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Giappone, eco-invenzioni e piogge artificiali


Di: drexaL | 08/07/2012
4 commenti

Vi propongo qui di seguito tre particolari invenzioni direttamente dal Giappone.
La prima è il Kuru Kuuuuru Eco-Fan, una sorta di mini-ventilatore prodotto dalla Takara Tomy, che è stato messo in commercio dal 26 aprile. E’ un giocattolo molto utile, pensato soprattutto per i bambini. Le versioni disponibili hanno le immagini di Pikachu, Rilakkuma, Cars e Sugarbunnies. Dotato di una tracolla omaggio e creato con materiale leggero, in modo da non arrecare danni qualora venisse a contatto con la pelle del bambino, è un’invenzione a zero impatto ambientale, poiché con un giro di manovella si riescono ad ottenere 100 giri d’elica, evitando così l’utilizzo della corrente. Il prezzo del prodotto ammonta a 630 yen.

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Per far fronte alle ondate di caldo asfissiante, il rivenditore online Rare Mono Shop ha messo in commercio – al prezzo di 1260 yen – il Solar Fan-Naizō Bōshi, un pratico cappellino con ventilatore integrato disponibile in quattro colori. E’ anche questo un prodotto a impatto ambientale 0 perché funziona ad energia solare.

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La terza invenzione di cui vi parlerò oggi riguarda la pioggia artificiale. Tutti noi sappiamo quanto l’ambiente sia in crisi, dovuto alla costante siccità e all’impoverirsi dei terreni, sempre più aridi e deserti. A febbraio, gli studiosi della Tsukuba University hanno vaporizzato delle nuvole incombenti sopra l’isola di Miyake, con acido carbonico allo stato liquido per un’ora. Come risultato, si sono verificate precipitazioni sulle isole vicine. Il processo che porta alla formazione di questa pioggia è facilmente spiegabile in semplici passi: innanzitutto l’acido carbonico in forma liquida, spruzzato sulle nuvole, comincia ad evaporare e ciò determina un abbassamento della temperatura, in modo così rapido ed improvviso da accelerare il processo di crescita dell’ammasso di nuvole. Non appena le gocce di pioggia vengono rivestite da cristalli di ghiaccio, aumentano di peso e diventano vere e proprie precipitazioni. Non è di certo la prima volta che si è cercato di realizzare piogge artificiali, ma i metodi precedenti a questo impiegavano lo ioduro di argento invece dell’acido carbonico creando nello stesso intervallo di tempo una quantità minore di pioggia.

Di drexaL, Pubblicato il 8 luglio 2012 Condividi
Categorie: FEATURED, Giappone
Tags: Kuru Kuuuuru Eco-Fan,  Rare Mono Shop,  Solar Fan-Naizō Bōshi,  Takara Tomy,  Tsukuba University, 

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4 commenti

#1kur8 luglio 2012, 12:43

un processo simile era stato utilizzato durante le olimpiadi a pechino, ma in quel caso era per assicurare che non sarebbe piovuto durante le gare…

#2Pagliaccio8 luglio 2012, 23:34

acido carbonico = anidride carbonica

co2

    #3joe9 luglio 2012, 09:11

    diossido di carbonio = anidride carbonica (CO2)
    anidride carboniosa = monossido di carbonio (CO)

    #4Super Franky9 luglio 2012, 12:12

    Acido carbonico = H2CO3, praticamente è l’anidride carbonica più una molecola di acqua

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