Vicky AcidoAcida

di bila85 Commenta

Salve a tutti,

per quanti di voi hanno seguito con costanza il nostro sito (soprattutto negli ultimi tempi) e per quelli che hanno una conoscenza elevata del panorama fumettistico italiano, il nome Cyrano Comics non risulterà nuovo, per tutti gli altri: vi invito a leggere qui.

Il motivo per tirare in ballo la casa editrice scaligera è che in questo articolo vorrei presentarvi un altro dei loro lavori: Vicky ACIDOACIDA (ideato e realizzato da Suri) (secondo volume uscito a febbraio 2011).

Vi scrivo la trama in breve:

L’opera  ha come protagonista una ragazza di 12 anni, Vicky (appunto),  che si presenta al pubblico come una ragazzina, tutto sommato, felice; ovviamente come tutti a quell’età è condizionata dai tipici problemi derivanti dall’essere adolescenti; qualcosa però ad un certo punto cambia…

Nuova città, nuovi amici (o assenza di quelli vecchi), un lutto; queste cose potrebbero stravolgere la vita di chiunque, figuriamoci quella di una ragazzina di appena 12 anni; infatti la svolta, il cambiamento, non tarda ad arrivare e con se’ i pro e i contro che ne seguono.

Grazie alla sua nuova scuola Vicky conoscerà Gaia, una ragazza più grande di lei, dall’animo ribelle, che sarà per la protagonista fonte di timore e di emulazione, in quanto incarna l’altra faccia della medaglia, tuto ciò che Vicky non è.

Disegni:

Il lavoro dell’autrice sulla parte visiva del fumetto è buono, sicuramente frutto di influenze che, a mio parere, provengono dalla scuola occidentale dei fumetto; nonostante uno stile molto spigoloso, i disegni (probabilmente anche grazie a questo stile) riescono a svolgere al massimo il loro compito, sposandosi benissimo con la sceneggiatura adottata dall’autrice. Di sicuro questo lavoro pone le basi per futuro con ampi margini di miglioramento, il che è ciò che auguriamo soprattutto all’autrice affinché possa portare nuove storie all’attenzione del pubblico.

Riflessioni:

per quanto riguarda le mie considerazioni sul prodotto non nascondo che inizialmente lo stile mi abbia fatto un po’ storcere il naso, non perché considerassi “brutto” ciò che vedevo, ma  semplicemente perché non sapevo cosa aspettarmi, a primo sguardo sembrava di essere davanti ad un lontano parente (ovviamente evoluto, parecchio caricaturale e “arrabbiato”) di quei cartoni americani fine anni ’90, di cui ci sono rimasti solo vaghi ricordi…alla fine però il fumetto, pur non essendo il mio genere, è stato più scorrevole di quello che pensassi e mi sono dovuto ricredere sulle difficoltà di lettura.

Di una cosa sono sicuro, cioè che per avere il giusto feeling (o legame empatico, chiamatelo come preferite) con Vicky, bisogna aver  provato quello che prova lei, o comunque, bisogna essere giovani abbastanza per potersi ricordare quei momenti ( credo che un cinquantenne che legga Vicky difficilmente potrà “capire” il fumetto, quindi difficilmente apprezzerà il lavoro dell’autrice).

Ho avuto l’opportunità di porre delle domande allo staff della Cyrano, vi riporto alcune delle domande.

Domanda: “cosa credete che ne pensi il pubblico di Vicky?”

Risposta dello staff Cyrano: “Vicky – AcidoAcida” è un fumetto nato per sorprendere. La copertina del numero 1 attirava soprattutto ragazzine ed eravamo costretti a far notare che i contenuti e le tematiche erano invece molto adulti. I nostri lettori mi dicono affrontare Vicky è come prendere un “dolcissimo calcio nello stomaco”, perchè Vicky è guardarsi dentro e non sempre la cosa è piacevole e confortevole, ma è di certo coinvolgente!”

Domanda: “Se si dovesse descrivere quest’opera in 3 parole, quali scegliereste?”

Risposta: “Vicky in tre parole? Pucciosissimo, disarmante e arrabbiato.”

Ragazzi, anche per questa volta, l’appuntamento con la Cyrano comics e i suoi prodotti “made in Italy” è finito; io vi saluto e vi suggerisco di andare a fare una capatina sul sito della casa editrice veronese; come in ogni angolo d’Italia estate fa rima con saldi, ecco cosa propone il sito:

“In questi giorni stiamo facendo una vendita promozionale di alcuni dei nostri titoli, venduti in abbinata, per dare la possibilità di avere una panoramica più esauriente del lavoro dei nostri autori. Potrete avere, per esempio, “T-Short” e “It’s Fantastic!” 01 a prezzo ridotto, per godervi appieno le ultime produzioni di Gabriele Bagnoli detto Bagi.”

Vi do un consiglio: fateci una capatina e se vi capita date un’occhiata anche alla rivista comics factory; ma di comics factory vi parlerò la prossima volta.

Mata ne

Bila