizumi, naturalmente.

Se non siete appassionati del genere difficilmente riuscirete a collegarla a qualcosa di conosciuto, eppure se vi dovessi dire “Piccoli problemi di cuore” (titolo originale Marmalade Boy) forse qualche lampadina dovrebbe accendersi. Ci sono tantissimi altri titoli, tanto che oserei definirla una tra le autrici più prolifiche degli ultimi vent’anni. Farò una panoramica generale sulla sua vita, soffermandomi sui manga che conosco maggiormente e citandone gli altri per doveroso spirito di ricerca ed infine porrò le mie conclusioni sullo stile e sulla grafica. Ovvio, sono solo opinioni soggettive, quindi accetto anche i pomodori, se ci dovessero essere!

Wataru Yoshizumi è lo pseudonimo di Mari Nakai, una giovane ragazza appena laureata in economia all’Università Hitotsubashi, la quale ha iniziato la sua carriera di mangaka in concomitanza con il suo lavoro di segretaria. Insomma, un’autrice che non ha studiato esattamente da disegnatrice! Il suo primo lavoro è stata una storia breve, Radical Romance, pubblicata sulla rivista Ribon nel 1984. In seguito ci sono state ulteriori storie brevi, raccolte poi in un unico volume, Shij?s? Game, uscito nel 1988. La sua prima storia lunga è stata pubblicata sempre sotto l’ala della Ribon, Handsome na kanojo, serializzata dal 1988 al 1992. Ma è stato proprio Marmalade Boy ad aprirle le porte del successo sia in Giappone che nel resto del mondo: un manga in 8 tankobon, uscito dal 1992 al 1995, da cui è stato tratto anche un anime di 76 episodi, fortemente censurato in Italia (come al solito, oserei dire).

Come tutti voi potete ricordare la storia di Marmalade Boy è il classico shojo che gira attorno alle avventure, agli amori, alle delusioni di un gruppo di adolescenti, impegnati fra scuola, relazioni, triangoli, maturità e passaggio ad una vita più adulta. Questo manga, insieme all’anime, hanno segnato l’infanzia di molte ragazze e ragazzi, fra cui la sottoscritta, pertanto non ho potuto resistere alla tentazione di dedicare l’approfondimento all’autrice. Chi non conosce Miki e Yuri, le loro vicissitudini, ritrovamenti, storie parallele, corredate dalle altre storie dei loro amici e compagni di scuola. Tutt’ora in Italia ci sono ristampe dei volumi, grazie anche all’apporto della Panini Comics, tanto perchè il suo successo è stato veramente enorme.

Solamente tu, pubblicato dal 1996 al 1997 e raccolto in due volumi editi in Italia sempre dalla Panini Comics, è la storia di un ragazzo Atsumu Totoki che si innamora di una giovane divorziata e coetanea di sedici anni (!), Akane Kurihara, la quale però è ancora innamorata del suo ex marito di ben più anni di lei, ovviamente, e che fra l’altro è stato il suo medico durante un brutto incidente avvenuto qualche tempo addietro. Il ragazzo viene aiutato dalla sorellina della ragazza, perchè anche lei vorrebbe farle tornare la voglia di sorridere. Dopo varie peripezie, Akane si accorge di non amare veramente l’ex marito, ma il ragazzo e quindi il finale è un bel “vissero felici e contenti”. Una piccola curiosità: pare che i due protagonisti di Cuore di menta siano proprio i cugini di Akane.

Noel e Maria, i famosi parenti, sono invece alle prese con ben altra storia. Sono due gemelli omozigoti; Noel è un maschietto e Maria una femmina. In seguito ad un viaggio alle Hawaii, Noel viene a sapere che la sorella si è trasferita in una scuola diversa da quella programmata, perchè si è invaghita di un ragazzo più grande di lei, Hirobe, pertanto decide di seguirla. Il problema è che i posti letto nei dormitori maschili sono terminati; si ritrova perciò a doversi travestire da donna per poter tenere d’occhio la sorella. Maria viene a sapere che Hirobe è già fidanzato, ma rimane comunque ad aspettarlo, almeno finchè non decide di mettersi insieme a suo fratello minore. Perde interesse anche per lui e chiede a Noel di trasfersi altrove, però il ragazzo non se la sente, giacchè non vuole lasciare il suo migliore amico Saba e nemmeno la sua compagna di stanza Miyu, di cui è segretamente innamorato. Subentra nella scena Chris, il quale si innamora di Noel non sapendo che è in realtà un ragazzo, almeno finchè lo stesso non gli dice che è interessato alle ragazze e non all’altro sesso. Sconvolto, Chris crede che Noel sia omosessuale, ma i dubbi vertono anche sulla possibilità che sia un travestimento, sopratutto quando Noel glielo dimostra cambiando voce. Chris pertanto punta gli occhi su Maria, facendo morire di gelosia il fratello. Una storia al limite del comico, dove le scene esilaranti sono all’ordine del giorno, insomma!

Random Walk è un manga diviso in tre volumi, edito come sempre dalla Panini, e serializzato dal 2000 al 2001. Narra la storia di una ragazza Yuka Kunimoto che è alla ricerca dell’amore e dell’obiettivo di diventare una donna meravigliosa, dato che è ciò che le ha sempre insegnato il padre, famoso scrittore di libri gialli. Il suo cammino è proprio casuale, dato che raccoglie ciò che capita, inclusi i suoi innamoramenti vari, come segno del destino, scrivendo ogni cosa sul suo libro della felicità. Il padre si è risposato con un’altra donna, la quale dal precedente matrimonio ha avuto un figlio, Touwa, che alla fine si dichiarerà alla ragazza, giustificando il suo modo di trattarla male come un approccio non proprio riuscito. Dopo questa dichiarazione, la ragazza lo guarda con occhi diversi e inizia così la sua relazione per la vita.

Streghe per amore, manga edito dal 2002 al 2003, si discosta un poco dal solo genere shojo, perchè ha anche elementi di magia, quindi si potrebbe definire un cross-over. E’ la storia di due ragazze Ayu Tateishi, una ragazza solare e considerata la reginetta della scuola e Nina Sakura, una giovane strega che tenta di aiutare Ayu a conquistare il ragazzo che le piace, Kaji Tetsushi, ma per via della sbadataggine della piccola strega, ogni volta che tentano di fare una magia, finisce per capitare ben altro e quindi continui casini e situazioni imbarazzanti. Da questo manga è stato tratto un OAV di 26 episodi, trasmessi dal 2003 su Animax, mentre in Italia i diritti sono stati acquistati da Sky, che la sta mandando in onda dal 10 gennaio di quest’anno, sul canale DeaSuper.

Altri manga di Wataru Yoshizumi sono sempre stati editati dalla Shueisha, proprietaria della rivista Ribon e fra i titoli troviamo Sarà perchè mi piaci, edito qui in Italia dalla onnipresente Planet Manga e pubblicato in due volumi; tre one shot, Happynes, Baby it’s you e PxP, uscite dal 2005 al 2006, di cui la Panini ha provveduto a pubblicarle in un unico volume uscito nel 2009; Cherish, uscito in Italia un unico volume nel 2006; Spicy Pink uscito in Giappone nel 2007 e qui nel 2009, anch’esso one shot. Capuccino, one shot anche questo, infine, si scosta un poco dal target shojo, puntando invece su un pubblico di donne più mature. Kojima Ari e Fujitani Sousuke frequentano la stessa univesità, da sempre sono stati insieme e ad un certo punto vanno a vivere insieme. Peccato che Sousuke cambia con la convivenza, diventando una specie di “poltrone”, cosa che ad Ari non piace e si sente trascurata, finchè non sopraggiunge il tradimento.

L’ultima fatica della sensei è Chitose Etc., che uscirà in Italia proprio a febbraio, che racconta la storia di Chitose, una ragazza che decide di trasferirsi da Okinawa a Tokyo, seguendo il suo grande amore Koushu. Ne vedremo delle belle, sopratutto un confronto fra una realtà periferica come Okinawa e una metropoli come può esserlo la capitale Tokyo.

Lo stile di Wataru Yoshizumi è inconfondibile, come può esserlo quelle delle Clamp. Insomma, gli occhi sono la chiave per riconoscere il suo stile, ma anche la delicatezza dei tratti del viso e della cura che mette nella scelta dei vestiti. Le tavole sono pulite, con poche scene realmente d’”azione”, quindi abbastanza “statiche”, ma godibilissime. Personalmente ritengo che la Yoshizumi sia un’autrice che o la si ama o non la si sopporti, anche perchè lo stile di disegno si ripete bene o male in quasi tutti i suoi manga, quindi è abbastanza ripetitiva da questo punto di vista e non ho notato un così grande cambiamento dai suoi manga iniziali, fino a Chitose. Forse un piccolo cambiamento lo si trova in Capuccino e Cherish, dove i protagonisti sono adulti e non ragazzi di liceo. Nonostante questa piccola critica, ritengo la Yoshizumi abbia indubbiamente contribuito al diffondersi dello shojo negli anni novanta e se è in ballo da vent’anni significa che comunque ha un bel seguito alle sue spalle.

In ogni caso ci rivediamo in fumetteria con Chitose Etc.! Buona lettura e alla prossima!