The Wisher, consigliato da Komixjam

di bila 4

A volte riscoprire delle cose dentro casa, di cui ti eri completamente dimenticato, può risultare un piacevole evento (certo, questo non è il caso del mio coinquilino che qualche giorno fa si è svegliato con una sorpresa tutt’altro che piacevole; aveva dimenticato di essere andato a dormire con un cioccolatino nella tasca e al risveglio…diciamo che almeno il profumo del cioccolato c’era); diverse settimane fa ho comprato un fumetto che, per sbadataggine o semplicemente disordine, ho  ritrovato nella mia stanza, solo qualche giorno fa mentre davo una sistemata (come potete intuire l’ordine non è il mio pregio maggiore).

Il fumetto è un’opera occidentale e, in parte, nostrana, visto che è stata realizzata dal duo: Sébastien Latour, Giulio De Vita; il primo è uno sceneggiatore francese, l’altro è un disegnatore Friulano che ha iniziato a farsi conoscere su Lazarus Ledd a fine anni ’80 (per quelli  nati ai primi di quegli anni o verso la fine degli anni ’70, questo video potrebbe riportare in mente ricordi di gioventù, si tratta de: la donna, il sogno e il grande incubo degli 883, video e album omonimi realizzati da Giulio De Vita  ).

L’opera di cui parliamo è “The Wisher”, pubblicata in Italia dalla Gp Publishing  (gruppo Giochi Preziosi) alla fine del 2011, in due numeri in bianco e nero da 98 pagine, uno uscito ad ottobre, l’altro a dicembre; in realtà il fumetto “francese”( casa editrice Editions Du Lombard) uscì originariamente in 4 albi,  scelta non riproposta in Italia solo su Lancio Story negli anni scorsi.

Ad ogni modo, tralasciando, per ora queste notizie, eccovi la trama del fumetto.

TRAMA

Immaginate un mondo in cui le figure mitologiche e magiche dei libri e delle fiabe non fossero pura e semplice fantasia, immaginate che siano veri e che vivano tra noi…questo potrebbe sembrare l’intro della serie Tv “The Grimm”, ma in realtà è la base che sta dietro a “the Wisher”. Al giorno d’oggi, in un mondo in cui gli esseri umani da sempre coesistono con quelli magici ignorandone l’esistenza, c’è una società segreta che “combatte questo male” per la salvezza del genere umano, lo combatte da secoli, tanto che al mondo sono rimaste meno di un migliaio di creature magiche e, la maggior parte di loro, si rifugia nel sottosuolo di Londra. In questo scenario si aggira un giovane mercante d’arte, Nigel Grant, che senza saperlo possiede ben altro oltre i suoi “falsi” d’autore, possiede una forza unica che lo colloco ben presto al centro delle attenzioni delle due fazioni. Che sia davvero lui il Djin tanto atteso dagli esseri soprannaturali, e tanto temuto dal M10 (la società segreta menzionata prima)?

PRO & CONTRO

PRO

Storia: non c’è che da ammirare il lavoro Sébastien Latour, propone al pubblico un soggetto davvero interessante,  non una lotta tra bene e male, ma una lotta tra ideologie; il bene e il male non sono presi in considerazione (anche se in un certo senso l’autore, per portare il pubblico a tenere per una fazione invece che per un’altra, utilizza dei piccoli escamotage), quello che la storia ci fornisce è un quadro abbastanza limpido su una difficile situazione che vede degli esseri dalle capacità soprannaturali lottare per sopravvivere, mentre, opposti a loro, c’è questa organizzazione che da secoli cerca di estirpare dalla terra il soprannaturale, il non umano, per garantire la sicurezza degli esseri umani. Da che parte vi mettereste? Questa idea di fondo, unita alla storia personale di Nigel, catapultato in un mondo che non gli appartiene, o forse che non credeva gli appartenesse, porta il lettore a rimanere incollato al fumetto e a leggerlo tutto d’un fiato, un buon risultato per qualsiasi scrittore, non credete?!

Disegni: ottimo anche il lavoro di Giulio De Vita, che con i suoi disegni riesce ad aumentare il campo magnetico che la storia ha creato;  il disegnatore italiano dimostra una buona cura per i dettagli e una notevole capacità nella riproduzione di scene di vita “metropolitane”, il tutto condito da una ottima interazione tra il fantasy e la realtà.

Personaggi: dando per scontata l’importanza del protagonista, Nigel, un “genio della lampada” dei giorni nostri, è molto stuzzicante per i lettori trovarsi di fronte Merlino e un Vampiro, alla stregua di certe figure mitologiche legate alle varie religioni. Poi è da sottolineare l’astuzia di creare una divisione delle forze speciali del Regno Unito (M10), che agisce nel totale anonimato. (a tratti sembravano quelli della Primatech di Heroes )

CONTRO

Scelta del Bianco e Nero: onestamente la scelta del bianco e nero è stata un po’ una scelta azzardata, perché De Vita ha fatto un grandissimo lavoro e a vedere le sue vignette in bianco e nero, dopo averne vista qualcuna a colori, si resta davvero perplessi sulla scelta. Il suo lavoro magistrale nel disegno a colori, viene altamente depauperato con la trasposizione in bianco e nero, rimanendo, ci tengo a sottolineare, un gran bel prodotto.

Velocità narrativa: vedendo la quantità di miniserie che vengono prodotte mensilmente in Europa, non è, in un certo senso, “accettabile” che una storia dal grande potenziale, venga trasformata in una storiella da meno di 200 pagine. Per non parlare della scelta del finale. (tranquilli non vi faccio spoiler a riguardo)

Pro: Storia – Disegni – Personaggi

Contro: Scelta del Bianco e Nero – Velocità narrativa

Segni Particolari

Un merito di questo fumetto è di sicuro legato al lampo di “genio” (scusate la battuta), con cui lo sceneggiatore a creato la storia, tanto da renderla appetibile agli stessi studios Hollywoodiani, che hanno opzionato la storia per una possibile produzione cinematografica e (secondo molti) in un certo senso fonte da emulare per un film (gli appassionati parlano di un certo parallelismo tra “L’apprendista stregone” e “the Whiser”).

Valutandone pro e contro il fumetto risulta comunque una piacevole lettura, il coinvolgimento del lettore permette al fumetto di non essere criticato troppo, nel senso che se un lettore inizia a leggere The Wisher e si interessa alla storia, trangugerà la storia d’un fiato senza soffermarsi nell’osservazione di piccoli nei.

In poche parole: un fumetto che vale la pena leggere se vi piace il fantasy (soprattutto metropolitano), l’azione e le belle storie.

 

[ Fonte | Wikipedia ]

[ Fonte | Gp Publishing ]

Commenti (4)

  1. Preso in considerazione.

    1. Bravo…anche perch� � comunque un fumettista nostrano De Vita e merita di essere apprezzato 🙂

  2. uno dei fumetti pi� belli letti nel 2011. anche il finale “aperto” mi � piaciuto davvero tanto. lo consiglio a tutti

    1. effettivamente � stato davvero un gran bel fumetto 🙂
      guarda le immagini a colori che cosa potevano dare….per� il prezzo era alto…molto… (tipo 12 euro a volume….in Francia � uscito in 4 volumi) :cwy:

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