Rumiko Takahashi: Approfondimento KJ

di Haru 1

In corrispondenza dell’uscita di Rinne, opera della “Principessa dei manga” Rumiko Takahashi, editato per Star Comics, colgo la palla al balzo per fare un approfondimento che avevo in mente da tempo, ma che non ho avuto occasione di proporlo a voi lettori. Sarà un escursus attraverso la vita e le opere della Rumiko Takahashi, con particolare attenzione alle sue più famose, come Lamù, Ranma ½ e Inuyasha ed inoltre mi soffermerò sullo stile di disegno.

La Takahashi nasce nella prefettura di Hiigata il 10 ottobre 1957. Realizza alcune doujinshi all’epoca del ginnasio, ma il suo debutto parte nel 1978 con una one shot, Kattena Yatsura, in seguito approfondita nella sua prima opera lunga Lamù, uscita proprio lo stesso anno e terminata nel 1987. Proprio quel periodo ha dato i natali a Ranma ½, insieme a Maison Ikkoku (in Italia “Cara dolce Kyoko”), ma è il primo ad avere una popolarità travolgente, diventando uno dei fumetti più popolari al mondo. Si è concluso nel 1996, anno in cui inizia la pubblicazione di Inuyasha, il quale vede la sua fine nel 2008. L’anno dopo, in primavera, comincia Kyokai no Rinne, tutt’ora in corso d’opera.

Le serie lunghe sono una sua specialità, ma anche le storie brevi non sono da meno, come One Pound Gospel, manga comico che riprende la trilogia drammatica delle sirene (Ningyo Series) e molte altre storie brevi pubblicate sua sulla rivista Shonen Sunday, sia in volume, come 1 or W, Rumic Word, Rumic Theater e Il bouquet rosso.

Per chi si fosse perso le sue opere più famose o per chi non la conoscesse ancora, propongo dei piccoli riassunti dei tre manga che l’hanno resa famosa nel mondo.

Il primo, Lamù, narra la storia di Ataru Moroboshi, donnaiolo e sfortunato e di Lamù, figlia del re degli Oni, venuto a schiavizzare la Terra. Lamù è vestita solo di un succinto bikini tigrato e s’innamora del ragazzo grazie anche ad una frase fraintesa per proposta di matrimonio. Si parla di sfortuna, delle avventure sentimentali del ragazzo, le quali vanno a braccetto con gli strambi amici di Lamù. Molte delle situazioni sono parodie della società moderna e del folklore giapponesi. Da questa serie è tratto un anime, uscito anche in Italia, sei film ed undici OAV.

Ranma 1/2 invece è incentrato sulle avventure di Ranma Saotome, di suo padre e di molti altri personaggi che ruotano attorno alla maledizione di cui è affetto il ragazzo: se viene bagnato dall’acqua fredda diventa…una donna! Tutto questo dovuto al fatto che è caduto dentro le sorgenti maledette in Cina. Insomma il ragazzo viene in contatto con personaggi bizzarri, situazioni al limite dell’assurdo, scazzottate, relazioni complicate e disastri sentimentali. Anche di questo manga è tratta una serie televisiva, 11 OAV e 3 film.

Infine, Inuyasha parla di Kagome Higurashi, reincarnazione della sacerdotessa Kykyo, guardiana della sfera dei quattro spiriti, la quale è stata trafitta da una freccia ed è morta in circostanze abbastanza misteriose. Inuyasha invece è un mezzo demone cane legato alla sacerdotessa da un sentimento d’amore e che aiuterà la ragazza a ritrovare i frammenti della sfera sparsi per tutto il Giappone dell’epoca Sengoku. Non aggiungo altro, quindi lascio a voi la visione sia della serie animata, sia dei quattro film che dell’OAV.

Rumiko Takahashi è giudicata una delle donne più ricche del Giappone. Pubblica editoriali dagli argomenti più svariati, fra cui la sua squadra di baseball preferita, il suo gruppo musicale preferito e i suoi ricordi in generale. Le sue opere hanno venduto oltre 170 milioni di copie solo in Giappone, tanto per darvi un’idea della sua fama e importanza nel panorama fumettistico del Sol Levante.

Lo stile dell’autrice è semplice e privo di fronzoli vari e questo può essere molto efficace se si vuole conquistare una fetta più ampia di pubblico. Difatti Rumiko Takahashi utilizza esclusivamente il pennello nelle sue tavole, evitando pennino e penna a china (lo strumento più utilizzato al giorno d’oggi), rendendo così le sue tavole più “grezze”, ma allo stesso tempo esaltando il movimento dei personaggi e le loro azioni, più che il contesto in cui sono ambientati. Questa speciale tecnica ha permesso di farla apprezzare non solo ad un pubblico strettamente femminile, ma anche maschile e di tutte le età e culture, nonostante, non lo nego, le sue opere siano pregne di cultura giapponese. Ciò le ha permesso di diventare una delle autrici più famose ed apprezzate al mondo.

Per chi conoscesse già le sue opere, consiglio di andare sul sito della Star Comics a leggere il primo capitolo di Kyokai no Rinne on line e dal 7 aprile nelle fumetterie uscirà il volume intero, in promozione a 1,90€ (solo per quelle aderiranno). Buona lettura e alla prossima!

  • Mila

    Chi che stata trafitta da una freccia???!!! :wassat:
    Mi sa che la fretta cattiva consigliera… :ermm:

    Ho un p di dubbi su Rinne ma credo che almeno il primo numero lo prender