Warcraft e il mondo dei fumetti

di Chris07 8

Chi tra voi non ha mai sentito parlare di Warcraft?Ottimo,per quei pochissimi che quindi negli ultimi anni hanno probabilmente vissuto su Marte vado a farvi un rapido riassunto su cio di cui stiamo per parlare.
Warcraft nasce come videogioco strategico in tempo reale nel 1994 quando,con l’uscita del primo capitolo Warcraft:Orcs and Humans, per la prima volta i videogiocatori hanno la possibilità di conoscere il mondo di Azeroth su cui si svolge l’eterna battaglia tra il bene,rappresentato dall’Alleanza e composta per lo più da umani,e il male, rappresentato dall’Orda di orchi che hanno invaso il pianeta.
Il gioco, che all’epoca ebbe molto successo, spinse la casa produttrice Blizzard a creare un seguito, chiamato Warcraft 2:Tides of Darkness.Uscito ad appena un anno di distanza dal precedente,il gioco ottenne un successo ancora maggiore rimanendo tutt’ora una delle pietre miliare tra i giochi di strategia.

Dopo svariate espansioni,tra cui una uscita nel 1999 in cui tramite un server online si poteva combattere in multiplayer, nel 2002 dopo anni di attesa uscì finalmente il terzo capitolo.
Acclamato dal pubblico e dimostratosi l’ennesimo successo la Blizzard fede quindi il passo finale per rendere il Brand qualcosa di unico,creando l’unico videoludico chiamato World of Warcraft.
WOW(d’ora in poi lo chiamero così),uscito nel 2004, è un MOORG(Massive Multiplayer Online Role-Playing Game) in parole povere un grande gioco di ruolo multiplayer giocabile online.
Con l’avvento di WOW il brand,gia molto famoso nel mondo,riuscì a compiere quel passo definitivo per diventare quello che al momento è il videogioco più giocato al mondo,con stime che parlano di quasi 13milioni di utenti giocanti all’attivo.
Il successo fu tale che la Blizzard ebbe l’occasione di sfruttare questo mondo non solo attraverso il videogioco,ma anche sperimentando altre forme di intrattenimento.
Se già nel 2001,prima dell’avventi di WOW, un primo romanzo ambientato ad Azeroth era stato pubblicato,dopo l’avvento di WOW le iniziative commerciali e pubblicitarie legate al mondo dell’Alleanza e dell’Orda si sono moltiplicate a dismisura arrivando ora a contare moltissimi libri,romanzi,oltre che decine di albi a fumetti,mentre si parla da svariato tempo anche dell’intenzione di creare un grande kolossal cinematografico basato sull’universo di WOW.
Dopo questa breve(?) digressione sul mondo di Warcraft e sulle sue successive evoluzioni posso passare quindi a parlavi del motivo per cui vi sto parlando proprio di questo marchio.
Come scritto pocanzi l’universo di WOW si è evoluto a dismisura negli anni arrivando a sperimentare quasi ogni forma di intrattenimento,e i fumetti non sono certo rimasti esclusi.
La Blizzard ha infatti pubblicato nel nel 2008 il primo fumetto ispirato alle vicende del mondo di Azeroth,World of Warcraft: The Comic.
Scritto da Walter Simonson e disegnato da Ludo Lullabi e Sandra Hope,la serie,lunga 26 numeri e portata in Italia dalla PaniniComics,comincia raccontando le vicende di un gruppo di gladiatori capitanati dall’umano Lo’Gosh e della loro lotta spietata per la sopravvivenza nell’arena.
Il fumetto,che parte da questa premessa per poi evolversi lungo i suoi 24 numeri,vede l’alternarsi ai disegni di molti autori diversi che numero dopo numero illustrano i bellissimi paesaggi fantasy di Azeroth e le feroci battaglie a cui i protagonisti prendono parte.
La storia, anche per un nongiocatore come il sottoscritto,risulta avvincente e scritta bene e anche nei momenti più collegati con la storia del videogioco riesce a rimanere chiara senza confondere le idee a chi non ci avesse mai giocato.
Man mano che le avventure procedono infatti entrano in scena molti personaggi che chi gioca a WOW sicuramente conosce e vengono citati avvenimenti e battaglie a cui molti avranno preso parte in “prima persona”.
In questo senso la Blizzard ha voluto dare un tocco molto personale all’opera fumettistica creando non soltanto una storia ambientata nel mondo di Azeroth ma volendola fortemente rendere una parte importante della continuity del mondo di Warcraft,un opera importante per tutti gli appassionati per capire ulteriormente sfumature e misteri che vengono svelati man mano che scorrono le pagine.
La lettura è quindi molto consigliata a tutti i fan del gioco anche se,come ho gia detto,anche tutti i non giocatori potranno rimanere affascinati dal mondo fantasy raccontato ottimamente da Simonson e dagli sviluppatori Blizzard.

Dopo questa prima esperienza fumettistica la Blizzard pare ci abbia preso gusto infatti negli ultimi anni sono usciti in rapida successione World of Warcraft-Ashbringer, di Micky Neilson, Ludo Lullabi e Tony Washington, e l’ultimissimo World of Warcraft: Curse of the Worgen , di Micky Neilson, James Waugh, Ludo Lullabi e Tony Washington.
Il primo, considerato un prologo alla seconda espansione di WOW Wrath of the Lich King e ambientato nella mitologia del mondo di WOW, è anchesso reperibile in Italia tramite PaniniComics e narra le avventure dell’alto comandante Alexandros Mograine e della sua spada Ashbringer,mentre Curse of the Worgen ci proietta nei panni dell’umano Ashford,che colpito dalla maledizione degli Worgen combatte se stesso per non trasformarsi in una spietata bestia assassina.
Gli Worgen sono una razza(anche se non è propriamente corretto definirla così),introdotta dalla Blizzard nella terza espansione Catachlism e la terza incarnazione fumettistica di WOW fa proprio luce sulle caratteristiche e sulla natura di questi nuovi personaggi.
Blizzard quindi continua a sfornare nuove avventure cartacee ambientate ad Azeroth rendendo queste serie sempre più parti fondamentali della complessa storia che si cela dietro il mondo di WOW.
Per non farsi mancare nulla infatti sono stati anche prodotte innumerevoli manga su WOW tra cui ricordiando Warcraft:The Sunwell Trilogy,di Richard A. Knaak e Kim Jae-Hwan, e Warcraft Legends che contiene alcune storie slegate tra loro ambientate in vari momenti storici della continuity Warcraftiana.
Sicuramente il futuro a fumetti per il mondo di Warcraft è ancora molto lungo,e probabilmente assisteremo a nuove storie in contemporanea col debutto della prossima espansione Mists of Pandaria.
Sperando di essere stato il più esaustivo possibile nel raccontarvi questo mondo infinito e il suo rapporto con l’universo fumettistico vi lascio con alcune cover prese direttamente dal fumetto.

 

  
  • beren

    Ottimo articolo ^^.
    Io per starei attento a classificare l alleanza come “il bene” e l orda con “il male”

    • Chris07

      si lo so bene,nel corso degli sviluppi della trama poi le cose cambiano molto e non c’ una distinzione tra bene e male in fondo,i nemici veri sono altri!
      per penso che all’uscita del primo gioco,quando ancora non penso alla Blizzard immaginassero cosa sarebbe diventato Warcraft, la divisione tra bene e male volesse essere pi o meno questa

      • beren

        Beh in effetti si , in warcraft 2 l orda con orchi ,troll non morti e compagni era molto pi brutale , ora specialmente gli orchi sembrano “umani verdi” :cwy: , niente pi carne umana per cena :lol:

  • CorNix

    Ma Ashbringer non uno “speciale” in 4 capitoli uscito dopo i primi 4 volumi dei fumetti di WOW che vanno proprio dal n 1 al n 4?

    • Chris07

      no proprio una serie a parte uscita in concomitanza con la seconda espansione

  • in effetti avendo giocato per 6 anni nell’orda non mi sono mai visto come “il male” ma tutt’altro…per l’articolo interessante, bravo.

    • Chris07

      ho un amico che gioca a Warcraft che quando ha letto l’articolo mi ha detto la stessa identica cosa XD
      comunque mi riferivo pi a come era intesa la divisione all’inizio, dopo WOW ormai non esiste pi il concetto Orda/Cattivi & Alleanza/buoni

  • Morzan

    Per me warcraft finito con warcraft 3. Il resto sono solo trovate pubblicitarie che hanno rovinato la storia -_- .

    Dei fumetti ho avuto la malsana idea di comprare the Sunwell Trilogy, che stato fatto in stile manga (pi o meno). I disegni sono molto belli, ma la storia veramente una porcata, e i personaggi sono abbastanza inutili.