Intervista a Urobuchi di Kazuo Koike

di Regola Commenta

In una recente intervista Gen Urobuchi, autore e sceneggiatore di serie di successo quali Puella Magi Madoka Magica e Fate/Zero, ha dichiarato di essere stato ampiamente influenzato dall’autore statunitense Stephen King e dal regista Akiyuki Shinbo (Hidamari Sketch, Magical Girl Lyrical Nanoha e Le Portrait de Petite Cossette). Urobuchi è stato intervistato nella settima puntata dello spettacolo di Kazuo Koike (Koize Kazuo no Nico Nico Character School), il quale ha elogiato il lavoro di Urobuchi nonostante evidenziasse le differenze stilistiche con il suo lavoro, Koike infatti preferisce dare ai suoi personaggi nomi facili da ricordare e che si adattino perfettamente al carattere dei personaggi. Urobuchi ha optato invece per nomi più complessi, motivando tale scelta con due osservazioni: dare nomi poco comuni ai propri personaggi li rende più facilmente reperibili in rete con ogni motore di ricerca, inoltre  l’autore voleva distaccarsi dalla troppo comune abitudine dei suoi colleghi di dare nomi semplici e scontati ai personaggi. Koike è famoso per aver scritto Lone Wolf and Cub e Crying Freeman, come pure un’autoconclusiva su Wolverine.

Col proseguire dell’intervista hanno discusso sulle scelte di storywriting di Urobuchi: egli infatti, ispirato dal lavoro di Yousuke Kuroda (Trigun e Mobile Suit Gundam 00), tende a trascinare lo spettatore (o il lettore) rivelando poco a poco gli elementi della storia e non facendo capire quale reale direzione si sta facendo prendere alla storia nella fasi iniziali. Come ben sa chi ha visto Madoka, infatti, è impossibile fare alcuna previsione degli sviluppi della storia con i primi tre episodi.

È stato lasciato spazio anche alle domande degli spettatori: sono state chieste a Urobuchi spiegazioni sulla razza dei Kyubei, e il significato della ali nere di Homura. Nel primo caso l’autore è stato vago, non dando neppure spiegazioni alle abitudini cannibali della specie, mentre nel secondo ha dichiarato che alcuni elementi dell’anime sono stati inseriti da Gekidan Inu Curry, il production designer. Sono state poste altre domande, ma mi riservo di non scriverle dato l’elevato rischio di spoiler.

Sicuramente molti di voi hanno già visto la serie, e penso che molti come me lo considerino uno dei migliori prodotti degli ultimi anni, che non è neppure ostacolato dal genere, potendo essere visto e apprezzato da un pubblico vasto ed eterogeneo. Riprongo la visione a coloro che già l’hanno vista, e magari spero di aver invogliato qualcuno a guardarla, ricordando in chiusura la ormai certa pubblicazione in Italia della serie da parte della Dynit.

[Fonte\ Anime News Network]