Roma Comics and Games, reportage

di tappoxxl Commenta


Come avrete capito dal titolo, il reportage di oggi riguarda la seconda edizione del Roma Comics and Games. Purtroppo, non ho potuto prendervi parte personalmente, ma mi sono affidato al resoconto di uno dei ragazzi di Italian Sentai Subranger, gruppo fansub di cui recensisco il lavoro ogni martedì sera alle 21. Senza fare troppi preamboli vi lascio alle parole di Chibi(all’anagrafe Simone).

“Il Roma Comics 2012, che ha avuto luogo il 2-3-4 marzo, è stata la seconda edizione della tanto agognata “seconda fiera dell’anno” a Roma, dopo diversi anni in cui il solo Romics è stato presente (e molti avranno sentito la mancanza del vecchio, magnifico, Expocartoon che si teneva 2 volte all’anno).

Questa edizione del Roma Comics è stata molto simile alla prima, d’altra parte gli spazi sono sempre quelli. Situato al Palalottomatica dell’Eur, troviamo un’ampia area esterna dove ci si può rilassare tra spazi aperti e scalinate, dove fare due chiacchiere, ammirare  i cosplayer, e anche farsi una partita a calcio xD.

 

L’interno è diviso in 3 sezioni: nella parte superiore, configurata ad anello, sono disposti i vari stand di ludica, tra giochi da tavolo, giochi di ruolo, fanzine, ma anche negozi di dischi e rari di gadgettistica ufficiale.

Da questo anello è possibile scendere nella zona circolare interna, un enorme agglomerato di stand accerchiati da scalinate a mo’ di arena (d’altra parte quando ci sono i concerti e cose simili, è nella zona dove si trovano gli stand che hanno luogo gli eventi e tutto attorno si siedono gli spettatori). In questa zona, dove è difficile camminare a causa del flusso di gente e del poco spazio disponibile, si trovano i vari stand di manga, modellini, anime, gadget e quant’altro, in pratica il “cuore” della fiera.

 

Lo scorso anno è in una porzione di questa seconda zona che si è tenuta la gara cosplay, ma per questioni di spazio si è tenuta in una sezione “privata” e chiusa, dove si poteva entrare per assistere dai posti frontali solo previo pagamento. In molti si sono lamentati di ciò, e a causa di questo è stata allestita, come dicevamo, una terza zona.
Accessibile dall’esterno, nella parte inferiore della struttura, c’è infatti adesso una sala dedicata ai cosplayer, assolutamente gratuita, anche se c’è da dire che è molto piccola e ha un palco molto povero, mi viene da chiedermi infatti come sia possibile che durante la gara di cosplay (a cui non ho assistito) possano entrare tutti i cosplayer e anche il pubblico. 

I visitatori sono stati molti più rispetto alla scorsa edizione, nel pomeriggio si poteva vedere anche una fila chilometrica per andare a fare il biglietto. Questo probabilmente grazie anche all’importante evento di cosplay che la fiera ospita, cioè l’elezione di Re e Regina del Cosplay, il sabato, mentre la domenica ha avuto luogo il normale cosplay contest.

I costumi presenti erano spesso di ottimo livello, e soprattutto ho potuto notare una crescente (e molto benvenuta) tendenza a puntare sulla simpatia e sull’originalità piuttosto che ai “sempre visti e ben fatti”.

In definitiva, è stato un evento molto godibile, per gli appassionati e non, e soprattutto è un ottimo modo per ritrovarsi a Roma anche una seconda volta all’anno, oltre al Romics. Speriamo che la fiera avrà vita lunga, ma ricordatevi che siamo sempre noi fan a deciderlo.”

 

Un enorme grazie alla disponibilità di Chibi e spero proprio di essere presente alla fiera il prossimo anno.