Kazuhiro Fujita annuncia un nuovo manga dell’orrore

di Silvia Letizia Commenta

Mercoledì di questa settimana, con la pubblicazione del 52esimo numero di quest’anno della rivista Weekly Shonen Sunday edita dalla Shogakukan, è stato annunciato che con l’avvento del nuovo anno la rivista vedrà la pubblicazione di molte nuove serie. Tra queste serie figura un nuovo lavoro dell’autore di manga Kazuhiro Fujita, famoso per aver scritto opere del calibro di Ushio e Tora, Bakegyamon e Karakuri Circus. Il nuovo manga racconterà una una storia moderna, spettrale e dell’orrore, il cui titolo non è ancora stato annunciato ufficialmente.

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Weekly Shonen Sunday ha pubblicato la seguente frase per presentare il nuovo manga di Fujita. “Nell’oscurità, lo incontri. Quell’identità orrifica che non è altro che… te stesso. E allora, se finirai per incontrarlo… non sarai mai più te stesso.”

Fujita ha pubblicato il manga di Ushio e Tora sulle pagine di Weekly Shonen Sunday quasi vent’anni fa, dal 1990 al 1996, e il manga ha avuto in Italia una storia editoriale piuttosto complicata. Inizialmente edito dalla Granata Press tra il luglio 1994 e l’agosto 1995 sulla collana Z compact, la pubblicazione fu interrotta col 14esimo numero a causa del fallimento della casa editrice. La serie fu poi ripresa dalla Star Comics sulle pagine della testata Techno. Nel 1992 Ushio e Tora vinse lo Shogakukan Manga Award nella categoria shonen. Nel 2012, inoltre, Fujita ha disegnato una storia autoconclusiva della lunghezza di due capitoli per raccogliere fondi in favore delle aree devastate dal terremoto e dallo tsunami di Marzo del 2011. In occasione della messa in onda dell’anime di Ushio e Tora la Shogakukan ha cominciato a ristampare il manga in un’edizione completa a cominciare dalla primavera di quest’anno.

Ushio e Tora 1

Anche dal manga Bakegyamon è stata tratta una serie televisiva d’animazione, nel 2006. Mentre dalla storia breve Karakuri no Kimi contenuta all’interno della raccolta Yoru no Uta della stesso Fujita è stato tratto un OAV intitolato Puppet Princess.
[ Fonte | ANN ]

[ Fonte | Wikipedia ]