Tori no Ichi e il rastrello della fortuna

di YoruichiKupo Commenta

Cosa fare in Giappone a Novembre? Quello che fanno milioni di persone dal periodo Edo ad oggi, andare al Tori No Ichi, ovvero una festività che si svolge nei giorni del Tori (Gallo). Per chi non lo ricordasse, il calendario giapponese si forma in modo molto simile a quello cinese dove i giorni, i mesi e gli anni sono rappresentati da 12 animali che si susseguono per rotazione: il topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane e cinghiale. Per esempio, il 1999 è stato l’anno del coniglio. Ciò significa che 2000 è l’anno del drago, e così via. Durante i 3 giorni del festival vengono allestite circa 200 bancarelle, e milioni di persone si recano al tempio di Tempio di Tori (Juzaisan Chokoku-ji) ad Asakusa, a Tokyo o in vari santuari di Washi, per pregare fortuna, ricchezza, salute e altre bei propositi.

L’origine della festa è mitologica, nata dal culto delle due divinità locali Ameno Hiwashino Mikoto e Yamato Takeruno Mikoto. I contadini porgevano all’ingresso del tempio i frutti della loro terra per omaggiare queste divinità, che in cambio offrivano la speranza della prosperità del futuro raccolto. Davanti al tempio si incontravano molte persone per giocare “d’azzardo” , questo favorì il successo e la propaganda della festa, ma ciò fu abolito nel 1776 dal Governo.

Il simbolo per eccellenza di questa “sagra del raccolto” è il kumade, il rastrello, che serve a “rastrellare” la fortuna e portarla all’acquirente che li compra da una bancarella. La tradizione vuole che ogni famiglia, di anno in anno, acquisti un kumade sempre più grande, ma ci sono alcuni negozi in cui viene ereditato da generazione in generazione. Le decorazioni sono dorate e rappresentano ricchi tesori e monete d’oro, possono venire fissati anche delle maschere e questo fa in modo che spesso questi rastrelli non appaiono tali.

Quest’anno i giorni del Gallo sono il 2, il 14 e il 26 Novembre. I giapponesi hanno sempre qualcosa da festeggiare, e quindi un turista troverà sempre qualche attrazione e divertimento in questa magica Terra, dove anche i rastrelli hanno trovato il loro posto nel mondo.