Kodansha Manga Awards: i vincitori del 2016

di Silvia Letizia Commenta

Lunedì di questa settimana, la casa editrice Kodansha ha annunciato i vincitori della 40esimo edizione dei Kodansha Manga Awards.

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Per la categoria Miglior Shōnen Manga il vincitore è il manga DAYS di Tsuyoshi Yasuda pubblicato sulla rivista Weekly Shōnen Magazine (Kodansha). La storia raccontata nel manga ha per protagonisti due ragazzi che si incontrano in una notte di tempesta: Tsukushi, un ragazzo perfettamente normale, e Jin, un genio del calcio. Quella notte, Jin trascina Tsukushi nel mondo del calcio delle scuole superiori.

Tra gli altri nominati per la categoria Miglior Shōnen Manga anche: Seraph of the End, Noragami e My Hero Academia.

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Per la categoria Miglior Shōjo Manga il vincitore è Watashi ga motete dousunda – Kiss Him, Not Me di Junko pubblicato sulla rivista Bessatsu Friend (Kodansha). Il manga ha per protagonista Serinuma Kae, una paffuta ragazza che frequenta il secondo anno di liceo, nonché un’avida fujoshi, cioè un’appassionata sfegatata del genere Boys Love. Quando il protagonista del suo anime preferito muore, Serinuma subisce un tale shock e stress da perdere rapidamente peso. Adesso è diventata una ragazza molto attraente per i suoi compagni di scuola… Come la tratteranno ora il suo kouhai Shinomiya-kun ed il suo senpai Mutsumi? E come si comporterà lei con i suoi pensieri da accanita fujoshi?!

Tra gli altri nominati per la categoria Miglior Shōjo Manga anche: Kurosaki-kun no Iinari ni Nante Naranai, Say “I love you”., Nijiiro Days (Rainbow Days) e First Love Monster.

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Per la categoria Miglior Manga nella categoria generale il vincitore è Kōnodori di Yū Suzunoki pubblicato sulla rivista  Morning (Kodansha).  La storia dai toni drammatici segue le vicende Sakura Kōnotori, che lavora come ostetrico è anche un musicista jazz. In Giappone avere un bambino non è considerata una malattia e quindi le assicurazioni non offrono nessuna coperture per i parti naturali. Le cure ostetriche non hanno niente a che vedere con malattie o ferite da curare. Nel caso di un parto normale, la presenza di un’ostetrica non è neanche ritenuta necessaria… e se succedesse qualcosa?

Tra gli altri manga nominati nella categoria generale anche: Ajin – Demi-Human, Golden Kamuy, Tokyo Tarareba Musume, and Boku dake ga Inai Machi.

[ Fonte | ANN ]

[ Fonte | Wikipedia ]