Leonardo Ortolani: Komixjam Interview

di Manuel 10

Cosa vi ha portato la Befana? Carbone? Zinco? Sexy Echoes bambolotto? I Gormiti?

Beh non lo so proprio indovinare, ma so cosa vi ha portato Komixjam: un’altra intervista, stavolta ad un pezzo grosso (non me ne voglia il buon Carletto ovviamente): ora torniamo seri (ma anche no!) e conosciamo meglio un personaggio amatissimo dai lettori e dai nostri affecionados.

Non tolgo ulteriore tempo a questa interessante intervista al papà di Rat-Man: Leonardo “Leo” Ortolani! Buona lettura!

 Allora Leo, come facciamo a sapere che sei tu prima di tutto?


 Eh, non potete saperlo, ma in effetti sono Geppa, la scimmia ammaestrata che risponde alle email con la stessa verve del mio padrone. Ultimamente sta cercando di farmi scrivere anche le storie, ma io ho messo tutto in mano agli avvocati.



 Geppa, puoi dire al tuo padrone se si considera Pisano o Parmigiano? O altra locazione non meglio identificata?


 Dopo 42 anni vissuti a Parma, su (quasi) 44, direi che mi considero pisano di nascita e parmigiano d’adozione. Del resto, con l’adozione sono pratico: mia moglie e io abbiamo appena adottato due bimbe colombiane.


 Facciamo un piccolo quiz, chi è Lo Stunt? =)


Questo lo so. L’ho creato nel 1979…era un primo personaggio ispirato ai supereroi, però era praticamente invincibile e non era molto divertente, così alla prima occasione l’ho abbandonato sull’autostrada della fantasia. Quella dove all’autogrill c’è il panini “icaro” che costa un sacco.


 In America ti hanno definito un possibile erede del re Jack Kirby, innazitutto quale è stata la tua prima reazione nel sapere di questa cosa? Ti senti all’altezza di questo merito?


 Questa è una strana leggenda totalmente fasulla. Forse qualcuno l’ha scritta su Wikipedia? In America, a parte alcuni amici e Adam McGovern che scrive per THE JACK KIRBY COLLECTOR, nessuno sa che esisto, e tantomeno sono stato designato erede del Re. Non ne ho la potenza visiva. Mi piace scimmiottare (vedi Geppa) alcune soluzioni grafiche, ma tra il Re e me c’è la stessa differenza che c’è tra la Coca Cola e la Fuffa Cola.


 Eh si! Wikipedia probabilmente ha dato il VIA ma questo fatto in particolare circola sulla rete come un piccolo virus influenzale perenne, visto che hai citato McGovern (che correggimi se sbaglio) ha collaborato con l’illustratore Paolo Leandri per il fumetto Dr. Id, prevedi delle collaborazioni nell’immediato presente-futuro con autori del Nuovo Continente? O ti vogliono snobbare ancora per molto dall’altra parte dell’Atlantico?

 Bravo, è proprio l’autore di Dr.Id! No, al momento non ho contatti collaborativi con personaggi del Nuovo Mondo, a parte avere eletto Adam, in tandem con Andrea Plazzi, traduttore dall’italiano all’inglese delle storie di Rat-Man, in attesa di …chissà cosa…!

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L a tua passione per l’arte del Re si è vista molto spesso sia tra le pagine del Ratto che in fumetti originali e slegati (Vedi “Addio al Re” per esempio), quale è stata la scintilla che ha fatto scoccare la passione?

Basta leggere qualcosa disegnato (e scritto, a volte) da Jack Kirby, e chi ha un minimo di gusto non può non essere affascinato dai sui disegni e dalle sue storie. A me è successo che avevo 12 anni, con una raccolta dei FANTASTICI QUATTRO GIGANTE.

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 Di Stan Lee hai qualcosa da dire? Anche riguardo i dissapori che sono nati tra lui e Kirby durante la loro collaborazione?


 Jack Kirby era uno schiacciasassi narrativo, che costruiva le storie nel granito, belle, piene, indistruttibili e Stan Lee con il suo apporto ai dialoghi donava loro la leggerezza, era l’equivalente delle bollicine nella Coca Cola. Insieme, hanno fatto grandi cose. Non importa più (almeno, non a me) dove finisse l’intervento di uno e iniziasse quello dell’altro. Kirby in seguito scrisse e disegnò alcuni capolavori come la serie di KAMANDI, mentre Stan Lee è decisamente più riconducibile all’Uomo Ragno.

Ho conosciuto e lavorato, nella mia brevissima carriera, con personaggi simili, per spirito, a Stan Lee, mentre io mi ritrovo più simile per carattere a Kirby…E trovo che siano personaggi affascinanti. Loro volteggiano sulle ragnatele per i grattacieli, mentre noi, dal basso, pur potendo sollevare un palazzo, li osserviamo con curiosità. Laddove noi vediamo ostracoli insormontabili o che richiederanno tempo per essere rimossi, loro li aggirano con un salto, con un trucco. E così mi risulta perfettamente chiaro come Lee e Kirby, insieme, siano riusciti a creare un intero universo di supereroi in pochi anni…


 Anche se bene o male possiamo intuire qualcosa dalle pagine di RatMan, la serie a cartoni animati è stata per te soddisfacente? Sei stato in qualche modo “influenzato” da altri per creare un prodotto diverso dalla versione cartacea o è stato un tuo obbiettivo fin dall’inizio?

 La serie animata è stata per me sufficiente. Purtroppo, nonostante io stesso abbia progettato un tipo di serie slegata e diversa in qualche sfumatura dal fumetto, che aveva comunque le carte per essere una grande serie umoristica, ha sofferto per tante e tali disgrazie, che è già un miracolo che sia stata realizzata. Se tornassi indietro, a parte le sceneggiature che vanno bene, cercherei di lavorare con animatori che conoscono meglio i tempi comici e sanno come si produce un cartone animato umoristico.Ma umoristico sul serio, come i Simpson.


 In questo periodo segui qualche manga in particolare? E se dovessi sceglierne uno quale preferiresti? E per quale motivo: Storia, disegni, ecc?

Seguo molti manga. Ho finito LIFE, sto seguendo TOUGH, GANTZ, HOMUNCULUS e WORST, adoro VAGABOND e REAL. Non c’è un motivo preciso, per cui seguo un manga e altri no. Prima di tutto deve interessarmi la storia, poi i disegni devono essere intriganti. E su tutto, la narrazione mi deve appassionare.

Dai titoli che ti ho citato, si capisce che seguo manga con tematiche molto particolari.

Anche BAKUMAN, che racconta la storia di due liceali che voglino diventare mangaka, mi interessa molto, perchè mi racconta come funziona l’editoria del fumetti in Giappone. E i disegni sono strepitosi.


 Gran numero quello dove compare una tetta! Hai in mente altre visioni nel mondo manga o quell’esperimento è stato l’unico?


 Per ora mi fermerei qui, ma mi piacerebbe continuare la sperimentazione, soprattutto a livello narrativo e di divisione in vignette e in capitoli, di una storia. Mi piacerebbe poter uscire con storie anche quindicinali, di 22 pagine ciascua…ma in Giappone escono prima su riviste contenitore di centinaia di pagine, e poi le raccolgono nel volumetti.

Io dove le potrei fare uscire? L’unica, sarebbe portare in edicola il formato americano: un albo spillato di 24 pagine di fumetto, che con la pubblicità arriva a 32 pagine. Mensile.


 Finirai davvero la serie di RatMan al N.100 o è una burla?


 Non è una burla, nel senso che la serie di Rat-Man finirà di sicuro. Non so se riuscirò a raccontare tutto entro il 100, può darsi che abbia bisogno di andare avanti, ma il finale è certo.

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 Prima o poi, tu come molti altri, ci dite che le cose finiscono, quando RatMan andrà in pensione (e darà il lassativo ai gattini nel parco) tu cosa farai? Hai progetti in mente? Sia a breve che a lungo termine?

 Non ho altri progetti in mente, lavoro molto sul momento…ho qualche idea, ma niente che non possa cambiare da qui a quando RAT-MAN finirà. Quel che è certo, è che continuerò a usare ogni tanto Rat-Man per storie o parodie.

Io sono contrario infatti alle serie eterne, ma se arriva una buona idea da realizzare con quegli stessi personaggi, sono il primo interessato a leggerla.

Come per i FANTASTICI 4. Per me sono finiti da almeno 20 anni, ma ogni tanto esce una mini serie molto bella.


 Hai mai pensato un tuo possibile impiego nel campo cinematografico/televisivo? Di gente come te l’Italia ha bisogno! Ancora ancora e ancora!

 Mi spiace, ma il mondo della tv e del cinema ha bisogno di persone emotivamente più forti e disposte a ingoiare rospi. E io non ce la faccio. Peccato. Però , ovviamente non perdo la speranza di poter ritentare ancora quella strada.


 Senza scendere nei particolari, come la trovi la televisione di questi anni? Cosa secondo te va proprio rivisto e cosa invece è apprezzabile?


 Non guardo più la televisione da un anno e mezzo. Forse due. Non me lo ricordo più. Adesso credo di essere uno dei pochi che non possiede il decoder. Finalmente sono al buio. la televisione è al momento terrificante.Prima di smettere, ho visto spazzatura ovunque, programmi dove tutti vogliono essere protagonisti senza sapere fare niente, ma solo per il fatto di apparire in tv diventano i nuovi eroi del pubblico…Peggio ancora, veri e propri delinquenti vengono osannati e considerati uomini di successo. Le loro immagini sono sulle copertine di tutti i giornali. Terribile.

Il cinema, già due anni fa era ormai un mezzo per fare pagare un abbonamento a chi volesse vedere qualcosa su emittenti private. Restavano i telefilm, che comunque posso recuperare tramite internet e vedermi come e quando voglio.

La cultura e l’informazione sono anch’esse grandi assenti. C’è propaganda, più che informazione, e la cultura sembrerebbe legata agli egizi, ai templari e ai misteriosi cerchi nel grano.

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 Personalmente ho trovato l’ultima saga di RatMan (ambientata a New York tra i grandi supereroi Marvel) molto critica e densa di significati personali. Secondo te è tempo che se ne vadano in pensione davvero? Quale è stato l’incipit che ti ha spinto a creare questa storia?

 L’idea che i supereroi debbano chiudere ce l’ho da tanti anni, da quando la mia serie preferita, i FANTASTICI 4, come già ho detto, sono “finiti”. Nel senso che dopo Byrne e Simonson, nessun scrittore o quasi, ha più saputo gestire quei personaggi, che si trascinano lungo storie inutili e senza cuore.

Poi sono arrivate le lunghe saghe tipo CIVIL WAR, altrettanti inutili e soprattutto senza senso.

A quel punto, con il finale di CIVIL WAR, ho maturato l’idea di farli chiudere tutti, prima che fosse troppo tardi.

L’idea di base della mia storia era: “Se Rat-Man se ne va, allora bisogna che se ne vadano prima loro, che lo hanno ispirato”.

Poi, per carità, sono il primo a leggere le storie di DEVIL scritte da Brubaker, o tutte quelle scritte da Bendis o da Millar, a riprova del fatto che un buon scrittore può effettivamente raccontarci ancora delle meraviglie. Però, se ci si fa caso, sono scrittori che danno il meglio di loro sulle serie nuove, come ULTIMATE SPIDERMAN o su storie slegate, come OLD LOGAN. E qua ritorniamo in parte a quello che ho detto prima: chiudiamo la serie, ma se arrivano idee valide, una storia si può, anzi, si deve raccontare.

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 Hai citato qui alcuni autori molto interessanti che stanno dando parecchie soddisfazione sia alla loro casa editrice sia ai fans che li seguono. Hai un autore che consideri un ottimo esempio da seguire come appassionato di fumetti? Del tipo “Difficilmente questo tizio farà uno scivolone”? Ti cito anche John Romita Jr. o Straczynski tra quelli che mi vengono in mente ora.

 Takehiko Inoue. Che adesso non sta bene, e che sta rimandando la conclusione di VAGABOND. Qualunque cosa abbia fatto, si è rivelata bella, interessante e profonda.


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 Basandomi su una storia che ci hai proposto un po’ di tempo fa ti chiedo: ora dove sta il vecchio pescatore? Ha trovato una preda/storia soddisfacente da riportare a casa? Rat-Man sta ancora cercando affetto da lui?

 Il vecchio pescatore cerca sempre di spingersi al largo, anche se adesso, con due bimbe in casa, deve navigare un pò più a lungo, per trovare le storie belle. Ma non demorde. Non sarebbe lo scontroso, coriaceo pescatore che in effetti è. E alla fine, trova sempre qualche storia da inseguire. Rat-Man cerca sempre il suo affetto, ma sa benissimo che lo ha già trovato da anni, anche se il pescatore non glielo dimostra quasi mai.


 Domanda un po’ personale, a cui puoi anche non rispondere se lo ritieni giusto: Caterina [tua moglie] ti picchia ancora?

 Certo! Anzi, ora anche di più, che ci sono le bimbe, deve dare l’esempio! 😉


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 Quando hai scritto il ventennale “Non di questo mondo” hai dipinto alcuni tuoi “colleghi” ed amici. Cosa hanno pensato delle loro caricature? Oddio, almeno spero fossero caricature soprattutto quelle di Giuseppe Palumbo e Bonfatti. Hai un bel rapporto con Tito Faraci? Non che io voglia sottointendere niente eh! =)

 Hanno riso. Spero! Almeno, quelli che poi ho sentito, hanno riso! 😉 Con Tito ho un ottimo rapporto, ci sentiamo molto di rado, ma è uno scrittore multiforme, mentre io farei fatica a esserlo. Tanto di cappello!


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 Un nostro utente [Kado92] ti domanda come si svolge la fase di sceneggiatura di Rat-Man? Cioè come arrivi a creare una storia (in due o più parti)?

 E’ un processo lungo. Dipende da quello che vuoi fare. Io , se non è difficile, non mi diverto. Immagino delle scene, che mi colpiscano l’immaginazione. E da lì, da una semplice scena, parto, cercando di scoprire cosa c’è dietro. Come siamo arrivati a quella scena. Un esempio per tutti, riguardante la saga appena chiusa:

(SPOILER)

La saga appena chiusa nasce da tre di scene, in particolare. La scena dove “L’Uomo Ragno”(Arrampicamuri) ritrova “Gwen Stacy”(Marianne) alla fine delle sue avventure, e si abbracciano e non si lasceranno mai più, la scena in cui Rat-Man si ritrova a camminare dentro il gigantesco cadavere di “Galactus” (Gigantus) e una scena in cui Rat-Man si sveglia nel letto di una donna con cui ha fatto l’amore. Qualcosa è cambiato (la scena dell’amore), il resto è rimasto, e per condire il tutto, l’idea: i supereroi non sono più gli stessi di una volta.

Da lì, si inizia a buttare giù le idee, una trama, una divisione in parti, per cui inizi a capire quante saranno, queste parti, e via dicendo, ti vengono in mente le battute, le situazioni…

Insomma, per una settimana o due fai un gran lavoro di raccolta dati, poi è meglio iniziare però a scrivere, perchè scrivendo ti accorgi in quale direzione va la storia e inizi anche a scartare un sacco di roba.

La prima puntata di solito è la più “debole”, perchè presenta la situazione, i personaggi, dà il via a tutto. Nelle puntate successive hai i veri colpi di scena, le avventure, tutto il resto. Il finale deve essere sempre scritto molto bene, perchè è quello che chiude la porta e se non è bello, chi ha seguito la storia fino a questo punto, resterà deluso.


 Un nostro utente [Dadan Jack] ti chiede consiglio se andare a fare Geologia, che gli dici?


vada, vada, che di geologi c’è sempre bisogno!;))


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Grazie mille Leo per questa intervista e grazie a voi che l’avete letta. Mi raccomando, il grande Leo ci osserva ora! =)

Commenti (10)

  1. Mi piace questa intervista!!!!
    Mi piace soprattutto come � impostata!
    😀

  2. OH MIO DIO GRAZIE KJ!
    Leo � uno dei miei autori preferiti essendo come me un appassionato Marvel ! In questa intervista trovo la conferma di tutti i suoi punti forti e del perch� considero Rat-Man una delle serie fumettistiche per eccellenza.
    Continuate cos� con materiale sempre + interessante da leggere, mentre io vado a leggere Vagabond visto che lo avevo snobbato abbastanza: cosa volete LEO dixit …

  3. Manuel complimenti!
    Davvero una bella intervista! 😉

  4. Vado, vado! 🙂

  5. O_O

    Dove avete recuperato Leo Ortolani ? XD

    Grandioso!

    Chiss� cosa risponderebbe alla questione : “Cosa ne pensi della morte di uno dei FF4 ? ” (ok, � la solita porcata editoriale, ma � un po’ come uccidere Hulk :/ )

    1. …sarebbe come uccidere 1/4 di Hulk in questo caso xD.
      Glielo domandato comunque, non so se risponder� in privato o tramite cosa ma l’ho fatto!

      1. Ok, una personalit� di Hulk e siamo pace ^^

  6. manuel bravo, grande intervista!!

    un grazie a Leo Ortolani per lo spazio concesso a noi lettori del blog!!

  7. Grandi ragazzi… e grande leo! Mai guardato un suo fumetto fino a quando � uscito 299 pi� 1… E ora li vorrei tutti! XD

  8. Grande Manuel e mitico Leooo sono commosso! (davvero)!
    grazie grazie grazie *___*

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