Giappone, iniziative per il risparmio energetico

di tappoxxl 1

Oggi sento caldo, in casa erano 25 gradi e fuori ne facevano 32. Cosa ho fatto per stemperare il caldo? Ho acceso il ventilatore e me lo sono goduto tutto. Ero lì, sul divano, senza maglietta, che mi godevo l’aria del ventilatore. Nella mia famiglia il ventilatore è segno d’estate, un po’ come l’insalata di riso. Non abbiamo mai pensato di comprarci un condizionatore, anche se sarebbe fichissimo averlo,  ci sembrava una spesa inutile, soprattutto perché con 15 euro di ventilatore mi sto rinfrescando da 5 anni. Ultimamente siamo diventati anche più ecologisti in famiglia e quindi, visti gli elevati consumi dei condizionatori, abbiamo deciso definitivamente di non comprare nessun condizionatore e di affidarci ai piccoli, economici, ecologici e resistenti ventilatori. Anche il Giappone ha deciso di intraprendere una politica per il risparmio energetico. Dopo il terremoto dell’11 marzo scorso, le centrali nucleari giapponesi non possono garantire la copertura completa che davano prima del cataclisma, così il governo ha deciso di attuare alcune misure che possano prevenire i fastidiosi blackout che potrebbero interessare il Giappone, soprattutto per la stagione estiva. Nel paese della tecnologia, le piccole invenzioni potrebbero aiutare a evitare i blackout. Esistono infatti degli interruttori capaci di spegnere gli elettrodomestici quando non sono in uso, o le luci abbassate in strada e nei negozi. Ma le novità più grandi arrivano per gli impiegati che affollano le città giapponesi. Da qualche settimana è stato compilato un nuovo codice di vestiario. Con l’arrivo della stagione estiva, infatti, gli impiegati sono stati autorizzati a vestire in maniera più casual e leggera, evitando di vestire con i caldi completi giacca e cravatta. In molte città, Tokyo compresa, gli operai dovranno recarsi a lavoro un’ora prima per viaggiare nelle ore più fresche della giornata. Nella fascia oraria meno trafficata, alcune linee ferroviarie hanno deciso di spegnere l’aria condizionata dalle 13 alle 15 per abbassare un minimo i consumi e i livelli di inquinamento. A Gifu, il governo locale ha imposto delle sieste pomeridiane ai dipendenti. Secondo loro è meglio far riposare i suoi dipendenti piuttosto che pagare ore ed ore di continua aria condizionata.

Giappone, tiene molto alla sua energia…

[fonte – Nippolandia ]

  • pagliaccio

    il condizionatore lo uso di notte per dormire (ad agosto di solito, quando non ne posso fare a meno), visto che abito vicino a una strada trafficata e la finestra non la posso tenere aperta.
    disolito basta puntare 1 grado in meno, e con l’azione deumidificante di regala tutto il fresco che vuoi senza danni alla salute e senza consumare tanto.

    cmq il grosso del consumo deriva anche dall’industria, dai trasporti e dagli acquedotti.

    le citt sono progettate male se diventano trappole per il calore sbarrando il vento con i grattacieli.