Pregi e difetti del Manga – Sulle tracce di Naruto (1)

di bluclaudino 56

Benvenuti al primo articolo della rubrica “Sulle tracce di Naruto“. Oggi, in particolare, mi soffermerò su Pro e Contro del Manga in generale e farò delle osservazioni su alcuni aspetto dell’opera di Masashi Kishimoto.

Cominciamo subito da uno dei punti che ritengo essere tra i più curati in “Naruto”, ovvero la sceneggiatura. Personalmente lo ritengo un manga molto lineare (alcune volte forse un po’ troppo) in tutto e per tutto: la storia ha un nervo principale molto ben definito, cioè la ricerca di Sasuke da parte di Naruto, e tutte le sotto trame si sviluppano per causa più o meno diretta con il protagonista o col suo amico/nemesi. Questa linearità viene a formarsi una volta che Kishimoto ha definito precisamente quale sarà l’impostazione del manga, ovvero l’inevitabile dicotomia Sasuke/Naruto, una semplice rivalità che degenera in un incontro/scontro destinato a cambiare le loro vite. Il primo passo per questo progetto viene fatto, se vogliamo, durante la saga del Paese delle Onde: contro Haku e Zabuza  Sasuke dimostrerà a Naruto la sua grande amicizia, cementando finalmente il loro legame. Questa è certamente la base su cui Kishimoto ha poggiato l’intera sceneggiatura manga. Il passo successivo lo vediamo al primo incontro del Team 7 con Orochimaru, che attacca i nostri giovani Ninja con lo scopo di irretire Sasuke e successivamente conquistarne l’arte oculare: lo stesso attacco alla Foglia è, se vogliamo, collegato a questo scopo. L’atto si conclude con la sofferta fuga di Sasuke da Konoha ed un passaggio al lato oscuro della sua “volontà”, come i Konohani amano chiamare il Nindou o Credo  Ninja. Fino a questo punto i protagonisti sono molto ben definiti e le trame sono essenzialmente due: l’ascesa e l’integrazione del biondo Uzumaki dall’emarginazione più cupa, la discesa del moro Uchiha da uno status di eletto ed amato da tutti a quello di Nukenin, criminale del Villaggio della Foglia. Tutto ciò che fa Naruto d’ora in avanti è in funzione della ricerca di Sasuke: il cerchio si chiude ed in qualche modo il vero disegno del Manga prende forma, i due avversari imboccano due strade nettamente divergenti. Nonostante l’attenzione si catalizzi quasi interamente sui due amici/nemici, abbiamo comunque potuto assaporare tante altre situazioni interessanti: l’infanzia sofferta e travagliata di Gaara e la sua redenzione; il sacrificio di Hiruzen ed il rapporto col suo sadico ex allievo Orochimaru; l’inseguimento di Sasuke da parte dei Genin della foglia, ciascuno al centro di scontri molto intensi. In questi primi 238 capitoli e 26 volumi si delinea un altro quadro preciso che porterà ai successivi sviluppi: Naruto custodisce un potere smisurato che sembra quasi impossibile da controllare (del quale Sasuke sembra essere piuttosto invidioso), Sasuke è alla ricerca di un potere altrettanto sconfinato per concludere il proprio disegno di vendetta (e nella sua superiorità continua a domandarsi come abbia fatto Naruto a diventare tanto forte).

La seconda parte comincia col volume 28 ed il ritorno di Naruto: da questo momento in poi, ancora più che in passato, assisteremo a moltissimi scontri dei comprimari del Manga, i quali saranno comunque collegati direttamente al biondo Uzumaki ed al moro Uchiha. Si parte con Gaara VS Deidara, scontro però legato a doppio filo con le vicende del protagonista, in quanto entrambi Jinchuuriki. Lo scontro Chiyo-Sakura-Sasori, che sarà funzionale alla Reunion del Team 7 (Kakashi escluso), in cui Naruto prenderà coscienza di sé e della propria inadeguatezza, nonostante i due anni di allenamento con Jiraya. La battaglia tra Hidan e Kakuzu ed il team 10 (più Kakashi), palcoscenico perfetto su cui Naruto potrà affermare una ritrovata fiducia grazie ad una nuovissima, potentissima tecnica; ma soprattutto grazie a delle rinnovate motivazioni (che vediamo durante l’allenamento) le quali sono direttamente legate ai suoi sentimenti per Sakura (la promessa verso di lei) e Sasuke (promessa verso se stesso). Lo scontro tra Sasuke e Deidara, in cui l’Uchiha può saggiare i nuovi poteri acquisiti da Orochimaru, ma in cui, soprattutto, ribadisce il proprio odio profondo verso il fratello.

Arriviamo ora ad uno dei momenti più importanti del manga in cui assistiamo a due scontri importantissimi quasi contemporaneamente: Jiraya affronta il salvatore/distruttore del mondo (situazione che poi darà il “la” allo scontro con Pain ed alla definitiva consacrazione di Naruto ad Eroe); Sasuke che affronta il proprio fratello ed il proprio odio (scontro che porterà poi al definitivo passaggio di Sasuke sulla via della vendetta indiscriminata). Avvengono contemporaneamente proprio per ribadire l’idea di “destino” tipica di Kishimoto e per evidenziare la crescente estremizzazione del protagonista e della sua nemesi.
Assistiamo qui ad un altro scambio di ruolo tra Sasuke e Naruto, scambio che verrà sempre più ribadito durante il manga: Naruto diventa l’eletto, il salvatore della Foglia e del mondo, il pacificatore e l’erede dei Senju; Sasuke si trasforma definitivamente nel reietto, il vendicatore, il distruttore di Konoha e del mondo dei ninja, Sasuke il portatore d’odio degli Uchiha. Il definitivo scambio viene evidenziato in un capitolo recentemente, il 573: Sasuke cammina da solo sempre più accecato da una vendetta inarrivabile, Naruto viene seguito dai propri compagni in cerca di una pace che sembra per chiunque altro inconquistabile. Quello che viene evidenziato è un concetto molto caro a Kishimoto: l’odio porta altro odio e conduce alla solitudine ed alla guerra, la compassione attrae le persone e conduce alla pace. Questa estrema, fittizia linearità è invece molto più complessa: il ramo principale si biforca, si divide ulteriormente più volte (Asuma VS Hidan) per poi riunirsi in seguito, tutto è progettato e tutto il disegno (nel limite del possibile) alla fine ha una parvenza di estrema unità.

Se da un lato ritengo la sceneggiatura molto ben fatta, coerente e soprattutto chiara e semplice, supportata da una caratterizzazione dei personaggi precisa e da un’impostazione grafica pulita ed elegante, dall’altro ci sono delle critiche doverose che bisogna muovere a Kishimoto.


Innanzitutto un commento sulle ambientazioni. In Naruto non esistono luoghi peculiari, non veniamo catapultati in paesi particolari o in luoghi mistici, tutto è sempre molto neutro. Questo aspetto l’ho sempre molto “disprezzato” in quanto gli scenari di scontro sono tutti molto simili: foreste, deserti o montagne, l’ambiente in Naruto non fornisce mai spunti emozionali degni di nota. Ad esempio vediamo Sunagakure, Iwagakure, Kirigakure, Kumogakure e Kirigakure solo di sfuggita ma sono già percepibili i tratti distintivi tipici di Kishimoto, ovvero un realismo estremo ed una pochezza di particolarità (non di particolari) esagerata. Personalmente preferirei una maggiore fantasia dell’autore in questo frangente, contribuirebbe sicuramente a vivacizzare l’opera e a dare un tocco in più alle popolazioni narutiane (su questo devo dire che se prendesse spunto da Oda non mi dispiacerebbe).
Un altro aspetto molto negativo legato a questa caratteristica è la globalità della storia in contrapposizione alla provincialità dei luoghi stessi. Infatti se da un lato vediamo il Juubi minacciare l’intero mondo dei Ninja ed il Rikudou salvarlo, oltre al piano “Tsuki no me” che prevede l’utilizzo della Luna per assoggettare l’intero pianeta, dall’altro possiamo tranquillamente affermare che i paesi Ninja siano una piccola parte del mondo con alcuni altrettanto piccoli arcipelaghi. Questo è un evidente ossimoro che molto stona con la storia che viene narrata (e serve una certa sospensione d’incredulità alcune volte perché tutto fili). Tutto ciò è abbastanza paradossale. Anche in questo frangente mi sarebbe piaciuta un’attenzione maggiore per la geografia del mondo di “Naruto”, Kishimoto avrebbe senz’altro dovuto fornire uno scorcio molto più ampio del suo mondo, anche se in tutta sincerità credo che nemmeno lui sappia com’è tutto il resto. Insomma, questo è un manga in cui si presta troppo poca attenzione al “dove”.
Concludo con un piccolo appunto: non so e non saprei immaginare se il manga sia alla sua conclusione e se terminerà con la fine della guerra, mi auguro solo che prima o poi, in un Databook ufficiale o anche proseguendo il manga, Kishi ci renda nota l’estensione del suo mondo e le popolazioni che lo abitano. Chi vive al di la del mare? Ci sono altri continenti o è davvero un’unica (piccolissima) Pangea? Esistono solo Ninja, civili e Samurai in questo mondo oppure c’è dell’altro? Se la guerra finisse con un Naruto demotivato e disilluso, potrebbe cominciare a vivere da vero eremita ed a mostrarci ciò che non abbiamo ancora visto?

  • vin100

    bellissimo articolo blucaudino, finalmente hai esaudito le nostre richieste di avere una rubrica di approfondimento su naruto. continua cos :wink:

  • Odamaclaymore

    Mi trovo in disaccordo, il punto di forza del manga non tanto la sceneggiatura ma la cura dei personaggi secondari, questo uno dei pochi manga in cui i personaggi non primari vengono curati nei minimi dettagli rendendo la storia pi fluida e avvincente, cosa che si perde nello shippuden, che in tutto e per tutto l’inizio del declino di questo manga, declino dovuto anche al dualismo naruto-sasuke, che dopo una decina di volumi inizia a stancare…

    • bluclaudino

      Capisco il disaccordo, capisco che ci sono tantissimi punti forti/deboli da raccontare ma in un solo articolo impossibile!
      Sono d’accordo con te che i personaggi secondari sono molto curati, ma questo si vede sprattutto dopo lo Skip a mio parere, cosa che si interrompe parzialmente con l’inizio della guerra. Infatti prima del salto temporale non abbiamo quasi mai come protagonisti dei comprimari. Nella seconda parte invece ci sono Gaara, Shikamaru/asuma, Jiraya, Sakura/Chiyo, Bee.. mentre durante la guerra viene approfondito qualcosa solo su Darui, parzialmente su Mifune (molto parzialmente) e pochi altri..
      Prima dello Skip invece, sono davvero pochi: durante gli esami ci sono degli scontri, ma sono visti con gli occhi di Naruto o Sasuke anche quando non vi partecipano (Hinata VS Neji, Gaara VS Lee ecc..), la parte dell’inseguimento un po’ pi focalizzata sui Genin di Konoha ma anche in questo caso viene sviscerato poco di loro..
      Solo la parte su Hiruzen e quella su Gaara, a mio avviso, sono estremamente complete.

      Perci dico che a mio avviso la sceneggiatura il vero punto “forte” inteso come “motivo senza il quale il manga stesso non esisterebbe” o “evento scatenante molto forte”.

      Comunque si possono avere opinioni molto diverse su un argomento cos enorme :wink:

    • Nabucodonosor

      Concordo in pieno!

  • Lettore

    Buon lavoro e grazie per l’articolo!

  • genetico

    avrei elogiato anche le proporzionie i disegni dei personaggi, ma l’articolo mi ha fatto riflettere… non concordo sui personaggi… sono caratterizzati male con reazioni poco realistiche… ci sono incongruenze dal punto di vista della creazione del personaggio di Naruto sin dall’inizio che io non tollero, come esempio tra tutti perch stato abbandonato da piccolo nonostante il padre fosse stato eroe e hokage e rispettato (ovviamente all’inizio serviva cos ai fini del manga, proseguendo con la storia naruto non poteva essere un perfetto sconosciuto… quindi diventato figlio d’arte).
    per finire secondo me i paesaggi sono coerenti con tutto il manga… se visiterai il giappone in futuro potrai notare che bene o male tutte le citt o le zone hanno uno stile di base ed un ambientazione ricorrente, soprattutto se on guardi alle grandi metropoli, classico dei giapponesi antichi utilizzare bene o male uno stile molto simile di archiettura sia avere dei paesaggi molto ricorrenti. Considero quindi questa monotonia paesaggistica un omaggio alla propria terra da parte di Kishimoto.

    e come pregi anche i combattimenti… soprattutto nella prima fase… erano scontri pi basati sull’astuzia e sulla capacit di un ninja di sfruttare a proprio favore l’ambiente… ora si un po’ perso ma ci sono comunque degli spunti interessanti che saltano fuori!

    secondo me scrivi cose molto pi interessanti di Ciampax, ma ceasar vi batte tutti… lui un mago nel catturare le attenzioni delle persone

  • ningen

    Ottimo articolo, mi piaciuta la tua analisi, sopratutto nel constatare i ruoli invertiti che hanno Sasukkio e Naruto rispetto all’inizio del manga (il reietto e l’ammirato da tutti).
    E’ anche vero il discorso sull’ambientazione, certe volte sembra un p troppo poco particolareggiata, senza contare che il mondo sembra veramente piccolo, e non conosciamo se “il continente dei ninja”, sia l’unico oppure ce ne siano altri (e chiss che Kishi un giorno non decida di farci vedere di pi).
    Io credo anche che a volte un piccolo difetto di Kishi, e del suo manga il non voler osare di pi, e questo l’ho constatato sopratutto nella saga per ora in corso, dove ha avuto diverse occasioni per mostrare cose interessanti, e invece alla fine le ha tralasciate, o le ha approfondite poco (credo che abbiate capito tutti di cosa sto parlando).
    Altra piccola cosa, che un p mi da fastidio, il fatto di aver messo praticamente in secondo piano i vari Rock Lee, Neji, Shino ecc che erano personaggi molto amati, ed un p di tristezza nel non vederli praticamente pi c’…

    • bluclaudino

      Pi che poco particolareggiata pensavo “poco particolare”, ovvero poco strana, anche se comunque molto definita (basterebbe vedere il Villaggio della Pioggia coi suoi palazzi). Uniche eccezioni, in termini di particolarit, secondo me sono il Cimitero delle Montagne (nascondiglio di Tobi, particolare ma poco approfondito) ed il Monte Myoboku (in cui Kishi si sar davvero sbizzarrito e divertito imagini) che rispetto ai suoi standard quasi stona da quanto strano! :w00t:

      Attualmente la cosa che mi ha infastidito di pi l’inspiegabile liquidazione di Hanzou delle Salamandre, quello che riusc a sconfiggere 3 giovani Sannin, che riusc ad imporsi come dittatore ad un intero paese, il Bashar al Hassad di Naruto! Spero [vanamente] che lo faccia rivedere e che usi Ninjutsu, ma sono sicuramente speranze vane temo..

      • ningen

        Che tu ci creda o no, il nascondiglio di Tobi non ho mai capito ne dove si trova, ne come strutturato… So solo che ha una cantina in grado di ospitare 100000 persone (ideale per un concerto).

      • bluclaudino

        Guarda il link qui sotto: il nascondiglio contrassegnato da tre puntini messi a triangolo e si trova nel paese tra il “Paese della cascata” ed il “Paese del Suono”. Che paese sia, a quale popol appartenga, come e da chi sia gestito sono ignoti.

        http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20101217114708/naruto/it/images/4/48/Naruto_World_Map.png

        Sembra una grande distesa di scheletri di dinosauro. Quello che mi sono chiesto appena l’ho visto : quindi ci sono i dinosauri in questo mondo? Se fossero fossili sarebbero sotto terra no? E’ questa la “particolarit” a cui mi riferivo :tongue:
        In ogni caso, un bel Rave dentro la cassa toracica di uno scheletrone da fare! :biggrin:

      • ningen

        Quindi non si sa praticamente nulla di quel posto… Sembra una “nazione” bella grossa, un nome dovrebbe averlo… Ma quindi la guerra si sta svolgendo in questo territorio senza nome?

      • bluclaudino

        Come dice Pain, ogni grande guerra si combattuta a scapito delle piccole Nazioni.
        In questo caso si sta combattendo soprattutto in 4 paesi: il paese senza nome dove c’ appunto il luogo chiamato “Cimitero delle Montagne”, “il Paese del Suono” (se esiste ancora), “il Paese delle calde Primavere” (che accanto a quello del suono) ed “il Paese della Brina” (che confina con la “Nuvola” a Nord), infatti quei paesi vengono evacuati e i Daimyo scortatihttp://www.mangareader.net/93-58746-2/naruto/chapter-517.html
        Si vede bene da qui il luogo di scontro: http://www.mangareader.net/93-58427-11/naruto/chapter-515.html

      • ningen

        Si infatti avevo dato un’occhiata a quel capitolo, ed a quella pagina in paricolare.

  • Vincenzo

    Cominci col precisare che cercherai di analizzare alcune parti del fumetto in modo obiettivo e vai a toccare l’unico punto in cui l’obiettivit non sussiste: i pro e i contro.
    TI prego, lascia fare questo lavoro ai critici/giornalisti di professione ed evita di esprimere opinioni puramente soggettive (come vedi vi sono parecchi commenti in disaccordo, compreso il mio) in merito alla questione, blogger di questo livello non hanno le capacit per mettere in discussione punti tanto fondamentali di un opera, qualunque essa sia, su una sorta di sintesi di un falso articolo di giornale..

    Volevi una critica costruttiva, eccola, ma non prenderla a male o controbattere.. chiedere critiche e non accettarle o rispondervi sarcasticamente sarebbe un comportamento davvero troppo infantile (questo per prevenire eventuali risposte ironiche o acritiche, mosse semplicemente da un sentimento di astio nei miei confronti per il contenuto del mio commento e la mia analisi negativa del tuo articolo).

  • ichigo_rulez

    ottimo capitolo! Devo dire che anche a me ha sempre dato un p fastidio sto fatto che tutto succede “da qualche parte pi o meno” ma senza una collocazione precisa nel mondo intero.

  • doncosciadipollo

    Ottima rubrica Blu e ottimo articolo :wink:
    Il dubbio sul “mondo” narutiano l’ho sempre avuto anch’io, ma mi ero quasi autoconvinto che fosse semplicemente quello rappresentato nelle varie mappe che Kishi ci ha fatto vedere qualche volta.
    Riguardo ai contro io ci metterei anche l’aver messo da parte alcuni pg che secondo me avrebbero molto da dare al manga, ad esempio Lee, Neji (la parte contro kisame mi ha detto poco) e anche Shikamaru (saga di Asuma a parte).
    Li ho sempre trovati pg ottimi e mi spiace che ultimamente non abbiano avuto spazio :sad: Capisco che per come si sta diramando la storia una loro apparizione poteva risultare forzata, ma continuo a sperare che in futuro possano avere lo spazio che meritano (al momento neanche la guerra sembra essere d’aiuto) :whistle:

    • bluclaudino

      Purtroppo concordo con te, Kishi ha preferito accennarne le caratteristiche appena dopo lo Skip (dopo averli introdotti e poco approfonditi) ma non soffermarsi per bene. Ora che c’ la Quarta grande Guerra saranno men che meno approfonditi, per lasciare spazio a personaggi di caratura molto pi elevata; Kage, Madara, Tobi, molti Resuscitati..
      Speriamo vengano ripescati prima o poi, sinceramente ho nostalgia delle litigate Kiba-Naruto :w00t:

  • la critica del mondo mi ha stupito. non ci ho mai pensato.
    evidentemente stiamo parlando del Giappone, uno stato che stato isolato per secoli prima che gli americani aprissero rotte commerciali con la forza. lo stesso periodo in cui i nija operavano i loro nijutzu. forse per questo motivo che kishi ci mostra solo un mini-mondo

    • bluclaudino

      Sai che la stessa conclusione a cui sono arrivato io!
      Kishimoto, oltre che essere chiaramente un misogino incallito (sto fatto che Sakura piange per ogni cosa ne sintomo evidente) anche piuttosto conservatore, lo prova il fatto che abbia scelto di disegnare un manga che ricontestualizzi proprio alcuni dei personaggi pi tradizionali del mondo Giapponese: Ninja, Samurai e Divint nipponiche!
      Ora si vede che sta cercando di diminuire il suo maschilismo (ci prova con Tsunade, Mei e poche altre), sull’altro aspetto temo che sia reticente :lol: mi sa che, purtroppo, oltre quel poco che vediamo del mondo non andremo mai.. Spero che ci stupisca tutti!

  • NicoGuitar

    :D Complimenti per l’articolo…dai tuoi commenti pro-Naruto emergeva pi che altro il tuo amore incondizionato e quasi irrazionale per questo manga, ma devo ricredermi poich devo dire che ho apprezzato molto la tua analisi, non mi sembrata per niente eccessiva n sbilanciata :D sono sicuro che ci fornirai numerosi spunti di riflessione attraverso il tuo punto di vista (che non sarebbe cos informato e sicuro senza quella passione che coltivi e che hai deciso di condividere con noi)…quindi in bocca al lupo, complimenti ancora e grazie per l’articolo! :biggrin:

  • Phoenix Fire

    bell’ articolo, ottima spiegazione dei tuoi pensieri, ma mi trovi in totale disaccordo, la coerenza e` proprio cio` che manca a Kishimoto, troppe volte si assiste a delle ribaltate assurde, specialmente in tempi recenti, vedi anche la conversione della volpe fino a neanche 24 ore prima, naruto ha dovuto farsi un didietro assurdo per conquistare il chakra della volpe, in pochissimo tempo la volpe ha deciso di unirsi anima e chakra al nostro eroe eliminando il suo odio in maniera quasi istantanea, neanche con Pain stato cos veloce
    Aggiungiamo anche i livelli di forza completaente sballati, il terzo hokage era il pi forte degli hokage, ma contro hashirama e madara sembra un pippone assurdo che neanche io faccio cos schifo nelle arti ninja, la volpe ha met della sua potenza ma fa il culo a strisce a 7 bijuu in contemporanea, poi se hai pi di 20 anni in naruto allora vecchio e deve essere superato dai suoi discepoli neanche fosse 90enne e li avesse allenati per anni…
    Mi fermo qui che queste sono le prime cose che mi vengono in mente :D

    ripeto la tua analisi sulla trama generale del manga secondo me corretta, ma la sta realizzando senza essere minimamente coerente con se stesso

    • bluclaudino

      In realt volevo darvi il via perch voi facciate le vostre critiche, essendo il primissimo articolo era necessaria una manovra del genere, e tu l’hai fatto bene proponendo le tue perplessit (alcune tra l’altro le condivido) :happy: .
      Condivido che si siano usati troppi paroloni (Hiruzen il pi forte, Minato era il pi forte, Hashirama il pi forte, il Terzo Raikage era il pi forte ecc), su questo punto posso provare a dare una “giustificazione”: quelli che parlano sono di parte. Se vogliamo inserire in un mondo realistico queste asserzioni, quelli che le pronunciano sono assolutamente dalla parte di colui che elogiano; Madara dice che Hashirama era pi forte perch lui ci combatteva/perdeva, i Jonin di Konoha parlano cos del Terzo Hokage perch era il loro maestro, Dodai parla cos del Terzo Raikage perch era il suo mentore e via dicendo. Quello che credo che in “Naruto” non si possa semplicemente stabilire aprioristicamente il pi forte poich un’abilit peculiare pu fare la differenza; Hidan potrebbe tranquillamente uccidere Madara e senza il minimo sforzo, con qualche astuzia; per sinceramente non mi sognerei mai di affermare che Hidan sia pi forte di Madara.
      Le “conversioni” a cui abbiamo assistito capisco che possano straniare ma erano necessarie, sicuramente possono essere state gestite male: Nagato doveva redimersi per cedere il testimone (aveva 40anni circa secondo qualche calcolo approssimativo) ed il Kyubi doveva rammollirsi per compiere il viaggio di Naruto; capisco bene che possono sembrare/essere brutte a vedersi, ma almeno la conversione di Kurama era annunciata da tempo, restavano da scoprire il come ed il quando.

      Un appunto sulla potenza della volpe: ancora non sappiamo se il suo chakra stato ridimensionato e depotenziato, oppure se stata un’azione momentanea. Essendo mostri di chakra possibile che si sia semplicemente rivitalizzata col tempo tornando alle dimensioni normali, cos come i tentacoli di Bee si rigenerano anche se tagliati (o sigillati nel Gedou Mazo).

      • Phoenix Fire

        Scusa il ritardo nella risposta, immaginavo che il tuo fosse un tentativo di “getto il sasso vediamo che succede XD”

        discorso forza
        potrebbe anche essere, ma qui non si parla di pi forte perch lo dice un altro, si parla di pi forte perch aveva poteri unici (vedi hashirama con legno o persino vecchio raikage con corazza), in pi neanche viene detto che tizio il migliore in qualcosa che un bambino lo supera

        discorso conversioni
        la conversione di pain secondo me accettabile, in quanto ha comunque un minimo di retroscena spiegato attraverso vari capitoli, la volpe e i vari bijuu invece, non hanno veramente nulla su cui aggrapparsi per cambiare idea se non il fatto che naruto naruto, in neanche 24 ore, naruto deve entrare dentro se stesso sforzarsi in maniera quasi impossibile per fare ci che a molti non riuscito, ovvero conquistare il chakra di kurama, dopo poche ore la volpe decide di concedersi a naruto per non farsi controllare da madara, dopo altre poche ore si scopre che era gi un p che la volpe si era convertita e che ha sempre pensato bene di naruto

        discorso potenza volpe
        ammesso e non concesso che abbia la potenza massima, il polipo dice proprio che le code non contano per la potenza, rimane comunque il fatto che ha stracciato totalmente avversari dalla potenza tale che in 2 su 7 hanno messo in grave difficolt l’8 code
        Aggiungo che karin ha confermato che naruto ha met chakra della volpe nel capitolo in cui veniva salvata da naruto

        aggiungo poi un altra cosa, manca completamente di coerenza anche nel potenziare gli uchiha, visto anche l’ultimo capitolo, gli da una tecnica nuova ad ogni combattimento, rendendo le precedenti veramente inutili al confrontoi

  • Erik91

    Bell’articolo per cominciare davvero !!! Ottima l’analisi sul mondo geografico anche io avevo dei dubbi e domande simili soprattutto dopo uno dei film di Naruto Shippuden (quello dove c’ quella sacerdotessa bionda) dubito comunque che venga mai risolto anzi di fatto per quel che ne sappiamo Naruto possiede un mondo piatto per ora dato che non sappiamo se sia un pianeta sferico come la nostra normale Terra senza contare la differenza con i nostri climi le non precisate regioni (intendo tipo equatoriali temperate ecc) oltre che non si sa se ci siano le 4 stagioni wow mi hai aperto un sacco di domande =D

    • bluclaudino

      Eheh, a chi lo dici.. Ogni volta che si parla di paesi/mappe/villaggi, mi faccio dei viaggi che non t’immagini; ovviamente non si arriva a nulla poich non abbiamo elementi purtroppo..

  • Franky

    Bravo, bell’articolo! Dai che dopo il primo tutti gli altri vengono da soli. ;)

  • Gilles

    Bell’articolo, anche se Blurry era epico… scherzoooo!
    Mi piace molto l’articolo, per sul dove vorrei dire 2 cose.

    Alla fine di un volume, Kishi diceva che da bambino giocava sempre nel bosco vicino casa o cmq che aveva tanta natura in cui amava stare e (se non erro) per questo che il mondo di Naruto immerso nella natura e lui ha infilato tutti gli scontri fra alberi, rocce e pianure.

    Tuttavia non sempre cos e talvolta ha cambiato set.
    – Deidara contro Gaara stato dentro un villaggio caratteristico e sospeso in aria.
    – Sasori vs Kankuro stato nel deserto
    – Jiro vs Pain stato fra tubi, fogne e strane architetture
    – Konan vs Tobi sull’acqua
    E poi non ricordo :biggrin:

    Certo come dici: poteva sbizzarrirsi di pi

    Altro difetto sull’aver tralasciato certi personaggi secondari nella seconda parte. Soprattutto Neji, Lee e un po’ anche Shikamaru per esempio. Per, d’altra parte capisco che sarebbe stato un casino proseguire la trama centrale senza lasciarli un po’ da parte…

  • Cherub

    In molti fantasy la storia ambientata in un piccolo continente.

    Non ho mai provato a calcolare la dimensione della Terra di mezzo, ma ad occhio direi che potrebbe essere una piccola Europa, o forse anche pi piccola.

    Il continente Alagesia di Eragon ancora pi piccolo.

    In questi mondi fantasy si afferma chiaramente che ci sono altre terre, ma irraggiungibili (ad esempio la terra da cui sono venuti gli elfi, raggiungibile sono dagli elfi e pochi altri eletti) o desertiche, inaccessibili.

    Il continente di Naruto si esplora completamente in pochi giorni di salti sugli alberi. A questo punto le dimensioni del continente di Naruto potrebbero essere paragonabili ad una nazione come l’Italia.

    Blu, un articolo sulla geografia Narutiana, con un riassunto dei paesi visti, dei loro ninja e caratteristiche, e mappa in bella vista sarebbe fantastico.

    • bluclaudino

      Per questa provincialit delle ambientazioni stona un bel po’ con le classiche ambizioni di conquista del mondo.. almeno vorrei sentire qualcosa del tipo “si dice che oltre il mare..”, mi sazierei un pochino di pi :tongue:

      Comunque si, un articolo anche su questo aspetto sarebbe utile, anche perch ci sono moltissime domande a cui non si riesce oggettivamente a dare risposta e si potrebbero fare molte ipotesi a riguardo (anche legate alla “tecnologia” Narutiana, esempio: esistono gli auricolari wireless, ma non le navi? E’ per questo che non si schiodano da dove sono?)

      • Cherub

        Ah ha!
        In realt ci sarebbero anche un sacco di domande di cui non conosco la risposta, ma tu s, riguardo ai nomi, luoghi e coprifronte dei villaggi minori.

        Per esempio, i tipi con la maschera snorkeling che si vedevano ogni tanto durante l’esame dei Chunin di che villaggio sono?

      • CorNix

        Dovrebbero essere della Pioggia, discepoli di Hanzo.

  • RebirthPhoenix

    In tutta sincerit non condivido l’articolo.
    Innanzitutto trovo superficiale e soggettiva la descrizione della sceneggiatura. Trattare di sceneggiatura ostico, anche perch si tratta di un’opera che ha pi di 10 anni di vita e la mano del redattore. (tra cui cadute notevoli come la resurrezione di massa) Sarebbero molti i temi da trattare scrivendo della storia, la tua analisi a tratti molto soggettiva.
    Quanto all’ambientazione, vero, non viene descritta nei suoi particolari, ma non trovi che per la storia narrata le informazioni date siano sufficienti? Cio, trovi che sia necessario sapere, al di l di una lecita curiosit, se per esempio esista una cooperativa sarti, ci siano ottime terme nel paese delle onde o se il riso sia il piatto tipico di Ame? Se ci fosse altro al di l del mare (escludendo informazioni farlocche date nei film) sarebbe utile ai fini della storia principale e dei temi in essa trattati?
    Questo genere di nozioni possono essere utili in un secondo momento o per fare fill-in ma quel che serve viene detto (e la caratterizzazione dei villaggi, se si sta attenti, viene fuori).
    Pertanto, lunga vita all’immaginazione! Che i fan inventino da soli quel che non vedono.

    • bluclaudino

      Pi che analizzare nel complesso la sceneggiatura, ho cercato di analizzarne l’ossatura principale, che ci che muove la trama principale dall’inizio fino ad ora. Per un’analisi un po’ pi ampia avrei dovuto parlare dei Clan (e di come esistano clan legati da una storia d’odio [Senju-Uchiha], alcuni legati da affetto quasi fraterno [Yamanaka-Nara-Akimichi e Sarutobi], altri da parentele lontane [Uzumaki-Senju]..), del “sistema paesi” (e di come si sono avvalsi di Akatsuki, di come si sono scontrati..), del “sistema tecniche” (e di come la ricerca del potere anche in Naruto scateni guerre e faide secolari..), sarebbe uscito un articolo di 15’000 parole non credi? :tongue: Quel che certo che in qualche modo bisogna cominciare e per farvi familiarizzare era necessario un articolo totalmente generale e non poteva che essere: cosa vi piace di Naruto? Cosa odiate invece? :wink: Mi sembra piuttosto logico cominciare cosi :happy:

      Non trovo che l’ambientazione, ma soprattutto la Geografia sia sufficientemente “ampia”, e ti spiego perch [ed un idea personale].
      Non m’interessa sapere se ci sono altri civili al di fuori della mappa nota, ma se ci fossero altri paesi ninja? (il paese delle “calde primavere” e quello “della Brina” li abbiamo scoperti da poco ad es.) Se cene fossero altri, perch non hanno partecipato alla guerra? Perch i ninja dei paesi al di fuori dei grandi cinque non partecipano alla guerra? (il villaggio della cascata aveva addirittura un Jinchuuriki ed una tecnica segreta incredibilmente potente quale il “Rancore della Terra” di Kakuzu) Insomma, dell’altro ci dev’essere e non voglio pensare che i Ninja si siano rintanati in un’angolo sperduto del mondo, quindi mi sembra del tutto logico pretendere qualche spiegazione, anche indiziara o incompleta..

  • angiuluzz92

    Allora, avrei voluto dire qualcosa su molti punti, ma sicuro qualcosa la dimenticher. Intanto, quell’1 nel titolo fa pensare che ci sar un’altra o altre parti che riguarderanno pregi e difetti: b, allora perch utilizzare cos “male”, questo spazio che avevi a disposizione. alla fin fine, non hai approfondito molto, e a me parso che hai parlato solo degli aspetti di naruto evidenti a tutti, penso. Ok, il titolo pregi e difetti, e quindi questi sono, non posso darti torto. Per le critiche alle ambientazioni, le trovo ingiuste: ognuno ha il suo stile di disegno, e una sua idea in testa. Ci sar un motivo se i paesaggi sono monotoni, visto che poi, come hai detto, sul monte Myoboku (o come si scrive) si sbizzarrito, ma proprio per mettere in risalto l’assurdit del luogo, popolato da rospi. O_o E odio quelli che dicono che potrebbe essere un po’ pi originale, “come Oda”. Oda di qua, Oda di l… -.- Cmq, sullo spazio da te usato, dicevo, avresti potuto usare questa prima parte magari, per concentrarti solo sulla prima parte di Naruto, e poi sullo shippuuden, o cmq, volendoli far insieme, dilungarti un po’ di pi (la sfilza di maestri che naruto ha avuto, da iruka in poi, l’avrei menzionata). Cos come non condivido le critiche fatte allo Shippuuden, in cui tutto in gira intorno al rapporto naruto/sasuke, in cui i personaggi secondari vengono tralasciati, etc etc….ma scusate, come si chiama il manga??? Naruto!!! gi tanto lo spazio che (con merito) Kishimoto ha dato ai restanti ninja, alle caratterizzazioni, e alle peculiarit usate nei combattimenti, agli infiniti riferimenti, e alle intricate connessioni temporali e tra persone. Pensate di dover fare tutto questo, anche per lo shippuuden, dover rivedere tutti i personaggi, perch attraversano la fase adolescenziale, e quindi avrebbero potuto alterarsi radicalmente, ma poi dover fare quella di tutti i nuovi personaggi fatti comparire, quindi un lavoro gigantesco, e consideriamo a cosa poi ha voluto portare kishi la storia, cio ad una guerra vivi contro morti, dove avrebbe dovuto riutilizzare nella storia TUTTI! Una cosa assurda, colossale, ideata da uno o cmq poche teste! Io credo che il risultato sia pi che buono, e non mi lamento affatto. L’unica cosa che mi viene di criticare, quello che successo dall’inizio della guerra: veder comparire tantissimi nuovi personaggi (a volte decine a capitolo!), per poi vederli sparir in men che non si dica. Ok, una guerra, i “cattivi” sono formati da migliaia di zetsu, quindi tutti uguali (nel senso, capito come ucciderne uno, cos si fa con gli altri) e poche decine di tizi resuscitati, contro migliaia di ninja, ognuno diverso dall’altro, forti o meno, dovevano essere in vantaggio i “buoni”. Per si puntava sulla eccezionale peculiarit dei resuscitati, sulle loro capacit uniche e potenti, che per nonostante tutto sono state inibite (quasi per tutti, lo so, qualcuno ancora l, ma faranno la stessa fine, si sa). Ecco, la cosa che mi ha dato fastidio, veder cadere, dal fronte dei buoni, solo perfetti sconosciuti, nessun “VIP”. una guerra, diamine, vorreste dirmi che in tutto quel casino, non c’ nessuno gi presentato che si becca una botta in testa e muore. troppo ottimista, per i miei gusti. Ecco, ora non so pi che dire, se mi viene in mente altro, lo dico.
    Cmq aspetto i prossimi approfondimenti, blu. ;)

    • bluclaudino

      La seconda parte del tuo commento la conseguenza che speravo dopo aver letto l’articolo..
      Essendo il primo della rubrica, doveva necessariamente essere estremamente generale e molto soggettivo, cos da farvi esprimere tutto l’esprimibile.. Io ho cercato di darvi gli input pi immediati e meno scontati (non parlare del rapporto Naruto-Sasuke da un po’ e pochissime volte ho sentito discutere della geografia e delle ambientazioni del manga)..
      Quindi sbizzarritevi pure, “pro e contro” uno spazio talmente immenso che impossibile porre dei paletti.. e l’articolo qui apposta :wink:

      • angiuluzz92

        Personalmente, aspetter i prossimi articoli, pi approfonditi…ora legger gli altri commenti, in cerca di qualche spunto, ma per l’articolo, come giusto che sia, visto che il primo, troppo generale, mi perdo facilmente. ^__^

      • bluclaudino

        E’ generale sin dal titolo, una sorta di secondo articolo di presentazione per lanciare la rubrica :tongue:
        Il prossimo sar su una categoria di tecniche :wink:
        Far una serie di articoli sulle Jutsu, che secondo me rappresentano un capolavoro di architettura nella storia dei Manga..

    • Phoenix Fire

      correggo una cosa, il manga si chiama appunto Naruto, il problema proprio che spesso l’autore se ne dimentica per parlare unicamente di sasuke per mesi

  • Fabrytom89

    Bell’articolo e ottima analisi, non sono temi facili da affrontare perch da che mondo e mondo di pro e contro, oqniuno trova quelli che preferisce.
    Sono completamente d’accordo sul fatto che il mondo di Naruto, se confrontato con quello di altre opere, sia decisamente troppo poco chiaro. Se da un lato una cosa apprezzabile, perch lascia all’immaginazione del lettore la possibilit di fare mille ipotesi, dall’altro lato odiosa perch non si sa quali siano le reali dimensioni di quel mondo. :angry:

  • CorNix

    Hai fatto un articolo interessante, non pensavo cominciassi da questo argomento…
    Concordo sul difetto che hai trovato nell’ambientazione, in effetti se paragonato ad altri shonen mostra meno variet/fantasia negli scenari dove si svolgono storie scontri, forse come hai detto per la ricerca del realismo che Kishimoto mette un po’ in tutto, inoltre Naruto vive in un mondo simile al piccolo Giappone medioevale e lo si vede anche in questo (non verranno mostrate mai le terre al di l di quelle conosciute finora, a meno di un’improbabile 3^ serie con Naruto adulto). Un altro difetto che hanno evidenziato altri il fatto che nella 2^ serie molti personaggi secondari vengono lasciati da parte, nonostante per ne vengano introdotti di nuovi. Per quanto riguarda la linearit della storia e la sceneggiatura, volevo invece far risaltare un pregio di questo manga: rispetto al tipico shonen classico, Naruto manca completamente di uno schema base che si concretizza in una suddivisione in saghe in cui abbastanza prevedibile lo svolgersi degli eventi, ed anche per questo a me parso pi volte che Kishi “deludesse” (in senso positivo) puntualmente le aspettative dei lettori nelle previsioni che potevano fare sul prosieguo della storia.
    E su che cosa verter il prossimo articolo? :happy: Va be’, pazienter per saperlo!

    • ningen

      Secondo me invece la divisione in saghe abbastanza netta, come in tutti gli altri shonen del resto. Non ho mai capito perch molti insistono su questo punto, della suddivisione in saghe… :wassat:

      • CorNix

        Be’, ovvio che ogni storia pu essere divisa in saghe: salvataggio Gaara, vendetta Shikamaru, Jiraiya-Pain/Sasuke-Itachi, i 2 salvatori, ecc… Secondo me per non c’ un “modulo” ripetuto secondo il quale si svolgono i fatti. In Dragon Ball Z succede sempre che si presenta un nemico potentissimo, Goku o Gohan si allenano e lo battono; in Bleach, per citare Nonciclopedia: “Nella diciottesima saga di Bleach, Ichigo Kurosaki parte, insieme alla sua banda di simpatiche canaglie, verso la Zingaria per salvare una sua amica rapita da un cattivone. Dopo centinaia di inutili combattimenti, lui e i suoi amici riescono a portare a termine la loro missione salvandosi per il rotto della cuffia.”. In Naruto mi pare che non si sa mai come potrebbe concludersi una saga, anzi, per me non neanche sicuro come si concluder tutta la storia! :silly:

  • Vincenzo

    Ti si fanno critiche sull’eccessiva soggettivit degli argomenti trattati e rispondi con una nuova argomentazione soggettiva, nei commenti ci pu anche stare ma perseverare ad esprimere la propria opinione dappertutto pare quasi una fin troppo ovvia dimostrazione della propria arroganza (il mio parere quello che conta, ascoltalo in silenzo senza replicare), anche se so bene dalle premesse che hai fatto che non cos.

    Non far come altri, non discuter della completezza delle informazioni e della tua conoscenza in materia, pur essendo anch’io un Fan di Naruto e ritenendo anch’io alcune informazioni poco dettagliate e nel complesso, l’articolo troppo povero.
    Da questo punto di vista hai fatto un buon lavoro, checch ne possano dire gli altri commentatori.. qualche errore effettivamente c’ stato ma nessuno perfetto e il tuo impegno nello scrivere l’articolo sicuramente encomiabile, sia dal punto di vista linguistico che da quello contenutistico/informativo, l’obbiettivit dell’esposizione per davvero inesistente, le argomentazioni sono buone ma espresse in modo errato.

    Una precisazione in ogni caso, ritengo che il nervo (anche qui, espressione troppo vaga e generica.. tema? focus? scopo/finalit? parte pi importante? parte pi approfondita?), anzi, il tema principale della storia di Naruto sia la costante ricerca della forza, dell’attenzione, del potere, del controllo, dell’amicizia e di ci che si intende per raggiungimento della perfezione dei personaggi principali, ognuno combatte per qualcosa, ognuno mira a trovare lo scopo della propria vita o raggiungere un obiettivo importante, qualche volta si viene fermati (Gaara), qualche volta si entra in conflitto (Naruto & Sasuke), qualche volta vi si riesce e qualche volta si lascia il progetto in sospeso (Jiraya).. e qualche volta si compie un errore o si prende una strada sbagliata, pu anche succedere, della cui correttezza si per intimamente convinti. :)
    Il tema risiede quindi nella ”ricerca”, come fin da subito comunicato da Kishimoto, da parte di Naruto del modo per diventare Hokage, da parte dei ”buoni” nel ricercare la pace e da parte dei ”cattivi” di ottenere il potere.
    E’ uan storia molto basilare e proprio per questo si ispira ad un concetto altrettanto semplice, come spesso accade nella maggior parte dei Manga (ricordo che sono comunque opere indirizzate ad un pubblico giovane, salvo eccezioni, e contengono una morale, che in questo caso il concetto che da sempre sta alla base dell’evoluzione stessa dell’uomo: l’evoluzione, l’ambizione, il continuo progresso ed il raggiungimento dei propri obiettivi). :)

    • Vincenzo

      Rileggendo il commento, mi pare di essermi dimenticato due cose: il tema della forte volont, presente in maniera piuttosto esplicita durante le conversazioni fra gli abitanti di Konoha, che amano definire la propria terra come quella della volont ardente..

      (segue il secondo concetto) ispirato al colore rosso, al coraggio, alla grandezza, alla forza, al controllo, ecc, e qui si passa ad un ritorno dell’onnipresente filosofia dello Yin & Yang, particolarmente ampliata per dare adito alla grande caratterizzazione di ogni regione (paese dei Samurai, neutro, neve, bianco, ecc), gruppo (Akatsuki, nero, buio, oscurit, male, inesistenza, empiet, morte), personaggio (Orochimaru, bianco, rinascita, ecc..) con grandi richiami alle tradizioni giapponesi o inventate nel fumetto (animali – tecnica del richiamo -, case, clan, paesaggi, ecc.), cos come la successione maestro-allievo e la costante ripresa dei clan, dotati di una certa capacit ecc.
      Ogni cosa divisa in gruppi, caratterizzata da un colore/caratteristica e animata da un proprio desiderio/necessit, alla ricerca di un proprio obiettivo.

      Ogni cosa ragionata e perfettamente coniugata all’interno del mondo fantastico di Naruto, ed questa la cosa che pi rende grande l’opera. :)

  • Pat Bateman

    Sulla linearit della sceneggiatura mi trovi parzialmente d’accordo, in particolare la prima parte in effetti un vero capolavoro sotto quest’ottica in cui troviamo personaggi sia principali che secondari di ottima fattura, con un plot curato ed avvincente.
    Anche i temi trattati lo rendono un ottimo shonen, quasi un romanzo di formazione adoloscenziale, in cui vengono affrontati tematiche importanti come il rapporto con il prossimo, l’amicizia, l’identit, il rapporto allievo/maestro, la competizione, l’accettazione ecc. ecc.
    Se mi dovessi basare sulla prima parte eleggerei l’opera come lo shonen pi riuscito di tutti i tempi.
    Poi purtroppo iniziano le note dolenti dal punto di vista della sceneggiatura, dopo il timeskip abbiamo assistito ad un vero e proprio “accantonamento” sia di personaggi quanto soprattutto di tematiche!
    Sostanzialmente banali come il classico cattivone che vuole assoggettare il mondo oppure l’insistenza snervante di un rapporto sasuke/naruto che non si affatto evoluto, anzi rimasto per interi capitoli ancorato al passato rendendo la cosa mi spingo a definirla addirittura fastidiosa.
    Gli scontri stessi hanno avuto si un’evoluzione naturale cosi come l’abilit del nostro protagonista ma al contempo una involuzione sotto il punto di vista della tattica, in alcuni scontri l’effetto deja vu verso dragonball l’hanno avuto in parecchi ed attenzione sotto certi aspetti stato forse anche ricercato dallo stesso Kishimoto il quale si sempre dichiarato come un accanito fan dell’opera di Toriyama e le citazioni erano presenti fin dalla prima parte (una per tutte: esame dei chunin sapeva molto da torneo delle arti marzali).
    Per quanto concerne le critiche da te mosse anche qui sono parzialmente d’accordo, ovvero sulle ambientazioni degli scontri, mentre non mi sono mai posto il problema ne la vedo come una carenza il fatto che si tratti di fatto di un micro-mondo.
    Piuttosto, i personaggi femminili racchiudono quasi tutti i peggiori difetti dell’universo, una su tutte l’eterna insicurezza. Ne escono veramente a pezzi in termini di caratterizzazione dall’opera, seppur anche qui si noti il dislivello fra l’inizio e dopo il time-skip (mi rifuto di scrivere shippuden in quanto quello l’anime, tra l’altro letteralmente indecente nei disegni e nei troppi filler mal posti e gestiti in maniera pessima ma questo un altro discorso in cui fra l’altro Kishimoto non c’entra nulla).
    Ultima considerazione: i disegni. Mi piace molto il tratto pulito di kishimoto e soprattutto il dosaggio dei dialoghi mai eccessivi ne troppo scarni e qui infatti potrebbero imparare qualcosa da lui sia Oda in un senso che Kubo nell’altro ma anche questo un altro discorso :tongue:

  • Jacopo

    Questi sono articoli di blog su un’opera.
    Si eviti la presunzione dell’obbiettivit perch, a meno che non si stia parlando davvero di caratteristiche conclamate (tipo il disegno pulito), il resto filtrato dalla propria emotivit. Sarebbe pi onesto, da parte di tutti, prendere gli articoli di approfondimento per quello che sono: i pareri e le considerazioni di un appassionato.
    Detto ci, non mi va di soffermarmi sui contenuti, perch tante e diverse sono le mie idee su Naruto, ma sulla forma. Hai fatto il riassunto di Naruto finora in maniera sommaria?!?! Non credo possa risultare interessante visto che il target dell’articolo l’ha letto. Vedremo cosa ci dirai nei prossimi articoli

  • Vincenzo

    Informazione sinonimo di obiettivit e questa rubrica nata con lo scopo di informare & commentare, non di interpretare.
    Si prendano ad esempio dei veri articoli di giornale o gli articoli della maggior parte degli altri blogger del sito, quella informazione, questa interpretazione. :)

    Se la rubrica fosse nata come approfondimento ed interpretazione soggettiva & personale dell’opera da parte del Blogger, non avrei avuto niente da dire in tal senso, ma cos non stato. :)

    Cito le parole del blogger:
    ”Innanzitutto proporr ogni volta un argomento nuovo pi o meno specifico utilizzando come enciclopedia il Manga ed i Databook (aiutandomi magari con la Narutopedia americana, davvero ben fornita). […] Cercher il pi possibile di mantenere personalmente un approccio poco soggettivo cos da non impartire troppe opinioni personali e lasciarvi liberi di proporre ci che preferite. […] Personalmente cercher di essere il pi obbiettivo possibile.”

  • ningen

    Suvvia il suo primo articolo, siete molto ingenerosi con tutte queste critiche, col tempo migliorer, non affatto semplice come la fate voi. Cmq come primo articolo non male :happy:

    • Pat Bateman

      Concordo sulle critiche, tanto pi che non trovo eleganti farle mirate pi alla persona che all’articolo, come ho letto da alcuni.
      Detto questo, l’esordio lo trovo confusionale, se doveva proporsi come un “memorie di naruto” come viene fatto con OP (parole non mie) allora non sono state rispettate le premesse.
      Appare come una riflessione generale e soprattutto generalista, come una recensione troppo da forum e non come una rubrica come da ci che ho capito dovrebbe essere il proposito.
      Ma credo che una seconda chance vada a tutti, d’altra parte ha scaturito in ogni caso tanto interesse quanto commenti sia nel bene che nel male, ed alla fine per un blog ci che conta!

      • Vincenzo

        Ed proprio questo il punto !
        E’ troppo generale, soggettiva, vaga e poco interessante, pare davvero pi un commento da Forum che un articolo di giornale (qual appunto un Blog, cosa che in molti tendono a dimenticare).
        Presumo che la parte riguardante gli attacchi pi alla persona che all’articolo fossero riferiti a me, beh, fidati, non assolutamente cos, non sono iscritto al Forum e non conosco l’autore, ma mi sentivo in dovere di esprimere le mie personali critiche all’articolo.
        Mi scuso se fossero risultate arroganti o provocatorie, semplicemente il mio modo di parlare ed esprimermi. :)

      • Pat Bateman

        Neppure io sono iscritto al forum per varie ragioni cui credo non freghi una emerita cippa a nessuno detta in linguaggio aulico, in effetti sinceramente pensavo a te quando ho scritto ma non era un’accusa quanto una semplice riflessione personale, tanto che ho aggiunto altre considerazioni altrettanto soggettive.
        Ho cercato di rimanere in tema dell’articolo (che brutto italiano…tradurre topic rendendo la stesso significato non facile, uff) ma effettivamente impossibile rimanerci o anche l’esatto contrario per quanti tremi tratti, anzi forse tratta IL tema in assoluto quasi come fosse un’opera conclusa, per questo oltre al primo commento ho poi pensato di rispondere ed aggiungere altro.

  • LoneWolf

    Naruto un manga avvincente, divertente ed emozionante almeno per tutta la prima parte. Gli scontri con Zabuza, quelli durante la selezione dei chunin, poi contro il quartetto del suono (ritengo quest’ultima “saga”, se cos la vogliamo chiamare, la pi bella di tutte, con personaggi, tecniche e colpi di scena davvero entusiasmanti, che culmina con lo scontro di Naruto con Kimimaro prima e Sasuke poi) hanno fatto di questo manga un vero e proprio “must”. A questo aspetto si aggiunge la capacit e l’intelligenza di Kishimoto di gestire svariati personaggi secondari, talvolta pi affascinanti degli stessi protagonisti, come Shikamaru e Neji, e antagonisti dal carisma travolgente come Orochimaru, che a mio avviso uno dei migliori “cattivi” riusciti negli ultimi anni.
    Le tematiche originali della prima parte del manga, insieme a tutto cio’ che ho descritto, sembrano venire parzialmente meno dopo il time-skip: a mano a mano che i volumi passano, la storia perde con evidenza la brillantezza degli esordi ed evidenzia una “stanchezza”, tra l’altro manifestata esplicitamente dall’autore stesso.
    I temi si fanno pi piatti, e la ripetitivit al limite dell’ossessivo della ricerca intrapresa da Naruto nei confronti del suo compagno, hanno a mio avviso incrinato l’andamento del manga.
    I personaggi fantastici e le relazioni suggestive cui l’autore aveva dato vita nella prima parte del manga vengono quasi totalmente “abbandonati”, per lasciare spazio alla presentazione di personaggi secondari indubbiamente particolareggiati ma spesso superflui, che compaiono per alcuni capitoli e che spesso risultano essere delle “macchiette”, come ad esempio il ciccione compagno dello Tsuchikage o il ragazzetto innamorato del Mizukage (scusate se non ricordo i nomi). L’aggiunta di nuovi quanto molto spesso inutili pg, aiuta a confondere le idee al lettore e a contribuirne la sensazione di “annoiamento”, aggravata da quelle che qualcuno (ancora qualcuno?) potrebbe ritenere delle scenette comiche, inserite qua e l, che non hanno alcun effetto e cadono nel banale e nel ripetitivo (si ben lontani dalla comicit irriverente della prima parte del manga).
    Cio’ che non mi riesco a spiegare sono le tante occasioni sprecate dal maestro: l’impalcatura costruita in anni di serializzazione della prima parte di “Naruto”, lasciava la possibilit di sviluppare il manga attraverso situazioni ben pi avvincenti: si sarebbe potuto in primo luogo approfondire la conoscenza dei gi tanti personaggi presentati: la storia di qualche clan soggiogato da Orochimaru, con cui i protagonisti avrebbero potuto collaborare per combattere il “serpentoso” personaggio, dando vita ad un altro scontro come quello epico in cui si diedero battagli i tre ninjia supremi sempre nel manga. Oppure si sarebbe potuta approfondire la storia di un personaggio co-protagonista, come Shikamaru o Lee, ecc. ecc..
    La cosa che pi mi sconcerta, pero’, il fatto che Kishimoto si sia praticamente dimenticato (o quasi) del personaggio che io ritengo essere il pi “figo” del manga: Kakashi! Ma caspita, un personaggio cos ben ideato, dal potere interessante, dal fascino del “misterioso”, dal passato cos burrascoso, non si puo’ abbandonare cos e ripresentare unicamente in occasioni come la guerra, tra l’altro da un punto di vista secondario.
    A mio avviso la peggior pecca di questo manga dunque la trattazione di molti dei pg e delle dinamiche in linea generale.
    Per quanto riguarda gli sfondi, sono d’accordo con voi a proposito della forse eccessiva “normalit” di rappresentazione: ma questo ci puo’ anche stare per un manga come Naruto, per il quale gli sfondi o comunque il contesto non occupano un ruolo fondamentale, cosa ad esempio gi diversa in altre opere come One Piece: l se mancasse l’originalit delle ambientazioni, non avrebbe senso che esistessero tante isole, tanto sarebbero tutte uguali :roll:
    ricordate anche che gli sfondi in Naruto sono INTERAMENTE realizzati dagli assistenti, per quanto riguarda lo stile, infatti, si discostano dalla linea pi morbida e “viva” del maestro

    • Pat Bateman

      Perfettamente d’accordo, hai incluso alcuni passaggi che condivido ma che non avevo scritto.
      Purtroppo e sottolineo il purtroppo da lettore, il dislivello di tematiche, plot e coerenza narrativa lampante.

  • Vincenzo

    Credo che la caratterizzazione dei personaggi, principali o secondari, abbia continuato ad evolversi per tutta la durata del manga, seppur tramite piccoli avvenimenti e scene passate un po’ in sordina.. ricordate – in ordine cronologico – gli eventi di poco precedenti all’incontro dei Kage, la travagliata relazione di Naruto e Sakura, l’amicizia fra Naruto e Bee, l’alleanza Ninja e il discorso di Gaara all’esercito, le continue divergenze fra i vari Kage, la complicata convivenza di Naruto e la volpe e il suo incontro con gli altri Bijuu – vero, sono sempre eventi riguardanti personaggi secondari legati per a corda doppia a Naruto.. anche a ragione, da un certo punto di vista).
    Se ricordate bene, i temi trattati durante la prima serie erano obiettivamente pi ”soft”, si trattava pi che altro di scorribande giovanili e discorsi da ragazzini, con una netta impennata durante la seconda, pi o meno dal 30 al 50esimo volume, dove Kishimoto d davvero il meglio di s in termini di storia e caratterizzazione dei personaggi (forse proprio perch erano in guerra, si assisteva spesso a reazioni piuttosto emotive e d’effetto, i nervi della gente erano pi tesi e la loro sensibilit era ai massimi livelli, se proprio volessimo parlare di coerenza logica).

    L’unico personaggio che pare un po’ scaduto, pi che altro perch cambia atteggiamento a seconda della situazione al fine di ”far filare” la trama dell’opera, Sasuke, il che dipende forse dal fatto che non ha una vera e propria fede, nessun amico n punto di riferimento, finch non ritrova finalmente il suo ”fratello perduto” e si redime, proprio nell’ultimo capitolo.

  • Vincenzo

    Penso che nel manga di Kishimoto tutto possa essere spiegato con un po’ di logica ed attenzione, cercate di concentrarvi e ragionate.

  • Un buon articolo, hai riasunto,in modo chiaro, l’evoluzione che ha subito in questi anni il manga di Naruto con i suoi pro e contro. Anche io vorrei che il mondo di Naruto non fosse solo quello mostratoci finora da Kishimoto, e spero, come dici tu nel articolo, che dopo la fine della guerra Naruto diventi un eremita e inizi a girovagare per il mondo, esplorando terre che sono ancora sconosciute. Mi chiedo quale sia stato il clan e il villaggio/ paese dell’ eremita dei sei sentieri.