The Walking Dead St.1 – Approfondimento KJ

di Manuel Commenta

E mentre il mondo si gusta i primi episodi di questo zombie-serial televisivo giunto alla sua seconda stagione, Komixjam ne approfitta per parlarvi della prima stagione, indimenticabile dal punto di vista qualitativo ma assolutamente da dimenticare dal punto di vista tecnico dell’edizione home video.

Leggete e scoprite il perché.

Uno screen del primo episodio di The Walking Dead

Innanzitutto un po’ di nomi: The Walking Dead nasce come serie a fumetti edita da Image Comics e creata da Robert Kirkman.

L’illustrazione del primo volume (6 episodi singoli) è affidata a Tony Moore mentre i rimanenti capitoli sono stati resi dall’artista Charlie Adlard.

L’edizione televisiva è affidata invece ad un nome come Frank Darabont (regista tra le altre cose de “Il Miglio Verde”) ed è prodotta dal canale AMC, croce e delizia allo stesso tempo.

Perché Croce? Lo scoprirete più avanti. Perché delizia? Se avete visto il livello di effetti visivi lugubri della prima e seconda stagione, lo sapete già.

Trama

The Walking Dead, dalle parole di Robert Kirkman, è quello che non si vede nei film horror sugli zombie: quando cioè il gruppo di sopravvissuti trova un modo per sfuggire agli zombie che ormai infestano il mondo e si salvano.

E poi?

Il ritorno alla normalità è impensabile, il mondo ormai ridotto ad un cimitero ambulante è ormai territorio ostile per chiunque non sia morto e quindi i sopravvissuti cosa possono fare?

La serie incentra la sua vita su quella dell’agente Rick Grimes (Andrew Lincoln), ferito e finito in coma durante una sparatoria “qualunque”, al suo risveglio si ritrova solo nella sua stanza d’ospedale, si aggira nei corridoi e trova un paesaggio desolato con cadaveri brutalmente divorati, fa la sua conoscenza anche della nuova forma di “vita” dominante sulla terra: gli zombie.

Sfuggito miracolosamente all’ospedale ritorna a casa cercando tracce della moglie Lori (Sarah Wayne Callies) e del figlio Carl (Chandler Riggs) ma purtroppo non trova altro che morte e distruzione, scopre però di non essere l’unico sopravvissuto e la speranza di rivedere la famiglia ha di nuovo modo di manifestarsi.

La sua odiessea nel mondo distrutto senza più regole ne ordini lo porta ad Atlanta, diventata una città straripante di morti viventi nel quale ha modo di incontrare un nuovo gruppo di sopravvissuti e anche l’amata famiglia, accompagnata perdipiù dal collega di lavoro Shane Walsh (Jon Berthal) che li ha protetti fin quel momento (e non solo protetti).

Sempre dalle parole di Kirkman, la serie durerà finchè Rick avrà vita (e forse anche di più).

Nella serie televisiva in questione le vicende di Rick e del gruppo di sopravvissuti si ispira molto liberamente alle vicende che appaiono nel primo ARCO narrativo della serie, quello disegnato da Tony Moore.

La difficile situazione di leadership che passa improvvisamente da Shane a Rick, la vita che prosegue anche con i morti ambulanti che infestano il mondo, il bisogno di cercare cibo, protezione ed un posto sicuro.

Sono questi gli elementi che integrano la prima stagione televisiva arricchendo perdipiù la situazione con un altro gruppo di sopravvissuti (assenti nella versione a fumetti) che si nasconde in piena Atlanta e l’arrivo del gruppo di Rick al CDC, centro di controllo malattie infettive che sarebbe dovuto essere un’ancora di salvezza ma si rivelerà forse peggio dell’ambiente esterno.

Uno screen del primo episodio

In sei episodi, The Walking Dead costruisce e poi demolisce l’apparente recupero della normalità di Rick Grimes e di chi gli sta intorno, sconvolgendo gli equilibri di persone che perdono persone care sotto i propri occhi (Andrea che perde la sorella Amy).

Il tutto sconvolgendo anche gli elementi base della trama del fumetto che viene stravolto proprio alla fine della serie con un diverso avvenimento: nel fumetto il personaggio di Shane sbrocca del tutto dopo essersi visto in secondo piano sia dal gruppo che dall’amante Lori (dal quale ha avuto una fugace relazione durante il coma di Rick) e viene ucciso tempestivamente da Carl, che imbraccia il fucile ed uccide l’amico per salvare il padre da morte certa.

Nel serial Shane sopravvive e da quanto si può vedere dalla seconda stagione attualmente in onda, è uno dei capisaldi dell’intero progetto, tanto che si vocifera tra i fans più accaniti che sarà lui il Governatore (il villain principale di un arco narrativo di Walking Dead).

Chi Vivrà Vedrà…anche chi non-vivrà.

Tecnica

I migliori zombie che abbiate mai visto. Sicuramente Kirkman con la sua creatura cartacea ha dato notevoli spunti per la realizzazione grafica di ambienti e personaggi ma mentre gli zombie sono notevolmente ispirati e migliorati nella realizzazione televisiva, i personaggi principali non vengono minimamente presi in considerazione, a parte i nomi e l’origine sembrano altre persone.

Frank Darabont e Robert Kirkman

Com’è giusto che sia per carità, il personaggio di Dale (interpretato da Jeffrey DeMunn) non ha nulla che lo ricordi fisicamente nella controparte fumettistica, niente di grave come ho detto anzi, può essere un ulteriore incentivo a vedere la serie tv e la serie a fumetti come prodotti nati nella stessa fonte di idee ma diversi in tutto il resto.

La regia come è solito succedere nei serial tv è affidata a diverse persone ma tutti ottengono stupendi risultati soprattutto (com’era logico aspettarsi) Frank Darabont nell’episodio pilota e Ernest Dickerson nell’episodio 5 “Esperimenti” che per tanti critici è l’episodio migliore di tutta la prima stagione, parere espresso anche dallo scrittore Stephen King.

Gli attori sono tutti adeguatamente bravissimi si distinguono ovviamente gli “amici” Rick e Shane e spiccano soprattutto dai primi episodi della seconda stagione i personaggi di Andrea (Laurie Holden) e Daryl (Norman Reedus) lasciati in secondo piano per buona parte della prima stagione.

Edizione DVD

Passiamo alle note dolenti di questo approfondimento.

L'edizione DVD e Blu-Ray

Mi ero prefissato di spiegarvi le ragioni delle prime parole di questo articolo in questo paragrafo e rissumerò tutto in un: scarsa attenzione ai dettagli.

Mentre sui canali FOX e AMC (rispettivamente italiano e americano) che hanno trasmesso la serie la qualità visiva era sopra la media, anche grazie alla versione HD dei canali, la versione Dvd della prima stagione è assolutamente da DISPREZZARE: immagini granulose, frame che saltano ed un problema noto a molte versioni nel quale ad un certo punto del secondo episodio tutto il dvd si blocca e necessita il riavvio.

Anche dal fronte menù siamo a livelli da dvd fatti-in-casa, la selezione degli episodi in molte versioni si blocca ed impedisce il salto agli episodi diretti, in pratica bisogna partire dal primo se si vuole vedere il quinto.

Gli extra presenti sono succulenti e numerosi: dal Making Of degli zombie in cui viene spiegato il trucco e le movenze delle comparse non-morte fino ad un tuffo con il creatore Frank Darabont nel mondo di The Walking Dead.

Volete sapere il problema? NON. CI. SONO. SOTTOTITOLI.

E ovviamente nessun extra è stato doppiato, perciò o sapete bene l’inglese o andrete a naso.

L’edizione Blu-Ray non ha bisogno di un’analisi attenta, rimane alto il livello di qualità dell’immagine ed alcuni problemi sono ampiamente risolti ma rimane un prodotto che un ragazzino di 14 anni a casa sua, avrebbe fatto senz’altro meglio.

Peccato, un vero spreco.

Concludo consigliando l’acquisto dell’edizione home video solo ai più esasperati e sfegatati appassionati della zombie-saga del nuovo millennio, per tutti gli altri aspettate le repliche su Fox e gustatevi quelle, senza dubbio migliori sotto molti aspetti.