Sale il numero delle vittime causate da Talas

di tappoxxl Commenta


 

Vi avevo già parlato qui, della tempesta tropicale, Talas, che ha colpito il Giappone nei giorni scorsi. Ora la tempesta si è spostata in mare ed è stata declassata a “sistema di bassa pressione”, ma, fin quando si è trovata sul Giappone ha provocato non pochi disagi alla popolazione. Vediamo insieme cosa ha comportato alla popolazione questo tremendo ciclone.

Ecco qualche numero. Le vittime accertate, per il momento, sono 46. I dispersi, che fanno parte principalmente del Giappone occidentale, sono 56. La speranza di trovarli vivi è bassa, quindi il numero dei morti è destinato, purtroppo, a salire. La prefettura che ha subito il maggior numero di danni è quella di Wakayama. In questa stessa prefettura è stato registrato il più alto numero di morti e dispersi. Rispettivamente 26 deceduti e 34 dispersi. Da ieri, più di 4000 mila persone sono rimaste bloccate in 41 comunità della prefettura prima citata e delle sue prefetture vicine, Nara e Mie. A Nachi Katsuura, città situata a Wakayama, oltre 2200 persone sono rimaste isolate a causa dello straripamento del fiume Nachi. Le comunicazioni telefoniche sono state interrotte e altre comunità risultano isolate. A Mie, Nara e Wakayama, si contano almeno 26.000 famiglie senza energia elettrica.

La tempesta ha colpito con molta violenza e per un periodo abbastanza lungo e i danni che ha causato sono molto estesi. In 7 prefetture sono state distrutte 83 case e più di 16.000 abitazioni sono state inondate in almeno 19 prefetture. Nonostante la tempesta si sia allontanata, restano in vigore gli avvisi di evacuazione per almeno 22.000 famiglie in tutto il paese. Il numero delle vittime non sembra destinato a rimanere tale a causa dei molti dispersi e delle condizioni che, ancora oggi, rendono problematiche le ricerche da parte dei soccorritori. Il Giappone deve affrontare l’ennesima catastrofe naturale. Sembra che non ci sia pace per questo popolo.  Se ci saranno aggiornamenti in merito, vi terrò informati.

Le immagini di questo video rendono bene il disagio che sono costretti a sopportare gli alluvionati.

[fonte – Giapponizzati]