Consigli cinematografici!

Questo argomento contiene 627 risposte, ha 81 partecipanti, ed è stato aggiornato da  winston smith 3 anni, 7 mesi fa.

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  • #995362

    bluclaudino
    Partecipante

    Vi stra consiglio un film tutt’ora nelle sale: The Wolf of Wall Street

    C’è poco da dire. Va visto e ammirato.
    Grandissimo Scorsese e maestoso DiCaprio (che ingiustamente non verrà premiato anche quest’anno per l’Oscar).

    Hai visto 12 anni schiavo? Dalle clip Chiwetel Ejofor sembra già molto migliore di Di Caprio (ho visto WOWS) cosa che mi confermano degli amici che lo hanno visto. Poi c’è Dallas Buyers Club e li Maconaghuey pare essere eccezionale. Non direi “ingiustamente” prima di aver visto gli altri.

    #995369

    Jiraiya92
    Membro

    Hai visto 12 anni schiavo? Dalle clip Chiwetel Ejofor sembra già molto migliore di Di Caprio (ho visto WOWS) cosa che mi confermano degli amici che lo hanno visto. Poi c’è Dallas Buyers Club e li Maconaghuey pare essere eccezionale. Non direi “ingiustamente” prima di aver visto gli altri.

    TWOWS al cinema, 12 anni e Dallas B.C. con altri mezzi.
    Sono tutti molto bravi (altrimenti non sarebbero nominati) ma l’interpretazione di DiCaprio è la più difficile delle 3 in questione (più difficile anche da premiare) e probabilmente la più riuscita.
    Gli altri 2 sono i classici ruoli da Oscar fortemente drammatici ma anche più semplici da interpretare sotto alcuni punti di vista (es. Il discorso del re, ecc, ecc….). Sono più “classiche” e premiabili. Ciò non toglie che siano comunque molto bravi.
    Il ruolo di DiCaprio è l’esatto opposto e riesce, a mio avviso, a trasmettere più potenza (in questi termini Ejofor è il terzo nella mia scaletta).

    Ejofor fin’ora è lo sfavorito tra i 3. McC. invece è il favorito.
    DiCaprio è da un po’ di anni che sforna prestazioni da vittoria ma per non si sa quali motivi non lo fanno mai vincere (questione politiche e direi anche per paura di essere innovativi. Gli anni in cui si premiavano i veri meritevoli, anche per quanto riguarda i film, sono finiti. In questi anni pensare che un film come Apocalypse Now possa vincere è impensabile. Tuttavia all’epoca film del genere vincevano, e il motivo era che l’Academy era più “aperta” nel giudizio e robe varie. E’ una constatazione che si fa sempre ogni anno tra gli appassionati di Oscar, spero di essere stato comprensibile pe quello che intendevo dire).

    Quest’anno vincerà solo se la giuria spartirà i voti equalmente tra gli altri attori.
    In ogni caso ciò che toglie molte possibilità di vittoria in partenza è anche il film in sè, fortemente eccessivo e sfrontato (che ha suscitato scalpore) per i canoni attuali da oscar.
    Purtroppo è la verità e tali cose falsano appunto i premi. Perchè per esempio se l’interpretazione migliore venisse fuori da un film comico demenziale, tale ruolo non verrebbe minimamente preso in considerazione per via del film in sè.

    #995404

    bluclaudino
    Partecipante

    L’hai visto in inglese? Beato te :icon_eek: Io non ho sbattimento perderei tante battute.. comunque non direi che è difficile l’intepretazione di Di Caprio, è molto sopra le righe, molto star, per una star interpretare ciò che è o che sarebbe se si lasciasse andare non lo vedo così difficile. Credo che il ruolo di Maconaghuey sia tra i più tosti degli ultimi anni.. e pure Leto in quel film sembra pazzesco.

    Sulla comicità comunque non è detto, RDJ era candidato all’Oscar come miglior non protagonista per Tropic Thunder :ahsisi: Poi non ricordo chi lo vinse.. comunque è scontato che un ruolo drammatico abbia più sfaccettature, pichè più umanizzato, più realistico. I ruoli comici spesso sono surreali e macchiettistici, è fisiologico.

    Ma che l’Accademi scazzi spesso e volentieri è vero.. vedi The Hurt Locker, tra i più immeritati della storia.

    #995771

    Ichigo2
    Partecipante

    Gravity è un film brutto, antifisico, assurdamente osannato, inesatto, prevedibile e del tutto sbagliato.
    Con una protagonista che ha una storia personale del tutto improbabile per un’astronauta.
    Un Clooney con una sua personale forza di gravità.
    Bello il sonoro e l’impatto visivo.
    Nient’altro.

    #997285

    cerchio
    Partecipante
    #997290

    bluclaudino
    Partecipante

    Andatevi a vedere Captain America: the WInter Soldier, qel film è una figata totale :sbav:

    Recensione di Bila in home:

    Capitan America: il Soldato d’Inverno. Recensione

    #997302

    Gilles Villeneuve
    Partecipante

    No, i giorni dell’arcobaleno: film sulla storia vera del referendum cileno per sconfiggere la dittatura. Semplice ed efficace, molto interessante anche per le svariate similitudini con l’Italia.

    Al di là della vita: uno dei film minori di Scorsese, secondo me troppo criticato, ha fatto di peggio. Cage non è male come si dice, è un film che non stanca

    The words: uno dei più belli del 2012, davvero bellissimo con un cast eccezionale. Drammatico con un po’ di commedia. Passato quasi in sordina, immeritatamente.

    The congress: sottotitolato, è vero che è il film occidentale che più s’avvicina al Paprika di Kon. Quindi se vi è piaciuto quello, vi interesserà molto anche questo. Bel cast, dall’autore di Valzer con Bashir, è un film molto complesso. La storia parte in un futuro in cui Robin Wright (lei stessa nel film) dovrà accettare di farsi scannerizzare e non recitare mai più, così la casa di produzione farà film con la sua riproduzione digitale senza farla mai invecchiare. PRassi ormai per tutti i divi del momento. Prima parte in live action, e forse è quella migliore del film, poi si passa all’animazione e tutto si complica. Non facile, ma molto accattivante.

    La vie en rose
    : molto bello questo biopic su Edith Piaf e la Cotillard è proprio un fenomeno. Finale potentissimo che personalmente ha emozionato.

    Amour: con Haneke ho un quasi brutto rapporto e non mi piacciono certe cose irreali nelle sue trame. Stavolta non accade niente di simile, è una semplice e struggente storia d’amore (apparentemente insipida) di una coppia d’anziani. Non è di certo un film banale, ma non percepisco sto gran clamore di critica che ha suscitato.

    E ora parliamo di Kevin: gran bel film tratto da un libro. la colonna principale è il rapporto fra la madre (normale: amorevole, buona, ecc…) e un figlio deviato che la odia da sempre, senza un motivo. Visivamente molto bello e Tilda Swinton è come sempre bravissima

    I ragazzi della 56a strada cult di Coppola, anche qui adolescenziale come Stand by me. Da vedere

    Brama di vivere: classico sulal vita di Van Gogh con Kirk Douglas leggendario, interessante per sapere la vita dell’artista e non annoia

    #997303

    E ora parliamo di Kevin: gran bel film tratto da un libro. la colonna principale è il rapporto fra la madre (normale: amorevole, buona, ecc…) e un figlio deviato che la odia da sempre, senza un motivo. Visivamente molto bello e Tilda Swinton è come sempre bravissima

    Non ho visto il film e pertanto può essere che nella pellicola la caratterizzazione della madre corrisponda alla tua descrizione, ma nel libro le cose sono un pochino più complesse, se non altro perché la voce narrante è proprio quella della madre, che inevitabilmente distorce tutto secondo il proprio punto di vista. Un romanzo interessante dal finale tragico. Consiglio quello in attesa di recuperare il film. :ahsisi:

    #997306

    Gilles Villeneuve
    Partecipante

    Non ho visto il film e pertanto può essere che nella pellicola la caratterizzazione della madre corrisponda alla tua descrizione, ma nel libro le cose sono un pochino più complesse, se non altro perché la voce narrante è proprio quella della madre, che inevitabilmente distorce tutto secondo il proprio punto di vista. Un romanzo interessante dal finale tragico. Consiglio quello in attesa di recuperare il film. :ahsisi:

    Di sicuro all’inizio è una madre nella norma e non si spiega perché il neonato con lei pianga e col padre sia un angioletto. Via via la cosa la porta alla frustrazione e in uno scatto di rabbia lo getta a terra rompendogli un braccio, ma almeno nel film è l’unico peccato che commette.
    Qui non c’è voce narrante, ma è lei il perno della storia. La sensazione è che ci sia abbastanza obiettività.
    Mi è piaciuto perché non c’è la solita storia di infanzia difficile con genitori atroci che creano un mostro. C’è anche una buona colonna sonora

    #997308

    Di sicuro all’inizio è una madre nella norma e non si spiega perché il neonato con lei pianga e col padre sia un angioletto. Via via la cosa la porta alla frustrazione e in uno scatto di rabbia lo getta a terra rompendogli un braccio, ma almeno nel film è l’unico peccato che commette.
    Qui non c’è voce narrante, ma è lei il perno della storia. La sensazione è che ci sia abbastanza obiettività.
    Mi è piaciuto perché non c’è la solita storia di infanzia difficile con genitori atroci che creano un mostro. C’è anche una buona colonna sonora

    Metto sotto spoiler per chi non ha visto il film né letto il libro.
    [SPOILER]Nel libro, invece, è tutto narrato dalla madre sotto forma di lettere indirizzate idealmente al marito dopo la sua morte ed è costante la sensazione che la protagonista non abbia mai realmente voluto Jacob e non l’abbia mai amato veramente. Che poi di suo Jacob potesse essere disturbato non ci piove, ma alla fine la madre riconosce le proprie colpe e difatti si aggrappa al figlio, l’unica persona che le resta nella sua vita, e prova a dargli il sostegno reale che non gli aveva mai dato prima. Solo che è chiaramente troppo tardi.
    È una storia che sotto un certo aspetto potrebbe tranquillamente essere paragonata a quella di Monster, il manga di Urasawa, di cui stavamo discutendo nei giorni scorsi nel thread apposito. Ovviamente, consiglio anche quello. :ahsisi:[/SPOILER]

    #997311

    Gilles Villeneuve
    Partecipante

    Metto sotto spoiler per chi non ha visto il film né letto il libro.
    [SPOILER]Nel libro, invece, è tutto narrato dalla madre sotto forma di lettere indirizzate idealmente al marito dopo la sua morte ed è costante la sensazione che la protagonista non abbia mai realmente voluto Jacob e non l’abbia mai amato veramente. Che poi di suo Jacob potesse essere disturbato non ci piove, ma alla fine la madre riconosce le proprie colpe e difatti si aggrappa al figlio, l’unica persona che le resta nella sua vita, e prova a dargli il sostegno reale che non gli aveva mai dato prima. Solo che è chiaramente troppo tardi.
    È una storia che sotto un certo aspetto potrebbe tranquillamente essere paragonata a quella di Monster, il manga di Urasawa, di cui stavamo discutendo nei giorni scorsi nel thread apposito. Ovviamente, consiglio anche quello. :ahsisi:[/SPOILER]

    [SPOILER]sul finale ci siamo, è quello in galera. Infatti dopo tutto quel che è successo non mi aspettavo quell’abbraccio. Lei non sente di aver sbagliato qualcosa e quindi non si pente. Lo abbraccia per una questione di affetto materno che sopravvive ad ogni cosa. Ma le lettere no… non ci sono. Il tutto si sviluppa in flashback. L’attore che interpreta il ragazzo è proprio bravo e ha una faccia da vero Sith :asd: col doppiatore di Light Yagami fa impressione al punto giusto[/SPOILER]

    Aggiungo Il giorno più lungo: cult bellico sullo sbarco in Normandia, in bianco e nero, di quasi 3 ore. Per gli appassionati del genere, per chi apprezza l’imponente lavoro da kolossal e diverse riprese aeree (impressionanti) dei combattimenti. Sarà costato l’ira di Dio non solo per l’ingaggio di tutti quei divi dell’epoca.
    Per tutti gli altri risulterebbe noioso.

    #997316

    Sul filone postbellico consiglio (in italiano Vincitori e Vinti). Tre ore di film, cast stellare e profonda riflessione sulle conseguenze del nazismo sugli intellettuali “onesti”.

    #623097

    Gilles Villeneuve
    Partecipante

    Proprio stasera volevo riprendere Vincitori e vinti, dato che vidi solo i primi 20 minuti (restando ipnotizzato), poi ho optato per Walter Mitty per il poco tempo.
    Chi ne parlava benino e chi abbastanza bene, io raddoppio e dico che è quasi ottimo. Stiller è un bel talento, ma a volte si blocca da solo con certi tipi di commedia da proporre o interpretare. Alcune sono ben fatte e spassose, credo che possa fare molto di più e questo film è la dimostrazione.
    C’è qualcosa di tagliabile come la scena stupida ai raggi x, ma per il resto il film è molto godibile e va via veloce fra ottima fotografia, colonna sonora davvero bella e una buona storia semplice. Spero che Stiller si confermi così

    Avalon: l’unico live action di Oshii ma anche qui si parla del rapporto fra realtà e vituale. Mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Quasi certamente poteva venir fuori molto meglio in versione anime. Qui la regia (per quel che ne capisco) mi è piaciuta poco, gli attori sono pessimi e c’è un odore preoccupante di b-movie. Sembra un po’ un’occasione persa perché la storia in sè è abbastanza interessante. Magari con attori bravi già si poteva fare di meglio. Musiche stupendissime.

    Glory – uomini di gloria: belle musiche, film abbastanza buono sulla guerra di secessione americana, sull’onore ed il razzismo. Mi aspettavo qualcosa di più. Broderick (che peccato sia sparito) molto bravo, Washington come sempre.

    Le premier jour du reste de ta vie : sub ita, altra bella commedia/drammatica francese. Vedibile, abbastanza buona, non banale, comunque non siamo ai livelli di Quasi amici per intenderci.

    Sulle mie labbra: di Audiard, quindi è un drammatico con malavita e violenza. La protagonista è davvero brava, così come Cassel che è un mezzo delinquente che riesce a scioglierle il timido (ma non troppo) cuore. Bello, Audiard è una garanzia

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