Piano Immaginario Vol.1 – Recensione Komixjam

di Kirisuto Commenta

[Il buon Kirisuto torna tra noi per mostrarci le meraviglie della prima produzione illustrativa della voce del gruppo Uochi Toki, buona lettura e per Kirisuto un “in bocca al lupo” per i prossimi esami]

Non fatevi ingannare dalla sua forma. Sembra, sì, una storia raccontata per mezzo di illustrazioni e parole su un supporto cartaceo, altrimenti nota come fumetto ma non è altro che una finestra.

Così la chiama l’autore: una finestra. Ma una finestra che ha per vista cosa? E soprattutto: noi guardiamo da dentro verso un immenso mondo esterno, o da fuori sbirciamo dentro un mondo tutto dell’autore?

Credo sia d’obbligo qualche passo indietro. E’ uscito non troppo tempo fa, per la Modo Infoshop, un volumetto dalla silhouette un po’ particolare.

Il titolo è “Piano Immaginario Vol. 1”, l’autore è noto sotto il nome Lapis Niger.

Noto è una parola grossa perchè dubito fortemente che qualcuno di voi l’abbia mai sentito quantomeno accennare. In effetti non ha nemmeno mai fatto parlare di sé: questa è la sua prima pubblicazione, e possiamo dirla alquanto di nicchia … assolutamente non per le grandi distribuzioni. Lapis Niger (Pietra Nera in latino) si fa seguire su Flickr ove posta le proprie realizzazioni, ma soprattutto ai suoi concerti in cui è sicuramente più noto come Napo. Tale soprannome potrebbe già dire qualcosa in più a qualcuno; Matteo “Napo” Palma non è che la voce cantante e la mano scrivente del gruppo italiano Uochi Toki. Ma vediamo di non divagare: torniamo a concentrarci sul “Piano Immaginario” e sul suo autore Lapis.

Per semplificarmi il tutto potrei dividere questa recensione in una parte concentrata sullo stile e una sul contenuto così da non fare miscugli troppo caotici; sennò poi chi legge non ci capirà nulla.

Stile.

Premetto che vorrei evitare una lista di aggettivi che non dicono nulla, tenterò quindi di descrivere aiutandomi con immagini del libro stesso.

Sapevo già, in qualche misura, cosa aspettarmi dal punto di vista dello stile: il video della canzone, targata Uochi Toki, “Il Ladro”, oltre che per testo e voce, portava la firma di Napo\Lapis anche per il video realizzato con le tavole di quest’ultimo. Sono rimasto sorpreso, ad ogni modo. Poche barcollanti linee nere tentano di incontrarsi in immense tavole bianche, per poi lasciar spazio ad ampie campiture di inchiostro nero che avvolgono l’occhio. L’equilibrio è precario: passiamo da una buia Milano di superficie ad una luminosa metropolitana sotterranea ed a luoghi improbabili avvolti nella luce.

Tutto è permeato di una certa sicurezza, segno a mio avviso che l’autore prima di mettersi con il pennino in mano sapesse già dove, come e quanto inchiostro lasciar scivolare sui fogli bianchi. Mi sono invaghito delle tavole minuziose di dettagli come dei semplici muri sghembi tenuti su da qualche linea e nessuna prospettiva. Si nota, almeno io l’ho notata … o immaginata visto che non è detto esista, una certa vena orientaleggiante per quanto riguarda la rappresentazione dei personaggi. Lapis per mezzo della bocca di Napo ha più volte confessato la sua passione per i manga, non sarebbe così assurdo che si sia fatto trascinare o quantomeno guidare sotto certi aspetti. Fin qui lodi sperticate, mi chiederete di trovare un difetto. Almeno uno. Sebbene non lo ritenga personalmente come tale, direi che alcune tavole sono di difficile comprensione. Dico che non lo ritengo come tale in primis perchè una qualsiasi opera merita concentrazione e poi perchè ad una seconda o terza lettura tutto si chiarifica portando il lettore ad una fluency nella lettura “normale”.

Contenuto.

Qui ci va già meglio. La trama ci appare cristallina … più o meno. Potrei sintetizzare così, sminuendo di sicuro il valore, la curiosità che suscita e l’originalità della trama.

Siamo sul Piano Immaginario, un mondo parallelo al nostro situato nella mente di un autore, disegnatore o di noi lettori, che funziona alla velocità del pensiero (quando il nostro Piano Reale funziona alla velocità delle azioni). Le persone che vi vivono sono si carne e sangue, le leggi fisiche (sebbene differenti) esistono … come anche l’emotività ed il pensiero. L’ho spiegato malissimo, sebbene abbia cercato di riportare le parole Claus. Costui c’introduce al P.I. ed è il protagonista del racconto anche se pretende di non esser trattato come tale in virtù di quanto detto prima. Comunque, Claus ha una missione che sembra essersi dato in autonomia. Non ve la svelerò ma proseguirò con esplicare la trama. Claus, sembra aver procurato un qualche danno e decide di rifugiarsi ove certi occhi non possono giungere. Inizia qui a svelarci la meccanica del Piano ed a raccontarci la storia di un personaggio vivente nel P.I. coinvolto nelle vicende che ci interessano. Il volume termina ad un turning point di questa “sotto-trama”. E tu sei lì, o meglio: io ero lì che bramavo in modo così profondo di sapere soltanto come si concludeva la vicenda di questo Gregorio Spadari pronto a dirigersi nella città di Venezia. Che poi … si tratta della Venezia del Piano Immaginario o Reale? I personaggi possono interagire col P.R.? Alcuni elementi nel corso del volume fanno supporre di sì, ma chi lo sa per certo!?

La finestra suddetta sembra aprirsi sul Piano Immaginario, propriamente; aprirsi sulla mente del disegnatore, quindi verso un “interno”, e al contempo aprirsi su tutte le menti di noi che leggiamo, quindi su un mondo esterno immenso.

Mi sono proposto per tale recensione perchè speravo di riuscire ad interessare qualcuno in qualche modo, attirarlo o incuriosirlo. Ma mentre scrivevo il pezzo, m’è tornato alla mente una frase tratta da un brano del gruppo Uochi Toki. Questa:

Oggi ho imparato una parola nuova, “catacresi”, quando si definisce qualcosa che non ha nome con parole che suggeriscono un indirizzo al significato, che poi vuol dire che alla fine qualcuno utilizzerà discorsi da buttare per parlare di me e quello che esce da me.

Questo vuol essere un ulteriore e miglior invito a procurarvi tale volume: per quante parole si possano spendere ognuno saprà comprendere Lapis\Napo per conto suo meglio che per mezzo di qualcuno.

Piano Immaginario Vol.1

Modo Infoshop

12,00 $