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Caparedattora Maxima
Radici - Capitolo 16: Epilogo
“Scusate! Potreste tirarmi fuori di qui?!?”
Trovarsi sottoterra fino al collo non era esattamente una posizione confortevole, oltre ad essere alquanto imbarazzante.
L'Hokage le si avvicinò, le mani sui fianchi.
“Meriteresti di essere lasciata lì sotto per un mese, con tutti i guai che hai provocato!”
“Ah si?! Beh non è esattamente una posizione che si addice alla Gran Sacerdotessa del Tempio dello Spirito, non credi?”
“Potresti essere anche il Daimyo in persona, non cambierebbe un bel niente! Comunque a quanto pare, se hai recuperato la memoria, significa che sono riuscita a liberarti una volta per tutte da quel sigillo.”
“Si, ti ringrazio... ma non è che potremmo continuare questa conversazione in un luogo un po' più confortevole?”
Trovarsi nell'ospedale di Konoha per la seconda volta le ricordò come tutto era cominciato. Eppure solo pochi giorni prima non avrebbe mai immaginato che sarebbe andata a finire in quel modo.
Tutto era completamente diverso. Lei era completamente diversa.
Era se stessa. Finalmente.
Nella stanza insieme a lei erano presenti Tsunade, Sakura e Shizune, esattamente come la prima volta, eppure adesso le sembrava di conoscerle da una vita.
“Mi dispiace di aver causato tutti questi problemi al villaggio. E soprattutto di non essere stata del tutto sincera con voi.” Rivolse alle tre donne un sorriso di scuse. Il suo viso era provato dalla stanchezza, tuttavia sereno e luminoso.
“Spero ti renda conto di averci messo in grave pericolo. È pur vero che io per prima ho sottovalutato quelle che avrebbero potuto essere le tue capacità di guarigione. Speravo di tenerti a bada fintanto che raccoglievo informazioni sul tuo conto.”
“A tal proposito. Da quando avevi capito che poteva esserci una connessione con il Tempio Nascosto dello Spirito?”
“Beh, sin da quando abbiamo scoperto che sei una medium. In qualità di Hokage ho libero accesso all'archivio segreto del villaggio. Sapevo che il vostro Tempio fa parte del Paese del Fuoco, ma che non ammette alcuna ingerenza con le attività di stato. Raccoglie a sé tutte le persone che mostrino di avere questa abilità innata per istruirle al suo utilizzo.”
“Infatti. Avere un'abilità che ti mette in contatto con gli spiriti dei defunti può condurre alla pazzia se non si è ben preparati.”
“Tuttavia, la vostra regola fondamentale vieta l'uso della violenza. Per questo non venite addestrati come ninja. Eppure conoscete l'arte medica.”
“Il nostro dovere è quello di dare assistenza spirituale e medica a chi ne abbia bisogno. Comunque, ci sono molti ninja che possiedono abilità innate simili alle nostre. Come hai fatto a capire che si trattava proprio del Tempio dello Spirito?”
“Sono stati la tua acconciatura ed i ricami che hai applicato ai tuoi vestiti a confermare i miei sospetti.
Comunque nel frattempo mi sono anche messa in contatto con il Tempio. Oggi mi è arrivato il rapporto della squadra a cui avevo affidato le indagini. A quanto pare è da un po' di tempo che si sono persi una Gran Sacerdotessa, ma per fortuna stanno bene.”
Lacrime di gioia le rigarono il volto mentre sorrideva radiosa. Anche Tsunade era a capo di un villaggio e sapeva cosa significava avere a cuore le sorti dei propri sottoposti.
“Grazie, Tsunade grazie.” Naoko strinse le mani dell'Hokage nelle sue. “Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me. Dimmi cosa posso fare per sdebitarmi.”
“Bene, ora che hai recuperato la memoria, avremo bisogno di tutte le informazioni che potrai darci sia su Orochimaru che sull'Akatsuki.”
Naoko riferì puntualmente all'Hokage tutte le informazioni in suo possesso. Queste purtroppo non aggiunsero molto a quanto già sapevano al villaggio. I suoi aguzzini si erano tutelati evitando che Naoko potesse venire a conoscenza di informazioni riservate.
Seppur dispiaciuta per l'impossibilità di aiutare ulteriormente i ninja della Foglia, Naoko fu felice non solo di aver ritrovato la memoria, ma soprattutto di aver instaurato con loro un rapporto di fiducia.
Quel villaggio le piaceva, aveva avuto modo di conoscerne gli abitanti e finalmente aveva compreso appieno la grandezza della forza spirituale che l'aveva guidata lì: era la fiamma ardente che bruciava in ognuno di loro, mantenuta viva di generazione in generazione.
Aveva avuto modo di conoscere meglio Naruto. Si era scusata con lui per quello che gli aveva fatto passare. Ed aveva capito che quel ragazzo avrebbe fatto molto per il suo villaggio, per mantenere viva quella fiamma.
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