Il film inizia con un flashback dove viene presentato Hiroki Sawada,un genio precoce dell’informatica a soli 10 anni. Rimasto senza genitori viene sfruttato dalla compagnia presieduta da Thomas Schindler, ed è costretto a lavorare a un programma di intelligenza artificiale denominato “Arca di Noè”. Una volta completato il programma però ne rende impossibile l’accesso e, distrutto dallo stress, si suicida. La storia si sposta ai giorni nostri,due anni dopo:la compagnia Schindler ha ultimato un nuovo videogioco ,chiamato Cocoon (bozzolo), che permette di vivere un’avventura virtuale in uno scenario prescelto. Alla realizzazione hanno collaborato il dottor Agasa e il padre di Shinichi, Yusaku, cosicché Conan, Kogoro, Ran e i Detective Boys vengono invitati al party di presentazione con la possibilità di provare in anteprima il nuovo videogioco. Nel frattempo il padre di Hiroki, Tadaaki Kashimura (responsabile dello sviluppo di Cocoon) viene ucciso con una pugnalata ma prima di morire lascia un messaggio macchiando di sangue le lettere J T R di una tastiera. Sopraggiunto sul luogo del delitto Conan capisce che la chiave del messaggio sta nel gioco ma quando si accinge a provarlo insieme ai ragazzi il programma artificiale Arca di Noè prende il controllo del gioco minacciando di uccidere tutti i 50 ragazzi che lo proveranno a meno che almeno uno di questi non riesca a terminarlo. Una doppia sfida aspetta quindi Conan che dovrà capire il significato del messaggio lasciato da Kashimura e allo stesso tempo cercare di terminare il gioco nello scenario a lui più congeniale: la Londra del XIX secolo di Sherlock Homes!
Mirokusama
21/07/2009 at 18:16
Votata 0 volte
Questo sesto film è di per sé unico perché è,appunto, l’unico con uno scenario che,anche se virtuale,non corrisponde al presente;gran parte del film infatti si svolge nella Londra del XIX secolo ed è una caratteristica che sicuramente lo rende più interessante degli altri. La storia tuttavia un po’ mi ha deluso,più che altro, visto il titolo, pensavo in un coinvolgimento maggiore della figura di Sherlock Holmes che invece fa una fugace apparizione ma comunque resta un buon film della serie. Anche i disegni sono molto buoni, la Londra di due secoli fa è stata resa molto bene e ciò farà sicuramente piacere a chi è appassionato delle opere di Conan Doyle e dell’atmosfera che si respira nelle stesse. Questo film è l’ultimo attualmente doppiato in italiano, fu trasmesso dalla mediaset sul canale satellitare Italia Teen Television e poi replicato sul quello digitale terrestre Hiro ma è ancora inedito in chiaro. Fortunatamente il titolo italiano del film corrisponde a quello originale(sicuramente affascinante, da grande fan di Holmes l’ho visto con molte aspettative proprio per il titolo….) e come gli altri anche questo è un film guardabile, e apprezzabile, da chiunque.