Bad Company (il giovane Great Teacher Onizuka), consigliato da Komixjam

di bila Commenta

Nuova settimana e nuovo appuntamento con la rubrica “Komixjam consiglia”, in particolare questa volta vorrei presentarvi un’opera interessante e, soprattutto, un personaggio del tutto unico che forse molti di voi conoscono già ( se non lo conoscete nemmeno di nome allora c’è qualche problema del tipo: venite da marte?), ma ecco in breve una sua presentazione: è del segno del leone e fuma Lucky Strike; nella vita il suo motto è: “Voglio rimanere un semplice insegnante per tutta la vita!”. Capito di chi sto parlando? No? Allora ve lo presento come avrebbe fatto lui:                                                                                                                                   “Eikichi Onizuka, 22 anni, celibe…molto piacere”.

Ora che avete capito di chi stiamo parlando penso sia il momento di spiegarvi meglio di cosa si tratti. Oggi voglio parlarvi della “genesi” di Great Teacher Onizuka, fumetto conosciutissimo ma di cui molti, forse troppi, ignorano la storia. G.T.O è un fumetto del 1997 del mangaka giapponese Tōru Fujisawa, fumetto che vede la luce dopo la stesura di altri due manga dedicati all’insegnante più pazzo del Giappone e, soprattutto, alla sua vita prima di diventare un insegnante: Shonan Junai Gumi (La banda dell’amore puro di Shonan) e Bad Company, relativamente del 1990 e del 1996.

Se Shonan Junai Gumi parla della vita di Eikichi Onizuka al liceo, Bad company ci racconta (in un unico volume del 2005 edito da Dynit) come la “leggenda” di Onizuka inizi già al tempo delle medie, quando la sua stravagante acconciatura presagiva, negli sfortunati che si mettevano contro di lui, un futuro (giusto di qualche minuto) piuttosto doloroso.

Quindi bando alle ciance ed ecco a voi: BAD COMPANY.

TRAMA

Siamo sul tetto della scuola media Tokumaru di Shonan, quando Ryuji Danma, studente appena trasferitosi (per motivi disciplinari), incrocia lo sguardo con un suo coetaneo, con i capelli biondi sporchi di sangue, appena uscito vincitore da una rissa. Danma percepisce subito che quel ragazzo non è una persona normale, decidendo così di capire chi tra i due è il più forte. Dopo quell’evento Danma cercherà in tutti i modi di attirare l’attenzione del biondino senza però riuscirci facilmente. Il biondino in questione si chiama Eikichi Onizuka, una leggenda nella scuola, tanto forte da essere temuto dai ragazzi più grandi ma allo stesso tempo un ragazzo che ama passare il suo tempo in compagnia dei suoi amici senza infastidire nessuno. Ben presto Danma e Onizuka si confronteranno e da questo confronto verrà fuori qualcosa di più che un vincitore del titolo del “più forte” della scuola…

PRO & CONTRO

PRO

Storia: la storia del fumetto di certo non è di quelle che ti cambiano la vita, più che altro è una storia abbastanza lineare, senza trame nascoste, però è una storia che tutti quelli che hanno letto/visto G.T.O dovrebbero conoscere assolutamente (mi sembra ovvio che valga lo stesso per tutti quelli che hanno intenzione di leggerlo/vederlo in futuro). Non mancano le battute, che rimangono un punto forte dell’autore, ma i livelli di G.T.O. sono lontani, tutto sommato non ci si può lamentare, una, o meglio due, storie in crescendo che danno un buon quadro di quello che sarà il futuro del GREAT TEACHER ONIZUKA.

Personaggi: E’ interessante vedere un giovane Onizuka all’opera, il suo stile, i suoi movimenti…i suoi capelli! Di sicuro i fan di G.T.O. non rimarranno delusi dai tratti del loro “Teacher” preferito e qualcosa mi dice che rimarranno un po’ sorpresi nel vedere Danma da giovane, un po’ diverso dal Danma che conoscono. Poi c’è Sakura Yamato una ragazza molto (moooolto) estroversa che per alcuni modi di fare gentili e premurosi ricorda tanto Azusa Fuyutsuki (personaggio di G.T.O.), una sua caratteristica è quella di mostrare le sue mutande un po’ a tutti, senza vergogna.

CONTRO

Disegni: Ai disegni del manga manca ancora un ultimo ritocco per evolversi in quelli di G.T.O., ma si vede un grosso passo avanti in confronto a Shonan Junai Gumi. Probabilmente la cosa non creerà alla maggior parte di voi dei fastidi, ma personalmente ho trovato un po’ “eccessivo” l’utilizzo, nelle scene di azione, di vignette in cui è stato inserito uno sfondo surrogato (come sostituto di quello naturale della location) con un effetto  quasi “esplosivo” per poter “attirare” l’attenzione del lettore sui protagonisti. Non che sia stato un errore per carità, è una cosa abbastanza comune in questo tipo di manga, semplicemente penso che si sia abusato di questa tecnica. (non trovo i disegni brutti, sia chiaro, anzi mi sono piaciuti molto, però questo espediente me li fa collocare nella lista dei contro del fumetto…lista per altro scarna se notate)

PRO: Storia – Personaggi

CONTRO: Disegni

Come sempre vi ricordo che non dovete dare per scontato un risultato, e che magari voi potreste dare tutta un’altra valutazione al fumetto in considerazione, a maggior ragione vi consiglio di leggerlo, così non avrete dubbi a riguardo.

SEGNI PARTICOLARI

Credo che le cose davvero particolari di questo fumetto siano l’acconciatura di Eikichi Onizuka e il fatto “particolare” che Ryuji Danma non si faccia mai trovare sprovvisto di un’arma lunga in nessuno scontro (dalla katana alla mazza da golf passando per…la sospensione della moto!!!)

Volevo segnalarvi poi una curiosità legata al manhwa “The Breaker”, infatti nell’opera in questione si fa un chiaro riferimento a Onizuka nella prima scena: il nuovo professore che salva uno studente atterrando sulla macchina del vice direttore non vi ricorda niente?

Vi saluto con un paio di citazioni che adoro e che molti di voi ricorderanno…per chi non ha visto o letto G.T.O, forse saranno un motivo in più per farlo:

“Adesso vi faccio una domanda… chi è tra noi che morirà? Risposta numero 1: io, un maniaco ma anche secondo dan di karate; risposta numero 2: voi, i poveretti che hanno avuto la sfortuna di ricattare me..Allora, qual è la risposta esatta?”

“Io non mi chiamo Onizuka. Sono arrivato dal XXII secolo, il mio nome è Doraemon!” [con le palle da bowling attaccate alle mani e successivamente con un’elica in testa]

Ma la migliore resta:

“Sono venuto qui per salvare Julia da voi dannate canaglie, il mio nome è Ken Shiro! Uaaah!”

[ Fonte | Wikipedia ]

[ Fonte | Bad Company Dynit ]