Mks presenta “FUCKland”, consigliato da Komixjam

di bila85 Commenta


Oggi voglio portare alla vostra attenzione qualcosa di particolare. Questa rubrica, sin dai suoi inizi (un anno fa) ha sempre avuto come obiettivo quello di consigliare a voi tutti dei fumetti (di qualsiasi provenienza e genere) che fossero conclusi; un po’ per facilitare il giudizio, un po’ per darvi l’opportunità di avere tutte le notizie necessarie per prendere una decisione importante: leggere il fumetto consigliato oppure no.

Bene, oggi vorrei fare uno strappo alla regola, un’eccezione che (dopo averci pensato su diverso tempo) ho deciso meritasse un suo spazio proprio qui, nell’angolo di “consigliato da Komixjam”.  Oggi voglio consigliarvi “FUCKland”.

So che il nome sembra abbastanza altisonante e, fidatevi, probabilmente è il nome più azzeccato al pezzo. FUCKland infatti è qualcosa di nuovo, qualcosa che non c’era; un fumetto italiano fatto da uno studio italiano, il Michael Kane Studio (MKS), che unendo le doti artistico-creative dei suoi componenti, tira fuori un albo tutto da scoprire.

Non conoscete il MKS? Peccato, dovreste… però oggi mi sento buono e vi do qualche informazione fondamentale. Il Michael Kane Studio ha sede nella capitale ed è composto da Werther dell’Edera, Gabriele dell’Otto, Antonio Fuso, Giorgio Pontrelli, Stefano Simeone (almeno questa la formazione ufficiale, ai tempi di FUCKland, ultimamente, come sapranno i follower su twitter o facebook, ci sono altre “presenze in studio”); in pratica un piccolo angolo di fumetto “made by Italians”.  Credo che in molti tra voi conoscano i nomi citati in precedenza  (nel caso non li conosciate  be’: andate a cercarli  immediatamente sul web, non ve ne pentirete), ma il solo nome spesso non basta ad essere sinonimo di successo, quindi andiamo a prendere in esame l’albo nel dettaglio.

Trama

Fuckland è un brutto posto sulla terra dove sopravvivono economie criminose ed anarchiche bande. A difenderla da queste minacce dei supereroi fuori di testa” (citazione del fumetto). In questo posto dimenticato da ogni Dio che abbia un po’ di sale in zucca, ci sono situazioni che nessuno dovrebbe, ne’ vorrebbe mai affrontare. Zombie  dalla forte personalità, gabbiani troppo audaci, personaggi di ogni tipo, da quelli con un solo occhio (o meglio, da quelli che sono, un solo occhio) a scimmie jazziste dal fascino “animale”. Insomma una vera esplosione di originalità per questo primo numero.


Pro & Contro

Pro

Originalità: di sicuro la prima cosa che passa nella testa del lettore è: “Fuckland? Il nome è davvero cool, fammi vedere di cosa parla”. A questa domanda segue una prima sbirciata con tanto di risposta: “ok, non ci ho capito niente, ma sembra figo, voglio comprarlo”. Onestamente anch’io ho provato questa sensazione la prima volta, ho tenuto il fumetto tra le mani per un po’ e poi ho deciso di prenderlo. Risultato? Non ho nessun rimpianto. Il titolo attira il lettore, così come la sua promessa (implicita nel nome) di essere qualcosa di diverso dal canonico fumetto. Il tutto viene suggellato dalla scelta di creare un piccolo universo, un mondo (fuckland appunto) in cui ci siano storie diverse, realizzate da mani e menti diverse, ma tutte in qualche modo collegate tra di loro da un filo invisibile.

Sceneggiatura: siamo di fronte a capitoli diversi con protagonisti diversi, ognuno ha i suoi punti forti (nonostante la celerità del racconto), ognuno sviluppa una tipologia diversa di approccio con il lettore, passando da aperture soft ad avvii più movimentati; tutto fa gioco al fine ultimo dell’albo. Quello di “proporre” al lettore qualcosa di inaspettatamente nuovo.

Personaggi: credo che ognuno leggendo questo fumetto troverà un personaggio che lo aggradi più di un altro ma, la cosa certa, è che ci sarà almeno un personaggio in grado di accattivarsi il nostro parere (non posso dirvi l’ago della mia bilancia verso chi pende, ma fidatevi: sono piacevolmente assurdi).

Disegni: Autori diversi necessitano diversi giudizi… questo è vero, ma è vero anche che stiamo parlando di un albo intero, quindi il giudizio non può che essere positivo (mettendo da parte ogni scelta soggettiva). Vorrei però sottolineare la scelta della copertina (Dell’Edera – Dell’Otto)  disegno intrigante e colori “dipinti” magistralmente.


Contro

Lunghezza: sì certo, è il primo numero, una sorta di prototipo, quindi è normale che sia corto ma, allo stesso tempo, è normale rimanerne un po’ delusi. Il progetto è davvero interessante, però il lettore indeciso si trova di fronte ad un grosso dilemma: prendere o meno un fumetto (seppur bello e interessante) non troppo corposo e che non ha ancora stabilito una seconda data di uscita?

Pro: Originalità – Sceneggiatura – Personaggi – Disegni

Contro: Lunghezza

Segni particolari

Per prima cosa mi sento in dovere di sottolineare l’introduzione al fumetto, geniale e divertente, targata Brian Azzarello (mica un pinco pallino qualsiasi). In seconda battuta vi consiglio di sfogliare l’albo e gustarvi a fondo le ultime pagine, in cui appaiono a mo’ di sketchbook i vari personaggi del fumetto.

In conclusione

Pur essendo solamente il primo numero e, non essendo ancora ufficiale la data del rilascio del secondo, FUCKland si propone come un’esperienza nuova per i lettori italiani; un’esperienza in grado di gratificare sia i lettori che gli artisti, anche perché, come dice Azzarello nella sua intro: “Si chiama fuckland ed è ciò che succede quando racchiudi 5 disegnatori in uno studio e li scateni”. Il consiglio di Komixjam è semplice: leggetelo, non ve ne pentirete.

P.s. per qualsiasi informazione potete trovare il MKS su facebook e sui Twitter.

[ Fonte | Michael Kane Studio]