Mascotte giapponesi [parte seconda]

di akito89 Commenta

Ed eccoci tornati con la seconda parte sull’approfondimento delle innumerevoli mascotte giapponesi. Come avevamo detto l’altra volta questi personaggi possono rispecchiare cose reali o essere una sorta di caricatura. Essi vengono utilizzati da soggetti pubblici o privati esteticamente come logo o semplicemente per rendere più amichevole la loro immagine.

Ripartiamo dunque con Ikkun, il simpatico polipo giallo di Kawasaki. Il suo scopo è stato quello di pubblicizzare ed incoraggiare i cittadini a votare per le elezioni amministrative. Ha sette tentacoli come il numero dei distretti della città di Kawasaki.

Kirei-kun, uno dei primi aggettivi di categoria -na che si imparano in Giappone è proprio questo, kirei. Significa qualcosa o qualcuno di bello o pulito, da un senso di sistemazione che non lascia campo a tutti gli imprevisti che si creano col disordine. Questo bel personaggio offre la sua immagine al servizio di raccolta rifiuti e riciclaggio sempre nella città di Kawasaki.

Notodon invece è la mascotte della campagna per incoraggiare i turustu a visitare Noto, una città molto estesa nella prefettura di Ishikawa. Il suo sito è il seguente ishikawa.jp.

Come si può dedurre dall’immagine sottostante il personaggio è utilizzato da una compagnia di Gas, il nome della società è Ogaki e si trova nella prefettura di Gifu.

La seguente foto ritrae Kyoppii, un volatile dal becco albino in tenuta da poliziotto che sponsorizza le forze dell’0rdine di Kyoto. Il suo nome infatti nasce dalla fusione di Kyoto, che da la prima parte al nome, e dalla doppia “p” di polizia e persone (fortuita coincidenza di “people and police”).

Questi invece sono due Yonegees, i loro nomi sono rispettivamente Negita e Negiko. Oltre ad essere abbastanza sicuro che siano due ortaggi questa coppia è la mascotte della città di Yonago. Sono molto famosi e gli sono stati dedicati numerosi wallpapers ed icone.

E con questi ultimi personaggi finiamo la carrellata di mascotte presenti in Giappone. Ce ne sono ancora un’infinità ma direi che queste bastino per dare l’idea di quanto esse siano utilizzate. Questo, per chi fosse interessato, è il link che porta alla prima parte dell’articolo uscito precedentemente.

[via|japanesemascots]