Morto Pete Postlethwaite

di Manuel 6

Riporto anche sul nostro sito d’informazione il decesso di un’ottimo attore.

Pete Postlethwaite aveva 64 anni e un male terribile come un tumore ai testicoli, viveva con i figli e la moglie in Shropshire, Inghilterra.

Si è spento oggi per il male che lo stava lacerando, ha lavorato con registi come Steven Spielberg e Christopher Nolan (quest’ultimo proprio nel suo ultimo film: Inception).

L’attore britannico, attivo sia al cinema che in teatro, ha partecipato a numerosi film tra cui cito Alien3, nel film d’animazione “James e la pesca gigante” e nelle trasposizioni Æon Flux e Solomon Kane.

Ricordo perfettamente il suo ruolo nei film Amistad, Il mondo perduto: Jurassic Park e Dragonheart accanto a Dennis Quaid.

Considerato dall’amico e “regista” Steven Spielberg uno dei migliori attori del mondo, ci lascia una ricca eredità filmica che lo renderà, in un certo senso, immortale.

R.I.P.

  • Grande attore e caratterista inglese.
    Come non poterlo ricordare nel film capolavoro “Nel nome del padre”.
    Davvero una brutta notizia.

  • bobs

    grandissimo attore.

    magari si poteva ricordare anche per aver interpretato Kobayashi in “I Soliti Sospetti”.

    r.i.p.

    • Manuel

      Ognuno lo ricorder nei film che lo hanno reso grande, Amistad per me stato il top, tante piccole comparsate e tanti piccoli e grandi ruoli lo hanno reso indimenticabile per l’uno o per l’altro film.

      Dei Soliti Sospetti vero, mi sono scordato di nominarlo, strano perch stato il personaggio che quasi fino alla fine ho pensato fosse Keyser Sze

  • Bobs

    si si tranquillo, la mia non era assolutamente una critica :D

    rimane il fatto che stato un eccellente attore, una faccia che nel momento stesso che vedi nel film, non ti scordi pi.

  • Bobs

    si si sono d’accordo, la mia non era assolutamente una critica :D

    rimane il fatto che stato un grandissimo attore/caratterista, e una volta che vedi la sua faccia, te la ricordi per sempre.

    r.i.p.

  • soujiro

    Per completezza aggiungerei anche l’interpretazione di Giuseppe in “Nel nome del padre”