Natsume Yūjin-Chō: annunciata la terza serie animata

di Silvia Letizia Commenta

È stato dato l’annuncio sulla rivista LaLa edita dalla Hakusensha che la terza serie televisiva dell’anime basato sul manga Natsume Yūjin-Chō (Il libro degli amici di Natsume) di Yuki Midoriwaka, è attualmente in produzione e sarà rilasciata quest’anno.

A dirigere l’anime troviamo ancora una volta Takahiko Omori, che si è già occupato delle serie precedenti, con lo studio Brains Base. Sono stati confermati anche il character designer Akira Takata, il monster designer Tatsuo Yamada, l’art director Yukihiro Shibutani, il color setting artist Yumi Miyawaki, il direttore della fotografia Hitoshi Tamura e l’editor Kazuhiko Seki.

A supervisionare la sceneggiatura questa volta, però, interverrà Sadayuki Murai, già responsabile di Mōryō no Hako, Boogiepop Phantom e Millennium Actress, il lungometraggio del 2001 di Satoshi Kon.

Il manga Natsume Yūjin-Chō, tra i finalisti della prima edizione dei Manga Taisho award nel 2008, pubblicato su LaLa DX dal 2005 prima di passare a LaLa nel 2008 e recentemente raccolto in dieci tankōbon, ha per protagonista Natsume, un ragazzo capace di vedere i fantasmi con i quali è in contatto fin dalla giovane età. Sfortunatamente, proprio a causa di questa caratteristica, le persone tendono a stargli lontane e neanche con i fantasmi il ragazzo sembra riuscire a costruire dei legami. Un giorno, Natsume eredita un Yūjin-Chō (libro degli amici) da sua nonna. Il libro è una raccolta dei contratti che sua nonna ha stipulato per intrappolare i fantasmi. Man mano che questi si fanno vivi, Nastume cerca di liberarli o di aiutarli, anche quando alcuni cercano di vendicarsi su di lui.

Ulteriori dettagli sulla nuova serie saranno disponibili sui prossimi numeri di LaLa.
Questo progetto e anche quello di un altro anime basato su un manga di Yuki Midorikawa, Horatubi no Mori, saranno presentati all’Anime Contents Expo di Chiba il prossimo mese. Inoltre l’11 volume del manga Natsume Yūjin-Chō sarà disponibile il 4 Marzo.

Fonti [animenewsnetwork, wikipedia]