Pikappa: Potere e Potenza (Seconda Parte) – La Recensione (SENZA SPOILER)

di Rorschach Commenta

Giusto ventiquattro ore dopo l’uscita ufficiale del numero di Topolino contenente la seconda parte del ritorno di Pikappa, eccovi il mio articolo di commento privo di spoiler.

Ovviamente dietro a questo secondo capitolo di ‘Potere e Potenza’ abbiamo lo stesso team creativo del primo, vale a dire Francesco Artibani ai testi, Lorenzo Pastrovicchio ai disegni e Max Monteduro ai colori…e gli autori, qui, vanno avanti imperterriti.

Mi spiego: se nel primo capitolo questa costola del PkTeam aveva rassicurato i vecchi fan, dicendo sostanzialmente: ‘Non preoccupatevi se sono passati anni, non preoccupatevi se la storia la state leggendo su Topolino…questo è Pikappa, in tutto e per tutto’, in questo secondo numero il messaggio che passa è: ‘Non abbiamo intenzione di realizzare una storia che strizzi l’occhio ai nostalgici e basta. Abbiamo intenzione di andare avanti a raccontare’.

Tradotto: se con il primo capitolo ci siamo sentiti rassicurati, ora si può effettivamente andare avanti. E che cosa vuol dire ‘andare avanti’?

 

In primis vuol dire quello che ci si poteva aspettare: nuovi gadget, nuovi veicoli, e sopratutto un nuovo costume (allo slogan ‘è finito il tempo dei mantelli’), che richiama le ‘tute tattiche’ che Pikappa ha usato nel corso delle serie ma che allo stesso tempo innova non poco.

Ma ‘andare avanti’ vuol dire sopratutto una linea di pensiero più ‘adulta’ sulle azioni da prendere: senza girarci troppo intorno, a Pikappa viene fatto notare in maniera piuttosto brutale che la situazione attuale (il ritorno degli Evroniani ed il conseguente futuro distopico) è colpa sua, del suo essere stato troppo permissivo e di non aver attuato soluzioni definitive nei confronti dei suoi avversari. Evitando di fare una scelta tanto attesa quanto scontata, Artibani punta a destabilizzare ancora una volta lo status quo, proiettando il personaggio in un contesto completamente nuovo. E Paperino non la prende bene, questa cosa. Ma reagisce come ci si aspetterebbe: da eroe.

Il nuovo costume ha incorporata una variante dell’Extransformer, il vecchio scudo di Pikappa. Inoltre, cambia colore nelle situazioni ‘attive’.

Il resto della storia (35 pagine in tutto) ci regala una sequenza d’azione di tutto rispetto, oltre a porre le basi per il resto della vicenda ed a riportare in scena un personaggio che in quest’ottica ha perfettamente senso. Da quello che normalmente si definisce un ‘capitolo di transizione’ difficilmente ci si può aspettare di più…anche perchè la voglia di sapere come continua è decisamente elevata.

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