Etnacomics 2011, cosplay giochi e divertimento

di YoruichiKupo 1

[akito89: Poche righe per annunciare una nuova candidata blogger (YoruichiKupo) che in questo articolo ci racconta della sua esperienza vissuta all’Etnacomics di quest’anno, buona lettura.]

Avete mai vissuto uno di quei momenti dove ti senti libero? Felice? E sai di essere nel posto a cui appartieni? Nella vita di un otaku/nerd/e co. esiste questo momento: nelle fiere del Fumetto dove i personaggi che hanno alimentato i nostri sogni diventano realtà e dove la solidarietà e l’allegria colorano gli ambienti più angusti e grigi. Questi sono i canoni più importanti di questi eventi e sono stati ampiamente rispettati anche dal Festival del Fumetto cinema d’animazione gioco & videogame “Etnacomics“.

Ma andiamo con ordine.

A Catania presso il centro fieristico “Le Ciminiere” dal 09/09/2011 al 11/09/2011  fiumi di persone assalgono l’ingresso della fiera che, nonostante sia alla prima edizione, grazie all’organizzazione si è svolta nel migliori dei modi sconfiggendo, con le mille attività a cui partecipare, il sole ed il caldo soffocante nemico di molti cosplayer.

Molti sono gli eventi smistati nelle varie aree: Comics ,Games ,Palco , Japan Rooms, Sala Conferenze e Workshop oltre ai classici espositori.

L’evento viene trasmesso in diretta da “Radio Smile” che intrattiene il pubblico con un divertente Anime Quiz e con improvissate interviste ai cosplayer. Per gli appassionati dei giochi da tavolo troviamo, nel primo piano del sito delle Ciminiere, una bella schiacchiera gigante , tornei di scacchi e di Magic:The Gathering, giochi tipici provenienti dall’ Asia ed altri giochini della serie “Il gioco dell’oca” e credetemi  sedersi a giocare con degli sconosciuti come se fossimo amici da una vita non ha prezzo.

Per i piccini è disponibile un area dedicata interamente a loro dove è possibile mangiare dello zucchero filato e ascoltare le sigle dei nostri cartoni animati preferiti.E proprio accanto all’area “little” troviamo la Japan Rooms con le pareti rivestite di documenti che riportano la strage di Hiroshima e Nagasaki  dove con pazienza alcune ragazze insegnano come fare gli origami o come cucinare il sushi e dolci tipici del giappone.

Ma se la cucina tipica non è di nostro gradimento ecco delle favolose Maid che ci servono con un sorriso nel Maid Caffè e per rivivere l’atmosfera del Sol Levante ovviamente non può mancare il Karaoke con le opening/ending di anime come Bleach, Full Metal Alchemist e molte altre ancora .

Cos’hanno in comune Jack Sparrow e Homer Simpson? La taverna dei pirati. Oltre alla birra è possibile iscriversi all’addestramento Jedi e\o al torneo di spade da osservare sdraiati sull’erba fresca mentre si mangia del ramen istantaneo.

Dopo questo momento di serenità e pace dei sensi, la tranquillità viene messa da parte per andare ad esaltarsi nell’area palco per il Super Mash Cosplay. In cosa consiste? In una lotta tra due personaggi dove la vittoria o la sconfitta è determinata…….dalla morra cinese. Prima dello scontro due squadre dovranno sfidarsi al classico “carta-forbice-sasso” con delle manoni giganti.

E per finire ovviamente cosa non poteva mancare? La sfilata cosplay. Esibizioni esilaranti , altre molto più nostalgiche come ad esempio vedere il filmato del ballo di Final Fantasy 8 dal vivo. A concludere tutto ecco il concerto di Giorgio Vanni , criticato da alcuni per l’uso dello spartito, amato da altri solo perchè è Giorgio.

 

Speriamo che la riuscita di questo evento sia la prima di una lunga serie cosi da far rivivere ai siciliani  il magico mondo dell’Etnacomics.

  • Elijah

    Francamente non mi piaciuto tantissimo.

    C’era molto da migliorare e spero che l’anno prossimo possa farsi meglio.

    (peraltro il caldo era tremendo, all’interno dell’aria fieristica… vuoi per la gente, vuoi per l’umido, vuoi per la mancanza di un qualsivoglia metodo per la circolazione dell’aria… e la terza giornata la cosa risaltava sopratutto nel settore “Ramen” precotto… con odore di liofilizzato a palla XD) .

    In compenso ho trovato due opere a basso costo, quindi alla fine il risultato stato abbastanza positivo, almeno personalmente