Amici rimasti indietro, le tragedie non colpiscono solo l’uomo

di tappoxxl Commenta

Catastrofi simili sconvolgono la vita di tutti, animali compresi. Ci sono anche loro tra le vittime del terremoto e presto lo saranno anche delle radiazioni. Nelle zone evacuate ci sono branchi di cani che vagano per le strade in cerca di cibo. Le immagini di animali da cortile o da soma che girano liberi per le zone evacuate riempiono il web da giorni. Alcuni volontari, molto coraggiosi, girano per le zone colpite cercando animali, sfamandoli e perché no, confortandoli anche con una semplice carezza. È notizia di alcuni giorni fa il ritrovamento e salvataggio di un piccolo cetaceo (una focena) all’interno del campo di un contadino. I ricercatori hanno prima di tutto cercato di catturare il piccolo di focena con una rete. Il cetaceo, scampato ai tentativi dei soccorritori di pescarlo con la rete, è stato letteralmente pescato a mani nude da uno dei volontari buttatosi in acqua. La focena è stata poi caricata su un lettino di emergenza approntato apposta per il suo soccorso. Il piccolo è stato trasportato fino al mare per essere liberato nel suo habitat naturale. L’onda dello tsunami lo aveva spinto ben due chilometri nell’entroterra.
Un caso così eccezionale rimane isolato, mentre i salvataggi di cani e gatti, molto più comuni nelle città, sono all’ordine del giorno.
I volontari si arrischiano nelle zone colpite alla ricerca di animali da sfamare. Portano loro il cibo che viene donato nei centri per l’accoglienza. Ogni cane che viene trovato e, nel migliore dei casi, riconsegnato ai suoi padroni, viene anche attentamente analizzato per escludere la contaminazione da radiazioni. La tragedia ci regala immagini spettacolarmente desolanti. Non è cosa di tutti i giorni vedere una nave nel proprio vicinato, ma è proprio quello che è successo a queste due anziane signore e al cucciolo che una di loro porta nello zaino giallo. Fortunatamente ci sono associazioni no profit come la “World Society for the Protection of Animals” e la “Animal Refuge Kansai” che si sono impegnate a recuperare e a fornire assistenza agli animali feriti o rimasti soli. Un’altra società, la World Vest, sta inviando forniture veterinarie gratuite alle squadre di soccorso impegnate sul campo.
La World Society for the Protection of Animals, ha stanziato 150000 dollari per aiutare gli animali giapponesi durante la catastrofe. Questi soldi sono stati stanziati inoltre, per la costruzione di circa 30 rifugi temporanei per animali. I rifugi verranno costruiti, se possibile, vicino ai già esistenti centri per l’accoglienza dedicati alle persone. Secondo le loro stime ci vorranno circa tre mesi per la fase di recupero. Nonostante siano “solo” animali, i loro padroni non li hanno dimenticati, anzi, continuano a coccolarli come prima. C’è persino chi porta a spasso il cane in uno scenario post-apocalittico.
Il legame tra uomini e animali rimarrà sempre forte. Nonostante tutto, loro ci saranno sempre per noi ed è giusto che anche noi facessimo la nostra parte per aiutarli.
[di seguito altre immagini di animali soccorsi]

[via|panorama.it]