Tokyo, 1958. Fra le luci di un Giappone appena risorto dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, sussistono ancora delle zone d'ombra. In queste tenebre si getta un ragazzino, Akagi Shigeru, un giovane prodigio in grado, con la sua innata abilità di intuire e manipolare le intenzioni dei suoi avversari, di sconfiggere anche i giocatori di mahjong più esperti, in partite in cui la posta in gioco è sorprendentemente alta: tutto, perfino la vita stessa. Un susseguirsi di battaglie senza esclusioni di colpi, introspezione psicologica e suspence, in cui le tessere del popolare gioco cinese feriscono più della spada, vero pane per i denti di Akagi, uomo che desidera ben altro rispetto ai loschi figuri della malavita che popolano il suo mondo, il piacere estremo di scommettere sé stesso.