Notizie e curiosità dal Giappone, prima parte

di tappoxxl 2


In questo articolo vado ad elencarvi una serie di notizie e curiosità arrivate dal Giappone nei giorni scorsi.

Ora, finiamola con queste premesse esageratamente lunghe(qui metteteci una faccina che ride) e passiamo agli argomenti di discussione.

Iniziamo con alcune idee per il risparmio energetico emerse durante una fiera svoltasi a Tokyo nei giorni scorsi e dedicata proprio ai modi di non inquinare l’ambiente. Dal mese di agosto, in Giappone, sono entrate in commercio delle particolari batterie a risparmio energetico e che non inquinano. Le batterie, chiamate No.po.po(No Pollution Power), generano elettricità grazie all’acqua corrente. Con un contagocce si preleva mezzo millimetro d’acqua e lo si inserisce nella batteria che inizia a produrre energia elettrica pulita e rinnovabile. Le pile hanno una durata di circa 20 anni e, in mancanza di acqua, possono essere caricate con qualsiasi liquido, dai succhi di frutta alla saliva. Quando poi arriva il momento di buttarle non ci sono problemi per l’ambiente perché non contengono sostanze tossiche. Altri gadget presenti in fiera erano lo zaino con il pannello solare integrato che ricarica il cellulare.

Il reggiseno fotovoltaico che diventa un caricabatterie, la penna con il ventilatore integrato e una luce d’emergenza. Lo schermo che riflette i raggi solari eliminando il 70% del calore e il 99% dei raggi Uv. Infine il lenzuolo imbottito con un gel particolare che riesce a mantenere il fresco per un’ora e mezza.

Da Maebashi, cittadina situata a circa 100 chilometri da Tokyo, sono mesi che la popolazione riceve energia elettrica dalle turbine che vengono mosse dall’acqua del fiume. Questo distributore aiuta gli abitanti nel ricaricare le batterie delle auto. Il sindaco, Masao Takagi, spiega: “Con iniziative come questa vogliamo stimolare l’attenzione dei cittadini verso i problemi delle risorse energetiche e del riscaldamento terrestre. La ricarica infatti è gratuita e può essere, quindi, a tutti gli effetti, a zero emissioni e zero costi per i clienti“. La capacità di ricarica dell’installazione raggiunge massimo le 5 auto contemporaneamente ed è in grado di ricaricare l’80% dell’auto in circa un’ora, se usa il dispositivo ad “alta velocità”. Se invece si utilizza il dispositivo a “doppia velocità”, si è in grado di ricaricare in 7-8 ore 4 auto contemporaneamente.

 

A domani con la seconda parte dell’articolo.

 

[fonte – Nippolandia]

  • NicoGuitar

    O.o non ci credo…quanti decenni passeranno per avere alcune di queste tecnologie in Italia?…che bello il Giappone…

    • YoruichiKupo

      quoto pienamente..sono rimasta cosi 0.0 e anche cosi *w*