Locke & Key – Approfondimento KJ

di 9igi Commenta

Vi vorrei parlare di un fumetto che mi ha molto colpito. Mi sono ritrovato quasi per caso a leggerlo, ben consigliato da un amico, e vi confesso che inizialmente ero molto dubbioso: il genere, un misto fra l’horror e il dark fantasy, non è decisamente il mio preferito. Una volta iniziata la lettura sono, invece, rimasto così affascinato da non riuscire a fermarmi finchè non mi sono ritrovato all’ultimo capitolo pubblicato, disperato per dovermi interrompere.

Iniziamo con le presentazioni: Locke & Key, è scritta da Joe Hill e disegnata da Gabriel Rodriguez; il progetto originale della storia prevedeva tre archi narrativi, divisi in due episodi, formati ognuno da 6 capitoli, ormai i primi cinque episodi sono completi e la storia si accinge alla conclusione.

Il titolo ci lascia intuire molto sulla storia e sui suoi personaggi: le vicende girano intorno alla famiglia Locke e ai misteri della Key House. Infatti, in seguito all’omicidio di Rendell Locke, i figli e la moglie si trasferiscono nella casa  dove Rendell e il fratello erano cresciuti.

Si scopre subito che però l’edificio non è una casa come un’altra: ci sono delle chiavi, chiavi che hanno il potere di sbloccare altre realtà, di mutare il mondo o forse distruggerlo. Bode, il più piccolo dei tre fratelli, ne scova una che dà la possibilità di trasformarsi in fantasmi finchè lo si desidera, ed è in questo modo che viene a sapere un numero sempre maggiore di inquietanti segreti sulla casa e sul passato del padre. E man mano che i misteri si infittiscono e le tragedie si susseguono ricomponiamo i tasselli di un puzzle vecchio ormai di decenni, un gioco che pare essere stato iniziato da Rendell e i suoi amici, ma che nasconde qualcosa di molto più oscuro e pericoloso. Il passato si leva dalle profondità dove era stato rinchiuso per contaminare il presente. Riuscirà nel suo intento? E perchè Rendell era così certo che la Key House fosse il luogo più sicuro in caso di suo prematuro decesso quando invece pare che sia proprio da lì che proviene il pericolo? E cosa spingeva un uomo come lui, amato e ben visto da tutti, a temere che una disgrazia colpisse la sua famiglia?

E ora parliamo un po’ degli autori. Iniziamo con lo scrittore, Joe Hill, forse alcuni di voi, soprattutto i fan del genere horror l’hanno già sentito nominare: è infatti figlio del celeberrimo Stephen King. Personalmente ho davvero tanto apprezzato questa scelta di scrivere sotto pseudonimo per liberarsi dal fardello del cognome, per essere libero da vincoli e favoreggiamenti, preferendo una vita magari più modesta alla sola fama riflessa. Fra i suoi romanzi ci sono l’antologia Gosts, in originale 20th Century Ghosts, il racconto La scatola a forma di Cuore (Heart-shaped box) e La vendetta del diavolo (Horns) ma è proprio a Locke & Key che deve la maggior fama. È inoltre in cantiere una serie fatta in collaborazione con il padre. Il genere prediletto dallo scrittore è, come detto anche prima, un misto fra dark fantasy e horror.

Ma il merito di un’opera di qualità tanto alta non si può cedere a una sola persona. La qualità del disegno è qualcosa che mi ha lasciato totalmente stupefatto e ammirato, e pare che lo stile di Rodriguez si sposi alla perfezione con la storia, dal modo di stendere i neri, che caratterizzano le scene di massima tensione, all’esplosione di colori che possiamo ammirare nelle inquadrature luminose. L’atmosfera e la suspance di ogni scena sono scandite da un ottimo lavoro di squadra. Inoltre adoro il modo in cui riesce a rappresenta il soprannaturale, un incrocio fra l’orrido e lo stupefacente.

Personalmente sto seguendo la serie e posso assicurarvi che era davvero da molto tempo che una storia non mi prendeva così tanto.

La trama è entusiasmante e misteriosa, molto originali le premesse, ancora di più gli sviluppi. Inoltre il gran numero di voci narranti permette una visione poliedrica delle vicende e garantisce un’immersione quasi totale nel racconto. Meritevole di encomio anche la fantasia degli autori: Hill sblocca un mondo segreto formato da chiavi magiche senza mai cadere in contraddizioni o nel banale; Rodriguez riesce a stupire continuamente, inserendo tanti piccoli dettagli affascinanti con cui viene arricchita la storia. Mi sono piaciute tantissimo molte idee dietro le chiavi e ancora di più il modo in cui sono state sfruttate all’interno della trama. Infine ho apprezzato molto l’introspezione dei personaggi, il fatto che i misteri della Key House non prevalichino mai i protagonisti e la loro storia, ma anzi non ci viene mai fatto dimenticare che leggiamo le vicende di una famiglia che è stata privata del padre.

Ma come una rosa, anche qui ci sono delle spine. Forse è solo per gusti personali, però trovo che in tanti casi, soprattutto nelle scene drammatiche, si sfoci sin troppo facilmente nell’orrido e nello splatter. Forse è per aumentare il phatos, ma sembra che Rodriguez si diverta a dare prova della sua abilità nel disegnare volti sfigurati.

In Italia la serie è edita da Magic Press, ma tuttavia va incontro a una vita editoriale sfortunata: il primo capitolo non ha avuto un grande successo presso il pubblico. Quindi non si era stampato che Locke & Key – Benvenuti a Lovecraft, evento che risale ormai al 2009. Si sono dovuti aspettare quasi tre anni affinchè il secondo volumetto venisse stampato. Ma la Magic sembra volersi far perdonare, infatti il secondo e volume è uscito questo aprile, mentre per maggio è stato annunciato il terzo.

Qualche tempo fa, quasi un anno per l’esattezza, si era molto parlato anche di una trasposizione televisiva di Locke & Key. Il progetto della serie ormai è caduto parzialmente nell’oblio: in un primo momento la FOX si era mostrata propensa a produrla, poi erano arrivate smentite e a questo punto voci dicono che il regista abbia trovato un accordo con MTV. Questo l’agosto scorso, da allora soffriamo di una penuria di notizie che ha del preoccupante. Tutto ciò che ci resta è poter guardare il trailer dell’episodio pilot, proiettato durante il Comicon di San Diego lo scorso anno e rimpiangere una gran serie, che forse non vedremo mai.

[Fonte | Screenrant]

[Fonte | Wikipedia]

[Fonte| Magic Press]