Rugby: test match tra Italia e Giappone

di tappoxxl Commenta


 

Per un appassionato(esperto) di rugby come me, la vittoria ottenuta dall’Italia per 31 a 24 sulla nazionale giapponese, puzza di risultato negativo. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito il 13 agosto scorso al Manuzzi di Cesena, non ha incoraggiato i tifosi in previsione dei mondiali che ci saranno a settembre in Nuova Zelanda. Pur ottenendo una vittoria, il gioco mostrato dagli azzurri è stato brutto, privo di idee e poco efficace. La vittoria è stata ottenuta grazie ad un immenso lavoro degli uomini di mischia(il punto forte dell’Italia e il punto debole del Giappone). Questi 8 mostri sacri, hanno spinto, placcato, corso, spinto, placcato e corso per tutti gli 80 minuti, senza mai regalare nulla agli avversari. Il nostro pacchetto di mischia si è dimostrato ad un livello nettamente superiore rispetto al ranking attuale in cui ci troviamo. Purtroppo non riusciamo a staccarci da quell’undicesimo posto per colpa di una tre quarti(sarebbero tutti gli altri giocatori dal numero 10 al numero 15), poco incisiva. La scarsa fantasia in attacco e la scarse doti tecniche di chi deve far girare il pallone non ci hanno permesso di annientare i giapponesi.

Giapponesi che si sono fatti trovare pronti al confronto. Squadra ben organizzata, allenata dal nostro ex-allenatore John Kirwan e che pare aver fatto molti passi in avanti soprattutto nel gioco alla mano, cosa che a noi manca quasi del tutto. È stato importante vincere per mantenere la posizione nel ranking(i giapponesi sono al dodicesimo posto e una loro vittoria contro di noi gli avrebbe permesso di superarci nel ranking mondiale), ma questo tipo di vittoria non rassicura i tifosi.

Il Giappone ha impressionato per le grandi qualità nella corsa e nei passaggi veloci. Naturalmente, essendo una squadra giovane, ha ancora molto da imparare, ma se continuerà su questa strada, presto, molto presto, potrà superarci.

Se sarà in grado di trovare degli uomini di mischia degni di questo nome, potrà facilmente battersela con squadre di un livello superiore.

L’evento è servito anche per raccogliere fondi da destinare al progetto “Friends for Japan”.