The Innocent, consigliato da Komixjam

di bila85 4

Quando arrivano le vacanze c’è sempre tempo per un bel fumetto, soprattutto se non richiede una lettura costante (quindi per l’estate: viva i volumi unici e le miniserie). Se avete voglia di qualcosa di nuovo potete andare in fumetteria e dare una sbirciata al settore Planet Manga. La sezione “orientale” del gruppo Panini ha da poco pubblicato un albo molto interessante: “The Innocent”.

Questo Manga ha una particolarità che lo contraddistingue: nasce dall’incontro tra la visione occidentale del fumetto e quella orientale. Mi spiego meglio, tra gli autori presenzia Avi Arad, un nome piuttosto conosciuto nell’industria del fumetto americano e anche tra i produttori di Hollywood (guardare la sua scheda su wikipedia per avere un piccolo assaggio del soggetto in questione).

Arad, da sempre fan del mondo manga, ha voluto proporre un fumetto diverso dal normale, la sua idea di storia “noir” con tracce, piuttosto evidenti, di sovrannaturale, è stata rielaborata in maniera soddisfacente da Junichi Fujisaku ed ha sposato perfettamente l’arte grafica di Yasung Ko, dando origine ad una graphic novel occidentale con forti tinte di Sol Levante.

Onestamente ero perplesso all’idea di questo fumetto, mi ero fermato alla copertina e non ero troppo convinto di volermi addentrare (un po’ per il prezzo 7.50 € e un po’ per la paura di rimanere delusi), però devo ammettere che: più sfogliavo le pagine di questo volume, più ero incuriosito dalla storia e da quale potesse essere la sua conclusione.

Vi riassumo brevemente la trama: il protagonista dopo essere stato condannato a morte per un crimine non commesso, viene giudicato meritevole di “un’altra” possibilità da parte di una “giustizia divina”; questa seconda chance lo trasformerà in un’entità sovrannaturale fatta di cenere, in grado di manipolare la cenere stessa per evitare che altre persone, condannate ingiustamente (come nel suo caso), vengano giustiziate.

La trama proposta in questo modo (che è più o meno quella sull’albo) non ci da’ delle informazioni, vitali, che possono aiutarci nella scelta come, ad esempio, il fatto che il protagonista era un detective e che di mezzo c’è una storia d’amore. Certo non tutti si limitano alla trama prima di comprare un fumetto, ma vi assicuro che le persone che lo fanno sono più di quante possiate immaginare.

A parte la veste grafica accattivante e molto invitante, The Innocent presenta una buona sceneggiatura, non molti i colpi di scena (il che, teoricamente, lo rende meno Americano), ma un ottimo story telling. Come sempre non è tutto oro quel che luccica perché, nonostante la sceneggiatura sia di buon livello, lascia al lettore un paio di quesiti irrisolti, al quale bisognerà dare una propria interpretazione.

Nelle pagine si può notare, o forse è solo una mia idea, che il colore dominante sia il grigio, evitando con cura tinte puramente bianche e nere; è sempre (tutto) molto sfumato, quasi ha voler ricollegare anche visivamente il lettore alla cenere, materia di cui è fatto il nostro protagonista. Piccolo dettaglio: il protagonista si chiama Ash, cenere… scelta finemente elaborata o mancanza di inventiva?

Ad ogni modo vi consiglio di dare un’occhiata in fumetteria, magari sfogliatelo e leggete un paio di vignette, potrebbe essere un buon acquisto.